TIM - Inviate le lettere-invito a KKR e CDP, obiettivo offerta congiunta
Non emergono nuovi spunti.
Fatto
Diversi giornali (Sole24Ore, Messaggero, Milano Finanza) riportano che TIM avrebbe inviato due missive a KKR a CDP/Macquarie nel weekend. In quella a KKR, il BoD avrebbe chiesto un miglioramento dell’offerta, l’assenza di issue antitrust (Messaggero) e dettagli sul personale e sul leverage (Il Sole24Ore) mentre in quella a CDP/Macquarie sarebbe stata sondata la disponibilità a proseguire con il processo.
CDP/Macquarie sarebbero orientate ad abbandonare la gara per avviare i contatti con KKR e studiare un’offerta congiunta per NetCo con il supporto del Ministero del Tesoro e raggiungere la soglia di Eu24-25bn (Milano Finanza, Sole24Ore), non distante dai Eu26bn chiesti da Vivendi.
Il limite principale è legato ai tempi piuttosto ristretti, considerando la nuova deadline del 9 giugno fissata dal CdA di TIM per la ricezione delle nuove offerte.
Effetto
Non emergono nuovi spunti. La presentazione di un’offerta congiunta con il supporto del governo rappresenta uno scenario molto incoraggiante per TIM come da noi più volte auspicato. Un’offerta congiunta da un lato eliminerebbe infatti il rischio di veti incrociati (placet di KKR per la vendita di FiberCop, rischio golden power su offerta KKK) e assicurerebbe un maggiore firepower per ulteriori rilanci (ipotizziamo in area Eu24bn-25bn, non distante dai Eu26bn chiesti da VIV), dall’altro con il pieno supporto del governo riteniamo meno probabile che VIV possa osteggiare l’offerta presentando soluzioni alternative mettendo a rischio la continuità dell’attuale management di TIM.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,42 euro.
In questo articolo
Azioni menzionate
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