TIM - Polo Strategico Nazionale: forte accelerazione del backlog e delle PA aderenti
Indicazioni che confermano il successo del Polo Strategico Nazionale (PSN)

Fatto
Il Sole24Ore riporta che tra il 2023 e il 2025 le amministrazioni che hanno aderito al Polo Strategico Nazionale (PSN) sono aumentate da 120 a 576, pari a una crescita del +380%, con contratti in crescita da €1.0bn nel 2023 a €2.6bn nel 2025 fino a €3.6bn per la gestione dei servizi documentali e software fino al 2035.
Delle PA aderenti, 472 risultano già contrattualizzate nel 2025 e 576 previste al 2035. Il mercato cloud italiano vale €8bn nel 2024 secondo le stime del Polimi. Il PSN metterà a disposizione i data center certificati di TIM e su un SOC gestito da TIM, responsabile di monitoraggio continuo, cybersecurity e resilienza dei servizi, con ambienti sovrani separati da AWS, Azure e Google Cloud; alcune regioni (Piemonte, Trentino-Alto Adige, Lazio) stanno sviluppando poli locali integrati.
Effetto
Indicazioni che confermano il successo del Polo Strategico Nazionale (PSN), dove TIM non è solo il maggior azionista (al 45%, con CDP 20%, Leonardo 25%, Sogei 10%), ma anche l’attore operativo e commerciale di riferimento. L’evoluzione del backlog e il numero delle PA aderenti risultano coerenti con quanto illustrato da TIM durante l’evento “Unboxing TIM Enterprise”.
TIM Enterprise gestisce circa il 90% dei lead e ha già contrattualizzato oltre il 60% dei ricavi, beneficiando di una commessa pluriennale con lo Stato, valida fino al 2035, che assicura visibilità e supporta il progressivo miglioramento dei margini.
Le nostre stime di breve medio termine su TIM Enterprise assumono una traiettoria conservativa dei margini: dal 21% nel FY24 al 22% nel FY25, con superamento del 24% nel FY27, sostenuta da una crescita annua del fatturato di circa il 5%. Nella nostra SOP che ci porta ad un TP di €0.65/azione ordinaria valutiamo TIM Enterprise Eu7.4bn (EV, Eu0.35/azione), ad un multiplo di 10x EV/EBITDAaL'25E.
Azioni menzionate
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