ISCC Fintech – La cessione crediti dovrebbe dare tono al semestre
Grazie alla vendita degli asset, sono stimati circa 3 milioni di ricavi aggiuntivi rispetto al primo semestre 2023

ISCC Fintech, società specializzata nella gestione dei crediti deteriorati pubblica domani, dopo la chiusura delle Borsa, i risultati semestrali. [ISCC.MI]
Per capire quale vento tira, abbiamo intervistato Marco Opipari, analista di Websim Corporate Research.
Che ti aspetti?
"Le attese sono positive, in quanto il 18 aprile scorso la società ha sottoscritto un contratto di cessione di un portafoglio di crediti NPL, composto da crediti consolidati in decreti ingiuntivi già emessi, tutti regolarmente notificati, per un valore di circa 3,2 milioni di euro (pari al 24% del Gross Book Value). Tale vendita dovrebbe consentire a ISCC Fintech di chiudere il primo semestre 2024 con un risultato positivo, poiché sono stimati circa 3 milioni di ricavi aggiuntivi rispetto al primo semestre 2023, che non aveva beneficiato di alcuna cessione di portafoglio e che si era chiuso con una perdita netta di 1,5 milioni. Inoltre, ci attendiamo che l’attività ordinaria di recupero crediti registri ricavi in crescita rispetto agli 1,1 milioni del primo semestre 2023, trainata soprattutto dal buon andamento del recupero giudiziale".
Quali prospettive per l’intero esercizio?
"Positive. Nel 2024 stimiamo che i ricavi cresceranno del 245% anno su anno a 9,3 milioni di euro, con un EBITDA a 4,3 milioni rispetto alla perdita di 2,3 milioni del 2023. Le nostre stime assumono che anche nel secondo semestre la società realizzerà una cessione di portafoglio, simile a quella dello scorso aprile, e che l’attività ordinaria di recupero crediti genererà ricavi per circa 2,5 milioni di euro, in aumento di oltre il 20% rispetto al 2023. Anche nella seconda parte dell'anno a guidare il business sarà il recupero giudiziale"
Qual è il giudizio sul titolo?
"Sul titolo ISCC Fintech abbiamo avviato la copertura il 9 luglio scorso con rating BUY e target price di 4 euro. Riteniamo che la società con il 2023 abbia concluso la sua fase di start-up, avendo posto le basi per un flusso di ricavi crescente dal 2024 in avanti. Le previsioni derivano da cause legali, per 61,9 milioni di euro, in corso su clientela solvibile, parte delle quali già valorizzate nel primo semestre 2024. La specializzazione nel mercato NPL unsecured granulare, ovvero con tagli fino a 30mila euro, consente alla società di acquistare crediti a meno dell’1% del nominale e trasformarli, in alcuni casi, in crediti incassabili al 100%. Inoltre, parliamo di un segmento di nicchia del vasto mercato degli NPL che non è coperto dai grandi player (Intrum, Amco, Ifis Npl, iQera, Fire), ponendo ISCC Fintech in un contesto di minori pressioni concorrenziali".
Il modello di ISSC Fintech è in grado di reggere un ulteriore aumento dei crediti da gestire in questo segmento?
"Sì, perché la società è strutturata per gestire le attività di recupero crediti in tutte le fasi, stragiudiziali e giudiziali, avvalendosi di una rete di 10 collaboratori per la phone collection, oltre 120 collaboratori, distribuiti capillarmente a livello nazionale, per la home collection e oltre 250 legali in circa 80 province, partner della Lawyers Società tra Avvocati, di cui ISCC controlla il 33%. Tali strutture sono flessibili e possono crescere in tempi rapidi in base ai volumi da gestire".
La società è specializzata nel recupero e nella gestione dei crediti deteriorati. Quando il debitore interrompe i pagamenti, il creditore originario, detto 'originator', effettua i primi tentavi di recupero. Se non vanno a buon fine, l'originator cede la sua posizione ad un soggetto autorizzato, il 'primo cessionario'. Se questo, a sua volta, non riesce a riscuotere, può cedere nuovamente il credito a un terzo soggetto, il 'secondo cessionario'. La fase in cui opera quest'ultimo è definita ‘re-trade’, ed è quella in cui si inserisce ISCC Fintech.
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