DoValue - NPL in Italia: calano le cessioni, crescono i recuperi
Secondo le Note di stabilità finanziaria e vigilanza della Banca d’Italia, nel 2024 si è osservata una riduzione significativa delle cessioni di crediti in sofferenza da parte delle banche italiane

Fatto
Secondo le più recenti Note di stabilità finanziaria e vigilanza della Banca d’Italia, nel 2024 si è osservata una riduzione significativa delle cessioni di crediti in sofferenza da parte delle banche italiane, scese da ~€5bn a €3bn, a fronte di un miglioramento complessivo della qualità dei bilanci bancari.
Il valore complessivo delle posizioni eliminate dai bilanci è diminuito da €9bn nel 2023 a €6bn nel 2024, riflettendo una strategia di gestione degli NPL più equilibrata e meno orientata a cessioni massive.
Parallelamente, è aumentata la quota di sofferenze chiuse internamente e sono migliorati i tassi di recupero, saliti dal 36% al 41%, anche grazie alla maggiore incidenza di posizioni assistite da garanzie pubbliche.
In questo contesto, il prezzo medio di cessione delle sofferenze è aumentato al 24% (+2pp YoY), con un incremento particolarmente marcato per le posizioni non assistite da garanzie reali. Si conferma inoltre una riduzione del taglio medio delle esposizioni cedute, a testimonianza di portafogli più granulari e con profili di rischio mediamente più contenuti.
Effetto
Dal nostro punto di vista, le evidenze emerse sono pienamente coerenti con il framework strategico di doValue. Il calo delle cessioni di NPL non rappresenta un elemento negativo per i principali servicer, ma riflette un contesto di bilanci bancari più solidi e una gestione più attiva e selettiva del credito deteriorato, che favorisce modelli basati su forward flow ricorrenti, stock management e servicing di lungo periodo. Il miglioramento dei tassi di recupero e l’aumento dei prezzi di cessione segnalano inoltre una maggiore qualità dei portafogli e una struttura delle esposizioni più giovane, elementi che supportano la redditività del servicing anche in assenza di grandi operazioni.
In questo scenario, riteniamo che doValue sia particolarmente ben posizionata grazie alla forte esposizione a contratti di lungo termine, alla leadership nel mercato e alla crescente incidenza di UTP, early arrears e non-NPL servicing, che consentono di intercettare valore anche in una fase di minore creazione sistemica di NPL.
L’acquisizione di coeo rafforza ulteriormente questa traiettoria, aggiungendo una componente di crescita strutturale e non ciclica che rende il modello di business meno dipendente dalle dinamiche di smaltimento dei crediti deteriorati bancari tradizionali.
Azioni menzionate
Advertisement

