IGD - Target price alzato a 5 euro, Outperform confermato

Confermiamo le stime FFO 2026–2028, che non includono ancora l’effetto di potenziali ulteriori dismissioni.

Autore: Redazione
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Fatto

IGD ha riportato risultati del quarto trimestre 2025 con conto economico leggermente sotto le attese ma FFO superiore alle stime.

I ricavi totali si sono attestati a Eu35.5mn (-3.9% vs stime), l’EBITDA a Eu24mn (-1% su base annua e -6% vs attese, includendo Eu-0.2mn dal trading), l’utile netto a Eu14.4mn (impattato da one-off) e l’FFO a Eu10.1mn (+8% e +17% vs stime).

Il debito netto è pari a Eu790mn, mentre il NAV per azione ha raggiunto Eu9.1 (+1.8%).

Il valore complessivo del portafoglio è pari a Eu1.70bn (+0.6% su base annua), con il core italiano a Eu1.56bn (+1.8% vs fine 2024).

Le valutazioni dei mall sono cresciute del 2.1%, mentre gli ipermercati (12% del portafoglio italiano) hanno registrato un calo dell’1%.

L’aumento delle valutazioni è interamente attribuibile alla performance operativa, con WACC e cap rate invariati.

La guidance 2026 prevede un FFO di Eu45mn (+9.4% su base annua), includendo circa Eu50mn di ulteriori dismissioni in Romania, con un impatto stimato sull’FFO di circa Eu1.0–1.5mn; tale indicazione appare prudente.

Dalla conference call è emerso che gennaio ha registrato vendite molto positive per i tenant, con forte crescita nel food & beverage; l’abbigliamento resta una categoria attrattiva insieme al personal care.

Sul dividendo, dopo i Eu0.15 per il 2025 (da utili esenti), la crescita proseguirà in modo sostenibile e legato ai risultati; il DPS è atteso crescere più velocemente dell’FFO e dipenderà anche dall’andamento del titolo.

Effetto

Confermiamo le stime FFO 2026–2028, che non includono ancora l’effetto di potenziali ulteriori dismissioni.

Il target price sale da Eu4.10 a Eu5.00, grazie al roll-over del DCF e a un incremento dei multipli P/NAV e P/FFO a un livello del 5% sopra la media storica; rimuoviamo inoltre lo sconto di liquidità del 10%, alla luce di una market cap ora pari a circa Eu0.5bn.

Riteniamo che i risultati del quarto trimestre 2025 confermino il solido momentum operativo del gruppo e che il titolo resti interessante (30% di sconto rispetto al GAV e 9.5x P/FFO 1Y forward), in un contesto di stabilizzazione/miglioramento delle valutazioni immobiliari e di progressiva riduzione del costo del debito.

Nei prossimi trimestri, una maggiore fiducia sulle valutazioni potrebbe riflettersi positivamente sia sul NAV, sia sulla distribuzione dei dividendi, mentre l’andamento dei tassi di interesse resterà un driver chiave per il titolo. 



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