ISCC Fintech - Effetto stagionale sul semestre, ricavi a 2,8 milioni

Per l'ad si nota "un fisiologico differimento di alcune attività di recupero e valorizzazione dei portafogli, che non hanno ancora espresso appieno i loro effetti economici"

Autore: Gianluca Brigatti
finanza websim

ISCC Fintech ha pubblicato ieri i conti del primo semestre 2025. E Websim Corporate Research ha analizzato nel dettaglio i numeri della società - specializzata nella gestione dei crediti deteriorati - che "riflettono un significativo calo nei ricavi da recuperi e rivendite, anche per effetto della stagionalità e delle minori cessioni pro-soluto (ossia trasferendo il rischio di insolvenza al cessionario, ndr), che ha portato in rosso i risultati operativi e il risultato netto".

In particolare, i ricavi si sono attestati a 2,79 milioni di euro (–41% sullo stesso periodo dell’anno precedente), di cui: introiti da recupero stragiudiziale e giudiziale 1,18 milioni di euro (–19%), da rivendita 0,95 milioni (–68%), da attività di Special Servicing e Master Legal (cartolarizzazione e recupero crediti) 0,57 milioni (+152%), da crediti d’imposta 0,06 milioni (stabili).

Per l'amministratore delegato, Gianluca De Carlo, "il primo semestre 2025 riflette un fisiologico differimento di alcune attività di recupero e valorizzazione dei portafogli, che non hanno ancora espresso appieno i loro effetti economici. Restiamo tuttavia fiduciosi che le azioni già intraprese, unite al consolidamento del nostro modello operativo e al rafforzamento delle sinergie con la partecipata Lawyers, consentiranno di generare nei prossimi periodi un flusso di ricavi stabile e sostenibile, in linea con le attese strategiche".

Il bilancio in dettaglio

I ricavi da recupero - hanno ribadito gli analisti - hanno "risentito di un maggior effetto di stagionalità quest’anno", registrando "un ulteriore aumento della quota sul totale relativa agli incassi da recupero giudiziale (circa il 67% dal 65% del primo semestre 2024)". L’attività di rivendita ha riguardato invece un’unica cessione pro-soluto di un portafoglio di NPL (crediti deteriorati) composto da 540 posizioni. per un valore lordo di circa 5 milioni di euro.

L'EBITDA si è attestato a –0,37 milioni di euro, contro 1,39 milioni nel primo semestre 2024, pari a un margine del -13,1% (da 29,4%) a fronte di una marginalità lorda in calo al 57% dal 63% precedente, "a causa principalmente della minor redditività delle cessioni effettuate nel primo semestre 2025, conseguente alla tipologia e allo stadio di lavorazione dei portafogli ceduti". I costi di struttura, invece, hanno subito un aumento di circa il 3%, soprattutto nelle voci costo del lavoro e consulenze.

Il risultato netto è sceso a –0,87 milioni (da 0,78 milioni), dopo ammortamenti e accantonamenti di 0,49 milioni (stabili), oneri finanziari netti per 0,01 milioni di euro (in linea) e imposte sostanzialmente nulle (da 0,12 milioni nel primo semestre 2024).

La Posizione finanziaria netta, invece, è risultata positiva per 0,09 milioni, ma "in peggioramento di 0,50 milioni di euro da fine 2024 a causa dell’EBITDA negativo e di investimenti (capex, spese in conto capitale) pari a 0,15 milioni di euro, con un effetto del capitale circolante netto (CCN) sostanzialmente neutrale".

Infine, il portafoglio dei crediti NPL "è in carico a un valore netto di 5,15 milioni di euro (0,54% del valore lordo di 955,5 milioni di euro), risultando in calo di circa il 2% da fine 2024 (5,26 milioni di euro, 0,55% del valore lordo di 963,6 milioni di euro) in quanto nel periodo non è stata effettuata alcuna acquisizione di portafogli".

Prospettive

ISCC Fintech continua a vedere significative potenzialità nel mercato di riferimento, confermate dalla sostanziale tenuta attesa nel prossimo biennio dello stock complessivo di NPL e UTP (Unlikely To Pay, crediti che difficilmente saranno rimborsati), mediamente pari a circa 285 miliardi di euro. Ad oggi, le attività di lavorazione hanno consentito di arrivare a circa 3.500 posizioni - su oltre 60.000 iniziali - per un valore lordo sui 40 milioni di euro, caratterizzate da piena solvibilità e, dunque, con le caratteristiche idonee per il loro positivo recupero giudiziale in futuro.

Secondo gli analisti, "anche le attività di recupero stragiudiziale dovrebbero vedere una progressiva maturazione degli effetti delle azioni attuate per la valorizzazione del portafoglio. Un’altra linea di sviluppo, che sta dando risultati positivi, riguarda le attività di servicing di portafogli di terzi".

Il commento finale di Websim Corporate

"Il netto peggioramento dei risultati rispetto allo scorso anno era in buona parte atteso a causa del fatto che nel primo semestre 2025 è stata annunciata un’unica cessione di portafogli per un incasso di 1 milione di euro, a fronte dei 3,55 milioni di euro di incassi da rivendita del primo semestre 2024", ha sottolineato Websim Corporate Research.

Per quanto riguarda le attività di recupero stragiudiziale e giudiziale, "il significativo calo dei ricavi rappresenta una sorpresa negativa; tuttavia, il fatto che la società lo abbia riferito a effetti di maggiore stagionalità fa pensare a un possibile recupero nella seconda metà del 2025. Sorpresa positiva, invece, per quanto riguarda l’attività di Special Servicing e Master Legal, i cui ricavi mostrano una dinamica molto forte".

Gli analisti, infine, hanno messo "sotto revisione le nostre stime in quanto riteniamo che i 9,8 milioni di euro di ricavi da noi previsti per l’intero esercizio 2025 rappresentino a questo punto un obiettivo difficilmente realizzabile, anche ipotizzando un significativo miglioramento dell’attività nella seconda parte dell’anno".



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