Tim - Intervista al Cfo di FiberCop
Aumento della leva per accelerare gli investimenti

Fatto
In un’intervista a Milano Finanza, il CFO di FiberCop André Rogowski ha illustrato la maxi-emissione di bond da Eu2.8bn, la più grande in Europa per una nuova emittente high yield negli ultimi 10 anni, attirando una domanda di oltre Eu6bn da 200 investitori.
Le risorse finanzieranno il piano di investimenti fino al 2026, con capex di circa Eu3bn nel 2025 per collegare 2mn di unità immobiliari (di cui 0.5mn nel PNRR e 1.5mn in aree competitive).
L’avanzamento ad oggi è superiore alle attese del management, con performance migliori del 10% rispetto alle previsioni nelle aree non coperte dai sussidi PNRR. La leva finanziaria potrebbe salire fino a 7x EBITDA tra il 2025 e il 2027 (rispetto ai 5x di fine 2024), per poi ridursi dal 2028, consentendo al Gruppo di ambire al raggiungimento del rating investment grade.
Effetto
Ricordiamo che il nuovo bond ha un coupon del 4.75% (2030) e del 5.125% (2032) che si confronta con un costo medio del debito di FiberCop del 5.3% prima di questa emissione.
Malgrado il successo del bond, il piano industriale di FiberCop resta fortemente condizionato non solo dall’avanzamento del rollout della rete in fibra, ma soprattutto dalla capacità degli operatori clienti di incrementare il tasso di adozione commerciale del FTTH — a fine dicembre intorno al 20% sia per FiberCop che per Open Fiber — elemento determinante per garantire un adeguato ritorno sul capitale investito.
Queste difficoltà confermano peraltro la validità della decisione strategica di TIM di cedere un asset capital-intensive per liberare risorse, ridurre rischi e rafforzare la sostenibilità finanziaria del gruppo. L’elevato leverage e le difficoltà di FiberCop e Open Fiber, unite ai bassi tassi di adozione della fibra FTTH dovrebbero indurre gli azionisti di entrambe le società ad accelerare le trattative per la rete unica.
Un’intesa tra FiberCop e Open Fiber, anche solo di natura commerciale, entro la fine del 2026 (a 30 mesi dalla cessione di FiberCop) consentirebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali), da noi considerato ad una probabilità del 40% nella nostra SOP, equivalente a circa €0.05/azione all’interno nostro target price di €0.38/azione ordinaria.
Azioni menzionate
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