Esprinet - Ricavi ed Ebitda in crescita, guidance confermata
L'AD Cattani: i risultati ribadiscono la solidità del nostro percorso di crescita e la capacità del Gruppo di creare valore in modo sostenibile, anche in un contesto di mercato in continua evoluzione

Esprinet ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con ricavi e Ebitda in rialzo. La società ha confermato la guidance per il 2025.
Nel periodo, i ricavi contabili da contratti con clienti, al netto dell’applicazione IFRS 15, si sono attestati a 2.893,3 milioni di euro, +4% su base annua. Nel terzo trimestre del 2025, hanno raggiunto 961,8 milioni, +3%.
”Dopo i risultati positivi del secondo trimestre, anche nel periodo luglio-settembre è proseguito il trend di crescita e il Gruppo ha rafforzato la propria posizione nei mercati chiave. La Spagna, dove il Gruppo ha realizzato il 36% del proprio business da inizio anno, si conferma un motore di sviluppo di assoluto rilievo, grazie a performance eccellenti nella distribuzione ICT e alla capacità di cogliere con prontezza le opportunità offerte da un PIL previsto in aumento del 2,6% secondo le stime dell’OCSE, che la posiziona come la miglior nazione europea fra le economie avanzate nel 2025 e nel prossimo futuro. L’Italia ha mantenuto un andamento stabile, in linea con la nostra strategia di continuità e solidità", dichiara l'AD Alessandro Cattani.
Linee di business
Nei primi nove mesi del 2025, nella divisione Esprinet, che gestisce il business storico della distribuzione di prodotti di information technology e consumer electronics, i ricavi lordi degli Screens (PC, Tablet e Smartphone) segnano una crescita del +5% su base annua e del +11% nel terzo trimestre. I ricavi lordi del segmento dei Devices mostrano invece un rallentamento del -5%.
La divisione V-Valley, che fornisce soluzioni avanzate (Solutions) per la digitalizzazione, il cloud computing e la cybersecurity, ha visto un aumento del +11%. I ricavi di Solutions e Servizi si attestano a 625,7 milioni di euro e la loro incidenza sulle vendite totali sale al 22% (20% nel 2024).
La divisione Zeliatech, nata nel 2024 per essere il primo green tech distributor europeo, raggiunge 144 milioni di euro al 30 settembre 2025 (+10% su base annua).
"La focalizzazione sui segmenti a maggiore marginalità, in particolare Solutions e Servizi, rappresenta oggi un fattore decisivo per la crescita e la redditività del Gruppo. La divisione V-Valley è ormai punto di riferimento per i partner e i rivenditori impegnati nei progetti di trasformazione digitale, contribuendo in modo determinante al rafforzamento della nostra leadership nel Sud Europa. Parallelamente, la divisione Zeliatech ha proseguito la propria espansione nel segmento delle tecnologie per la transizione green, sostenuta anche dalla recente acquisizione di Vamat, che apre nuove opportunità nei mercati del Benelux e dell’Irlanda", dichiara il direttore generale Giovanni Testa.
Segmenti di clientela
Il Segmento Consumer cresce del +2% a 963,7 milioni di euro, il Segmento Business del +6% a 2.185,6 milioni di euro.
Il terzo trimestre registra una crescita del Segmento Consumer (+9%) e del +6% del Segmento Business.
Marginalità
Il margine commerciale lordo è pari a 161,7 milioni di euro, +5% su base annua, per effetto sia della crescita dei ricavi sia dell’incremento del margine percentuale.
L’Ebitda Adjusted, che coincide con l'Ebitda non essendo stati rilevati costi di natura non ricorrente, è pari a 37,3 milioni, +3% su base annua. L’incidenza sui ricavi si attesta all’1,29% rispetto all’1,31% nello stesso periodo del 2024 e sconta l’aumento del peso dei costi operativi.
Nel terzo trimestre 2025, i costi segnano un aumento del 4% e la loro incidenza sui ricavi si riduce al 4,02% (4,00% nel periodo luglio-settembre 2024).
L’Ebit Adjusted è pari a 18,9 milioni di euro, -2%, per via della crescita degli ammortamenti.
Utili
L’utile ante imposte è pari a 9,4 milioni di euro, +16%.
L’utile netto è pari a 6,2 milioni, rispetto a 6,6 milioni di euro nei nove mesi del 2024. Sul risultato influisce il carico fiscale stimato.
L’utile netto per azione ordinaria è pari a 0,12 euro, rispetto a 0,13 euro al 30 settembre 2024.
Il Cash Conversion Cycle chiude a 28 giorni (+6 giorni rispetto al terzo trimestre 2024 e -1 giorno rispetto a secondo trimestre 2025).
PFN in miglioramento
La Posizione Finanziaria Netta è negativa per 287,2 milioni di euro e si confronta con un saldo negativo pari a 327,5 milioni di euro al 30 giugno 2025 e con un saldo negativo pari a 344,3 milioni di euro al 30 settembre 2024.
Il miglioramento rispetto sia al 30 giugno 2025 sia al 31 settembre 2024 è dovuto alla gestione del livello di capitale circolante investito netto.
Il valore della posizione finanziaria netta è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni “pro-soluto” di crediti commerciali e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno. Non è quindi rappresentativa dei livelli medi di indebitamento finanziario netto osservati nel periodo.
Il ROCE si posiziona al 6,4%, rispetto al 6,5% al 30 settembre 2024.
Outlook 2025
Il Gruppo mantiene invariate per l’esercizio in corso le proprie attese di raggiungimento di un Ebitda Adj. posizionato nella parte alta della forchetta, compresa tra 63 e 71 milioni di euro.
“Sulla base di questi risultati e della solidità dimostrata dal nostro modello operativo, guardiamo con fiducia alla chiusura dell’esercizio, confermando le attese di un Ebitda Adjusted nella parte alta della forchetta compresa tra 63 e 71 milioni di euro.
La rotta intrapresa, fondata su innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle nostre competenze, continuerà a guidare la crescita del Gruppo e a consolidarne il ruolo di protagonista nel panorama europeo della
distribuzione tecnologica", conclude Cattani.
Il commento degli analisti di Intermonte
I risultati del terzo trimestre sono in linea con le aspettative e mostrano una crescita dei ricavi in sintonia con trend visto nel secondo trimestre ed un miglioramento della marginalità, seppur marginale, sia a livello di gross profit che di Ebitda.
Per linee di business evidenziamo una crescita high-single digit del segmento Screens, un andamento stabile anno su anno su Solutions e Services. La divisione Zeliatech ha registrato un calo dei volumi, come da attese.
Buona notizia sulla generazione di cassa, che nel trimestre è risultata positiva per circa 40 milioni, grazie alle migliori dinamiche del circolante a un maggiore ricorso al factoring.
Alla luce dei risultati e della conferma della guidance, riteniamo che la nostra stima di Ebitda (allineata alla parte alta del range) implichi un andamento del quarto trimestre stabile anno su anno, nonostante il proseguimento della crescita dei ricavi.
Giudizio Intermonte: Buy, target price pari a 6,70 euro.
Cosa fa Esprinet
Esprinet è un abilitatore dell’ecosistema tecnologico che, con una forte vocazione alla sostenibilità ambientale e sociale, favorisce la tech democracy.
Con un’offerta completa di consulenza, sicurezza informatica, servizi e prodotti in vendita o a noleggio attraverso una capillare rete di rivenditori professionali, Esprinet è il gruppo leader nel Sud Europa (Italia, Spagna e Portogallo), quarto in Europa e fra i primi dieci a livello globale.
Azioni menzionate
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