Maire - Studio di fattibilità per un impianto di riciclo in Germania

Rispetto agli attuali processi di produzione di MMA vergine, si prevede che il MMA riciclato prodotto con la tecnologia NXRe riduca l'impronta di carbonio di oltre il 90%

Autore: Redazione
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Fatto

Maire ha annunciato questa mattina che Nextchem, tramite la sua controllata MyRemono, si è aggiudicata da Röhm, uno dei principali produttori mondiali nel campo della chimica dei metacrilati (con siti di produzione e ricerca in Europa, Nord America e Cina) uno studio di fattibilità site-specific per un impianto di riciclo chimico della plastica, completamente integrato all’interno delle strutture esistenti di Röhm, in grado di trattare 5.000 tonnellate all’anno di PMMA (polimetilmetacrilato).

 

Effetto

Questo accordo rappresenta un’ulteriore tappa che pone le basi per il licensing della tecnologia NXRe PMMA, per la quale il primo impianto su scala industriale in Italia è in fase di costruzione e sarà completato nel 2026.

Nextchem utilizzerà la tecnologia proprietaria NXRe, che è in grado di ridurre l’impronta di carbonio del metilmetacrilato (MMA) e del relativo polimero PMMA di oltre il 90% rispetto ai metodi convenzionali. Questa riduzione significativa è possibile grazie a un approccio circolare: gli scarti PMMA – classificati come Materia Prima Secondaria (MPS) – vengono utilizzati come materia prima, sostituendo le risorse fossili per la produzione di MMA vergine e azzerando le emissioni legate alla loro estrazione e lavorazione.

Questo progetto si basa sulla partnership, annunciata nel dicembre 2024, tra Nextchem e Röhm.



Azioni menzionate

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