Rai Way - Nominato advisor comune per deal con EI Towers

Indiscrezioni positive che confermano le recenti indiscrezioni di stampa 

Autore: Redazione
Telecomando in primo piano con pulsanti visibili; sullo sfondo si intravede una TV accesa sfocata.

Fatto

Secondo La Repubblica, gli azionisti di EI Towers (MFE 40%, F2i 60%) e di Rai Way (RAI 65%) avrebbero scelto Arthur D. Little come advisor comune.

Rai Way aveva già scelto Citigroup come advisor. L'obiettivo è raggiungere un accordo entro giugno, inviare le richieste alle autorità competenti a luglio e firmare il closing all'inizio del 2026.

Effetto

Indiscrezioni positive che confermano le recenti indiscrezioni di stampa (La Repubblica del 22 gennaio e Il Sole24Ore del 3 febbraio) su una possibile accelerazione nelle trattative. Ricordiamo che l’MOU firmato a dicembre prevede un periodo di esclusiva fino al 30 settembre prossimo, che potrebbe rivelarsi funzionale per aggiornare le simulazioni con la chiusura 2024  e forecast 2025, valutare gli aspetti regolatori (la nuova entity opererà di fatto in un regime di monopolio regolamentato), e negoziare i termini e condizioni dei due MSA di MFE e RAI con la futura Società, uniformandoli a livello di perimetro (oggi EIT non ha la proprietà degli apparati attivi, a differenza di RWAY), ammontari (eventuale cap su inflazione, presente nel vecchio contratto di EIT con MEF, di recente rinegoziato) e durata (entrambi 7+7, ma con diverso phasing temporale, quello di EIT on MFE era in scadenza il 30/6/2025, mentre quello di RWAY con RAI il 30/6/2028 con possibile prosecuzione per un ulteriore settennato, salvo disdetta).

Il successo dell’accordo dipenderà dall'entità delle sinergie e dalla rapidità con cui verranno realizzate, oltre che dall'ammontare del dividendo straordinario. Assumendo risparmi del 10% sull'opex aggregata e del 5% sui capex, nonostante l'opportunità mancata di un refarming congiunto, stimiamo un NPV di Eu300mn, che pro quota si tradurrebbe in un incremento di Eu0.6 per azione per gli azionisti RWAY. Secondo le nostre simulazioni (link) nella combinazione RAI manterrebbe una quota superiore al 30%, limite fissato dall’attuale DPCM: valutando EI Towers allo stesso multiplo di Rai Way (c.11x) e ipotizzando che RAI abbia già ridotto al 50.1% la sua partecipazione in Rai Way, stimiamo che dalla combinazione tra Rai Way ed EI Towers RAI si diluisca al 31% circa, mentre MFE (attualmente 40% in EIT) al 15% circa e F2i (60% in EIT) al 23%, lasciando il flottante al 31%.

Su base pro forma, la nuova entità risultante dalla fusione avrebbe un rapporto debito netto/EBITDA di 2.3x e, ipotizzando un incremento della leva finanziaria a 3.5x, il dividendo straordinario potrebbe essere pari a circa Eu0.4bn (circa Eu1.0/azione per gli attuali azionisti di Rai Way), consentendo alla RAI di incassare circa Eu130mn e a MFE circa Eu60mn. Oltre al dividendo straordinario, MFE potrebbe incassare ulteriori Eu0.4bn dalla vendita della sua quota residua nella nuova entity. 



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.