LUVE - Intervista al CEO, Matteo Liberali

L’intervista del CEO ci sembra positiva e conferma l’ottimo posizionamento del gruppo 

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Il Corriere della Sera di oggi (inserto Corriere Economia) riporta un’intervista al CEO di gruppo Matteo Liberali. Il CEO prevede di chiudere il 2024 con ricavi in leggero calo, ma un margine lordo “uguale o superiore al 2023 per gli interventi sui costi di struttura”.

I ricavi da prodotti del 1H24, già comunicati al mercato, sono stati in calo dell’8.4% a Eu292.8mn; i ricavi sarebbero stati in crescita al netto del business delle pompe di calore che è calato di quasi Eu30mn, su una base di confronto molto difficile. L’azienda, per l’anno in corso, conferma CAPEX per Eu40mn di cui Eu30mn negli Stati Uniti, dove è in programma l’ampliamento dell’impianto in Texas per portare in 5 anni i ricavi da Eu17/18mn a Eu60/70mn. Tra i business più promettenti il CEO cita gli impianti di raffreddamento dei data center, sui quali Lu-Ve sta spingendo soprattutto in Usa e Cina con l’obiettivo di portare i ricavi dal 6-7% al 15% in due anni, gli scambiatori di calore per i banchi dei supermercati e quelli per gli asciugabiancheria ad alta efficienza.

L’intervista approfondisce soprattutto il business dei sistemi di raffreddamento dei generatori di emergenza delle centrali nucleari: grazie alla controllata Refrion (acquisita nel 2022) Luve ha vinto una commessa nel Regno Unito per la centrale nucleare di nuova generazione di Hinkley Point C, nel Somerset, costruita dai francesi di Edf; il progetto, i cui primi lotti saranno consegnati nel 2025, vale per Luve Eu27mn e potrebbe aprire la strada ad altri importanti contratti (sono in corso 2 trattative su altri progetti di Edf e un’altra con Ansaldo Energia).

Effetto

L’intervista del CEO ci sembra positiva e conferma l’ottimo posizionamento del gruppo e la sua grande diversificazione in ambiti molto promettenti. Ricordiamo che le nostre attuali stime puntano a un EBITDA 2024 pari a Eu82mn, in leggero aumento rispetto ai Eu80mn del 2023.

Il gruppo ha saputo reagire prontamente al peggioramento delle prospettive per il business delle heat pumps attivando efficienze sui costi che salvaguarderanno la profittabilità quest’anno e miglioreranno la leva operativa nei prossimi anni.



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