Mondadori - Conclusa l’indagine Antitrust sull’editoria scolastica

L’Antitrust ha concluso ieri l’indagine conoscitiva sull’editoria scolastica, avviata a settembre 2024

Autore: Redazione
Mondadori

Fatto

L’Antitrust ha concluso ieri l’indagine conoscitiva sull’editoria scolastica, avviata a settembre 2024 e condotta anche in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, gli editori e le associazioni di categoria.

Ha quindi inviato una segnalazione formale al Ministero e alle istituzioni competenti, contenente indicazioni per interventi e attività di supervisione.

Il rapporto evidenzia alcuni nodi critici del mercato, già segnalati nel Rapporto preliminare pubblicato lo scorso luglio, in particolare la spesa che grava sulle famiglie per l’acquisto dei libri scolastici.

Tra le cause individuate vengono citati gli sconti limitati al 15% del prezzo di copertina, l’utilizzo ridotto di risorse open source e digitali, la diffusione limitata dell’usato.

Nel rapporto finale si sottolinea che l’aumento del peso economico per le famiglie non è imputabile a un rialzo dei prezzi dei libri, che in alcuni casi sono cresciuti anche meno dell’inflazione, ma piuttosto alla diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie e alla carenza di misure di sostegno economico per i meno abbienti, aggravata da modalità di erogazione poco accessibili.

Tra le principali misure su cui l’Antitrust pone attenzione, e su cui gli operatori hanno dato disponibilità di collaborazione, l’introduzione di misure che favoriscano un maggior utilizzo delle risorse digitali, oltre a maggiore trasparenza e facilità di confronto tra le diverse edizioni dello stesso testo scolastico.

Effetto

Il contenuto è in linea con le attese del management. Secondo l’Antitrust, il problema principale non riguarda gli editori ma l’insufficienza delle misure di sostegno alle famiglie.

In generale, non sono previste misure restrittive nei confronti di Mondadori o degli altri operatori, che hanno espresso la volontà di collaborare per favorire un maggiore utilizzo delle risorse digitali, rendendo ad esempio fotocopiabile fino al 15% del contenuto digitale o offrendo licenze a prezzi contenuti per usufruire delle risorse online anche di libri usati.

Riteniamo che, in linea con le indicazioni dell’Antitrust, un eventuale intervento ministeriale sarà probabilmente rivolto a rafforzare le misure di sostegno alla spesa delle famiglie, dalle quali Mondadori potrebbe beneficiare indirettamente.

Ricordiamo che Mondadori è leader di mercato con una quota del 32.5%, e che l’editoria scolastica rappresenta circa il 40% dell’EBITDA del gruppo.



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