Anima - Avvio d’anno debole ma senza segnali strutturali

Il dato di gennaio segnala un avvio d’anno fisiologicamente debole, in linea con la stagionalità storica e senza elementi di discontinuità rispetto al trend di fine 2025.

Autore: Redazione
finanza websim

Fatto

Anima ha registrato a gennaio 2026 outflows pari a €175mn in AuM (escludendo i mandati assicurativi di Classe I), riflettendo deflussi nel retail (€66mn) e nel canale B2B2C (€19mn), solo parzialmente compensati da un contributo positivo dell’istituzionale (+€15mn).

I mandati assicurativi di Classe I hanno mostrato un lieve recupero (+€36mn). Le masse gestite totali si attestano a €212,7 miliardi, che salgono a €214.1 miliardi includendo le masse amministrate, in crescita di circa 4% su base annua.

Le masse amministrate hanno registrato inflows per €25mn nel mese

Effetto

Il dato di gennaio segnala un avvio d’anno fisiologicamente debole, in linea con la stagionalità storica e senza elementi di discontinuità rispetto al trend di fine 2025.

I deflussi nei canali retail e B2B2C appaiono contenuti e non indicativi di un deterioramento della dinamica commerciale, mentre la tenuta dell’istituzionale e la stabilità delle masse complessive confermano la resilienza della base di AuM.

Nel complesso, il profilo di raccolta resta coerente con le attese per l’inizio del 2026, con l’attenzione che rimane focalizzata sull’evoluzione dei mercati e sulle implicazioni per commissioni ricorrenti e performance fees nel corso dell’anno.



Azioni menzionate

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