GPI - Presenta i risultati di uno studio sulla sostenibilità
Nuove metriche per misurare l'impatto sociale delle tecnologie sanitarie

Gpi ha comunicato i risultati di un progetto dal quale sono emerse 21 metriche personalizzate capaci di misurare l’impatto sociale delle tecnologie sanitarie sviluppate da Gpi. [GPI.MI]
Il gruppo ha quindi finanziato una borsa di dottorato in "Sostenibilità: Economia, Ambiente, Gestione e Società (SUSTEEMS3 )" presso l'Università degli Studi di Trento. Tra il 2020 e il 2023 la ricercatrice selezionata, Akylai Anarbaeva, ha condotto questo progetto di ricerca utilizzando Gpi come caso studio.
Dallo studio emerge che le imprese potranno facilitare l’adozione di processi sostenibili solo quando la cultura organizzativa e le dinamiche interne saranno allineate ai punti di vista degli attori esterni all’azienda (ad esempio: leggi, standard, investitori etc.). I comportamenti non etici avvengono non solo quando le aziende agiscono consapevolmente in questo modo o le risorse non sono sufficienti, ma anche nel caso in cui all’interno delle organizzazioni non vi sia un’interpretazione condivisa del concetto di sostenibilità. Un risultato rilevante, in quanto la letteratura scientifica generalmente prende in considerazione solo le prime due eventualità.
In seconda istanza, sebbene ci siano diversi metodi per misurare l’impatto sociale delle aziende che operano nel settore sanitario, questa ricerca rivela la loro limitata applicabilità ad aziende tecnologiche come Gpi. La maggior parte dei metodi di calcolo esistenti risultano teorici, impraticabili e non adeguati a rispondere alle esigenze degli utenti finali. L’approccio metodologico proposto dal progetto di ricerca mirava a risolvere questi limiti.
Il risultato principale è stato individuare 21 indicatori specifici basati sulle peculiarità di Gpi, utili a misurare il suo reale impatto sugli utenti finali. Questi indicatori includono la soddisfazione dei pazienti e dei loro familiari curati con soluzioni di Virtual Care, il risparmio sui costi di viaggio dei pazienti e familiari grazie alla telemedicina, l’aderenza agli standard di sicurezza informatica, il rapporto tra gli utenti seguiti con soluzioni di Virtual Care rispetto al numero totale di pazienti affetti dalla stessa patologia nell'area di interesse.
Matteo Santoro, Direttore Generale di Gpi, ha sottolineato: “Per Gpi investire nell’innovazione, ancor di più quando si parla di impatto sociale, significa adottare un approccio scientifico per comprendere come l'azienda possa essere veramente sostenibile oltre i consueti slogan. Sostenibilità e impatto sociale sono già principi ispiratori e parte integrante delle valutazioni strategiche e degli investimenti del Gruppo, questo è un passo fondamentale per dare struttura e metodo a questa visione”.
Gpi opera da 35 anni nel mercato dei software, delle tecnologie e dei servizi per la sanità, un settore caratterizzato da ingenti investimenti pubblici e in forte crescita. Nata oltre 30 anni fa a Trento, la società è cresciuta grazie a significativi investimenti in M&A (in Italia e all'estero) e in R&S, alle partnership con le principali università e centri di ricerca italiani.
La società offre una gamma completa di soluzioni informatiche per soddisfare tutte le esigenze delle strutture e delle istituzioni sanitarie, come HIS (Sistemi Informativi Ospedalieri), BLOOD (Sistemi trasfusionali), LIS (Sistemi Informativi di Laboratorio), VC (Virtual Care), ERP (Enterprise Resource Planning), HR (Risorse Umane), BI (Business Intelligence).
Il prodotto di Gpi per l'automazione delle farmacie, Riedl Phasys definisce lo standard della tecnologia all'avanguardia nei mercati globali.
Inoltre Gpi gestisce i centri di prenotazione per strutture sanitarie, pubbliche e private. Offre servizi che, potenzialmente, raggiungono metà della popolazione italiana.
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