Brembo - Si prevede un 2025 ancora difficile
Restiamo cauti sul titolo considerando le deboli prospettive di produzione globale nel settore
Fatto
Pubblichiamo una nota di preview ai risultati 4Q24 (in uscita il prossimo 18 marzo) incorporando nel modello l’EBITDA preliminare comunicato dalla società e leggermente meglio delle attese (€161mn, -3% YoY, vs Inte/Cons. €152/151mn) probabilmente dovuto ad un migliore controllo sui costi in quanto i ricavi sono stati in linea con le attese.
Nel 2025 ci aspettiamo una crescita dell'EPS MSD grazie al consolidamento dell'acquisizione di Öhlins, su cui tuttavia non siamo interamente convinti, poiché le deboli previsioni sulla produzione globale di veicoli e la crescita di D&A e oneri finanziari non permetteranno una crescita organica dell’utile, nonostante una maggiore attenzione ai costi. Le nostre stime sono di nuovo al di sotto del consenso MSD.
Effetto
Nonostante il contributo di Öhlins sull’EBITDA, rivediamo l’EPS del -3% nel 2025 e del -0.2% nel 2026 a causa di maggiori D&A e oneri finanziari legati all’acquisizione di Öhlins.
Restiamo cauti sul titolo considerando le deboli prospettive di produzione globale nel settore che ci aspettiamo abbiano un effetto negativo sulla direzione delle stime di consenso.
Inoltre, il rischio di dazi sotto una presidenza Trump resta rilevante, con il 30% delle vendite di BRE in Nord America e una forte presenza produttiva in Messico. Il TP sale a €10.2 da €9.8 per il roll-over delle valutazioni al 2025-27 (vs 2024-26), parzialmente compensato da stime più prudenti sulla crescita organica.
I multipli suggeriscono uno sconto medio del 23% rispetto alla storia, ma riteniamo che ciò sia giustificato da una sovraperformance inferiore rispetto al settore, da un ROCE inferiore e da tassi più elevati.
Azioni menzionate
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