SETTORE TLC - Solidi risultati per Iliad

Risultati che confermano la traiettoria di crescita

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Iliad ha riportato solidi risultati trimestrali:

• Fatturato a Eu280mn, +10.2% YoY (1Q: +12.8%,  4Q: +19.8%, FY23: +14.5% ) 
• Service revenues a Eu278mn +11.3% YoY (1Q: +13.0%, 4Q: +22.1%, FY23: +13.8%) 
• EBITDAaL a Eu76mn , +52% YoY (1Q: +11.7%, 4Q: -8.9%, FY23: +17.2%), 1H EBITDAaL a Eu147mn (+25.6% YoY)
• 2Q EBITDAaL margin al 27.1%, +6.2pp YoY (1Q:  26.1%, -0.5pp YoY)
• 1H Capex a Eu124mn, 1.7% YoY, con un peso del 22.4% sul fatturato
• OpFCF (EBITDAaL-Capex) positivo per Eu23mn  (1Q: -Eu8mn)
Solidi KPIs:  
• Mobile : +279k net adds (1Q: +276k, 4Q: +255k, 3Q: +359k) con 11,285k clienti 
• Broadband: +35k net adds (1Q: +38k, 4Q: +35k, 3Q: +23k), , con 280k clienti complessivi

Effetto

Risultati che confermano la traiettoria di crescita con trend low teens nel 2Q e il raggiungimento del breakeven anche sull’OpFCF, malgrado un contesto di mercato piuttosto complesso.

Nonostante il buon trend, la performance acquisitiva sul segmento fisso (circa 30k net adds medie a trimestre) ci sembra ancora lontana dal raggiungimento di una massa critica in Italia (stimiamo per Iliad una quota dell’1.5% del mercato broadband, oltre 5% delle linee FTTH di mercato), considerando la minore tendenza dei clienti fissi rispetto a quelli mobili a spostarsi verso altri operatori.

Sul mobile (stimiamo quota di mercato di Iliad di oltre il 14%) fondamentale sarà la reazione di Iliad alle nuove offerte dei secondi brand (Ho e Tiscali ora aperti al 5G a Eu9.99/mese, stesso prezzo di Iliad), ma anche al perdurare delle offerte riservate da parte dei principali operatori.

Ricordiamo che lo scorso ottobre il governo stava valutando un emendamento all DDL Concorrenza per vietare le offerte “operator attack”, considerate da AGCOM e dall’antitrust una pratica commercialmente distorsiva.

Se la misura dovesse essere riconsiderata dal governo come auspicato piu volte dal CEO di Iliad, questo potrebbe portare a un rincaro delle promozioni più basse e metterebbe fine alla guerra a Iliad e agli MVNO nella quale i grandi gestori negli ultimi anni hanno accettato di diluire il proprio ARPU pur di riconquistare con offerte win-back e below-the-line una fascia di clienti basso spendenti e altamente infedeli.

Va sottolineato che negli ultimi trimestri, malgrado anche l’inasprimento della guerra sui prezzi sul segmento basso spendente, TIM è comunque riuscita a quasi stabilizzare l’ARPU mobile consumer (Eu10.5/mese nel 2Q, flat QoQ) grazie sia ad una maggiore razionalità da parte dei principali competitor ma anche al repricing selettivo che nel 1H24 ha riguardato circa 9.6mn di clienti consumer (di cui 4.0mn mobili), con upside annualizzato di c. Eu91mn sul fatturato 2024



Azioni menzionate

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