
Interpump Group
IP
39,46€
0,15%
Ultima variazione alle 17:25 del 27/02/2026
Dati forniti con 10 minuti di delay
Overview
Il grafico mostra prezzo, volumi di scambio e performance (%) del titolo nel tempo. È possibile analizzare l’andamento tramite grafico a linea oppure a candele. Posizionando il cursore sulla linea o sulla candela si visualizzano i dettagli per data; selezionando gli intervalli temporali (es. 1D, 1W, 1M, YTD, MAX) il grafico si aggiorna di conseguenza.
- Market Cap
- 4.296 milioni €
- Numero di azioni
- 108.879.294
- ISIN
- IT0001078911
- Target Price
- 48,00€
- Giudizio fondamentale
- OUTPERFORM
Interpump Group SpA è una società italiana specializzata nella produzione di pompe a pistone e prodotti idraulici, suddivisi nelle divisioni Water Jetting e Hydraulic. La prima si occupa di pompe ad alta pressione, la seconda di componenti idraulici come cilindri, valvole e distributori. Fondata nel 1977 da Fulvio Montipò, ha sede a Sant'Ilario d'Enza.
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Interpump - Crescita e ottimismo per Hydraulics
Alziamo la stima di margine, a fronte di una crescita organica dei ricavi invariata
Dati finanziari
Analisi fondamentale
Interpump - Ripresa rinviata, non compromessa
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
16/02/26
Target di lungo termine
48.00€
Potenziale upside
15.66%
Giudizio
OUTPERFORM
I risultati del 4Q e la guidance 2026 sono stati chiaramente deludenti, evidenziando che la ripresa, pur in corso, è più lenta di quanto inizialmente atteso, trainata da trend erratici nei mercati ciclici in cui la società opera, solo parzialmente compensati dalla diversificazione settoriale. Allo stesso tempo, i risultati hanno nuovamente dimostrato una forte generazione di cassa, con la leva scesa a 0,8x, il livello più basso degli ultimi 20 anni, creando spazio per accelerare le acquisizioni e potenzialmente migliorare i ritorni per gli azionisti (con buyback preferiti ai dividendi). A nostro avviso, l’entità della reazione del prezzo del titolo è andata ben oltre le revisioni degli utili e, in assenza di preoccupazioni strutturali, riapre un punto di ingresso interessante che non era più disponibile ai massimi recenti. Target price ridotto a 48,0 € per tenere conto di stime inferiori.
Analisi
Ripresa di Hydraulics evidente ma più lenta del previsto: sebbene direzionalmente i risultati del 4Q siano stati in linea con le nostre attese per la divisione Hydraulics (miglioramento sequenziale dei trend organici e miglioramento del margine rispetto all’anno scorso), l’entità della ripresa è risultata più debole di quanto anticipato. Ciò ha portato i ricavi/EBITDA divisionali a risultare inferiori alle attese del 2%/15%. Non sembrano esserci elementi straordinari che spieghino perché Hydraulics abbia riportato sostanzialmente lo stesso margine dell’anno scorso (una volta esclusi gli inventory write-down). Piuttosto, ciò appare principalmente attribuibile a un utilizzo della capacità ancora basso in alcune applicazioni, come il lifting, mentre Agri e Construction continuano a confermare i segnali incoraggianti che avevano iniziato a emergere nei trimestri precedenti. In una nota più positiva, la società non ha deluso sulla generazione di cassa e ha confermato il suo forte momentum, realizzando 58 milioni € di FCF, in linea con le nostre stime e in aumento rispetto ai 48 milioni € dell’anno scorso, nonostante ricavi più elevati portino inevitabilmente a un maggiore assorbimento di NWC.
Variazione nelle stime
Outlook prudente riflette la volatilità del mercato: la forte reazione del titolo di venerdì è stata in gran parte guidata dalla guidance organica 2026, con il management che prevede una crescita organica tra -2% e +3%, al di sotto del consenso di circa +4%. Il downside riflette la volatilità del mercato, soprattutto negli USA, che, nonostante il miglioramento del 4Q, ha attraversato sei trimestri negativi e rischi geopolitici in corso. L’Italia ha confermato la crescita nel 4Q, mentre la Germania è tornata negativa, sottolineando la necessità di cautela. Hydraulics è attesa in recupero, mentre Water Jetting potrebbe calare per via di una base di confronto difficile, anche se la recente accelerazione dell’order intake lascia spazio a un upside. Rispetto ai messaggi più ottimistici forniti di recente dai competitor e da altri player nei rispettivi end market, riteniamo che il tono di Interpump incorpori un grado più elevato di prudenza. A nostro avviso, questa cautela è in parte influenzata dall’esperienza degli ultimi anni, quando la guidance iniziale sull’intero esercizio si è rivelata eccessivamente ottimistica e ha dovuto essere rivista al ribasso.
La view degli analisti
Stime di EBITDA riviste al ribasso, ma miglioramenti in CapEx e NWC supportano l’FCF: alla luce di un punto di partenza più basso e incorporando i commenti del management durante la call, riduciamo le nostre stime di EBITDA 2026/27 di circa il 6%, mantenendo invece la nostra previsione di FCF sostanzialmente invariata, riflettendo attesi miglioramenti in CapEx e nell’assorbimento di NWC. La nostra previsione di crescita organica dell’1,6% per il 2026 si colloca sopra il punto medio della guidance del management (0,5%) e riflette una crescita attesa del 4,5% in Hydraulics e un calo del -4% in Water Jetting.
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Analisi tecnica
Titolo acquistato sulla debolezza nell'intorno di 40€. Il titolo rimane acquistabile/incrementabile, preferibilmente in quell’intorno e fino al livello di 37€. Così facendo si mantiene un ottimale rapporto rendimento/rischio (upside sul target/downside sullo stop loss). Alleggerire/prendere profitto nel range 45/48€.

Enrico Nicoloso
Responsabile Analisi Tecnica



