
A2A
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2,48€
2,04%
Ultima variazione alle 17:25 del 27/02/2026
Dati forniti con 10 minuti di delay
Overview
Il grafico mostra prezzo, volumi di scambio e performance (%) del titolo nel tempo. È possibile analizzare l’andamento tramite grafico a linea oppure a candele. Posizionando il cursore sulla linea o sulla candela si visualizzano i dettagli per data; selezionando gli intervalli temporali (es. 1D, 1W, 1M, YTD, MAX) il grafico si aggiorna di conseguenza.
- Market Cap
- 7.756 milioni €
- Numero di azioni
- 3.132.905.277
- ISIN
- IT0001233417
- Target Price
- 2,90€
- Giudizio fondamentale
- OUTPERFORM
A2A SpA si occupa della produzione, vendita e distribuzione di energia elettrica, gas e calore e della gestione dei rifiuti e del ciclo integrato dell'acqua. L'azienda ha cinque divisioni: Energy, Environment, Heat and Services, Networks e Corporate & Other Services. Fondata nel 1908 a Brescia, Italia.
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Dati finanziari
Analisi fondamentale
Tim Buy - Outlook 2026: upgrade dell’EFCF sottostante e rendimenti più elevati
25/02/26
0.75€
15.38%
BUY
I risultati preliminari FY25 sono stati complessivamente in linea a livello di P&L, mentre EFCF e debito netto hanno superato le nostre/le attese del mercato (di €0,2 mld), principalmente grazie a un rilascio di NWC più forte, guidato da elementi non ripetibili con parziale inversione quest’anno. Il target FY26 di EFCFaL è stato confermato a ~€1,8 mld (incl. ~€0,9 mld di concession fee), implicando un upgrade sottostante nonostante assunzioni FX più difficili e l’inversione del NWC. Il nuovo framework di remunerazione include ~€0,5 mld di dividendi ordinari (pagati in FY27), fino a €0,4 mld di SBB nel 2H26 collegato ai proventi di Sparkle, e una proposta di reverse stock split 1:10, riducendo la volatilità e attirando una nuova classe di investitori.
Oltre alla remunerazione, al rinnovo dello spettro e al consolidamento in-market, ci aspettiamo che la call di oggi si concentri su ulteriori sinergie con Poste (c.€50m/anno di risparmi run-rate già identificati, senza impatto su FY26), oltre all’upside dal contratto MVNO (~€100m/anno run-rate, già incorporato nelle nostre stime).
Analisi
Risultati 4Q/FY. TIM ha rispettato la guidance per il quarto anno consecutivo, mostrando una solida execution nel mercato domestico (FY: +1,9% top line e +5,1% EBITDAaL) grazie a un’impressionante accelerazione nel 4Q (top line +3,7%, EBITDAaL +7,8%). TIM Consumer (service revs -2,3% nel 4Q) ha visto una top line resiliente nel retail (+0,3%), mentre il wholesale è sceso (-24%), anche per via del phasing MVNO. ARPU supportato dal repricing da inizio 2025 (~4,1m linee fisse e ~4,2m linee mobili impattate), con churn inferiore alle attese e MNP net balance rimasto neutrale.
TIM Enterprise ha registrato nel 4Q una crescita dell’8,6% dei ricavi da servizi, trainata dal Cloud (+24% YoY, 42% del totale); l’order book supera €4 mld. La ripartizione dell’EBITDAaL tra Consumer ed Enterprise non è stata comunicata in questa fase. I dati riportati includono un onere non ricorrente e non-cash di €0,6 mld derivante dal dimezzamento del periodo di ammortamento dei deferred contract costs (da 8 a 4 anni) sui contratti di linea fissa. Ciò migliora l’allineamento EBITDA–FCF e garantisce che eventuali efficienze future nei costi di acquisizione e provisioning si riflettano più rapidamente nel P&L.
Outlook FY26. I target sono risultati coerenti con le nostre/le attese del consenso, sebbene il target EFCFaL di €1,8 mld (inclusa la concession fee) sia stato confermato nonostante venti contrari ForEx più conservativi (EURBRL a 6,54 vs spot attuale 6,07) e l’inversione del rilascio di NWC che aveva supportato il debito netto FY25.
Variazione nelle stime
Aggiorniamo le nostre stime FY26 per riflettere le assunzioni FX aggiornate in Brasile, parzialmente compensate da un miglioramento delle previsioni in valuta locale per incorporare un outlook più forte sulla profittabilità. Alla luce dell’EFCF di €1,8 mld, il debito netto FY26 aumenta solo marginalmente rispetto alle nostre stime precedenti, da €5,7 mld a €5,8 mld (1,5x EBITDAaL), poiché il cash-out del buyback di c.€350m è in larga parte compensato da una base iniziale più bassa di c.€0,2 mld a fine FY25.
La view degli analisti
BUY confermato, nuovo TP €0,75 (da €0,74). Riteniamo che, nonostante l’impressionante rally del titolo, l’equity story non finisca qui. Diversi sviluppi potrebbero arrivare entro il CMD di metà anno (sinergie con Poste, rinnovo gratuito dello spettro, colloqui MSA con INWIT, potenziale acquisizione all-share di PosteMobile nel 2H, consolidamento del mercato?) oltre a significativi flussi sul titolo guidati dall’aumento di liquidità una volta completata la conversione delle azioni di risparmio. Alziamo il nostro TP da €0,74 a €0,75, principalmente per riflettere una valutazione mark-to-market più elevata della partecipazione in TIM Brasil.
In questa fase, il nostro TP non incorpora ancora la seguente blue-sky optionality che potrebbe portarlo sopra €1,00/azione: i) consolidamento in-market (~€0,18/azione); ii) sinergie con Poste (~€0,08/azione; ~€1,6 mld di NPV attualmente limitato ai costi cash); iii) rinegoziazione MSA con INWIT (~€0,03/azione).
Consulta le stime aggiornate
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Analisi tecnica
Titolo acquistato sulla forza su violazione (in chiusura seduta) di 2,4€. Il titolo rimane acquistabile/incrementabile, preferibilmente in quell’intorno e fino al livello di 2,25€. Così facendo si mantiene un ottimale rapporto rendimento/rischio (upside sul target/downside sullo stop loss). Alleggerire/prendere profitto nel range 2,7/2,9€.

Enrico Nicoloso
Responsabile Analisi Tecnica



