SG Company - Dai warrant al piano industriale: l'intervista a Merone
Il Cfo del gruppo ha parlato anche della scelta di valorizzare il work for equity e della strategia di M&A futura

Work for equity, warrant e nuovo piano industriale. Sono tra i temi portanti dell'intervista di Websim a Francesco Merone, Cfo di SG Company, gruppo specializzato nel settore Entertainment & Communication, su cui gli analisti hanno una visione positiva (giudizio Buy e prezzo obiettivo pari a 0,45 euro).
Perché l’azienda ha deciso di puntare sul work for equity per il top management?
Il work for equity è un prezioso strumento a disposizione delle PMI innovative e rappresenta un grosso vantaggio per l’azienda emittente, consentendole di evitare un’uscita finanziaria importante, cosa che accadrebbe in caso di remunerazione in denaro. Ci sono vantaggi per l’azienda, per gli azionisti e per il beneficiario, che ottimizza il regime fiscale e allinea i suoi interessi a quelli della società per cui lavora. Chi accetta il work for equity, infatti, crede nel potenziale di crescita dell’azienda, rendendosi disponibile a posticipare di 3 anni il momento dell’incasso e solo in caso di cessione delle azioni. Non è né scontato né tantomeno diffuso fra i manager delle PMI Innovative, ma in SG Company abbiamo deciso di puntare su questo strumento sin dal 2020.
Nuovi warrant SG Company 2026-2031: come mai avete deciso di emetterli e assegnarli gratuitamente?
La finalità dell’emissione dei nuovi warrant è quella di offrire un premio concreto all’azionista stabile, convinto dell’investimento in SG, che si aspettava, dopo anni, un dividendo. Gli azionisti che li hanno ricevuti hanno potuto scegliere se venderli e, appunto, incassare una cifra che, rapportata al valore del titolo, risulta importante, oppure, credendo nella crescita dell’azienda, attendere una ulteriore rivalutazione del warrant in essere. Vorrei però evidenziare un aspetto fondamentale: i nuovi warrant sono stati assegnati solo in relazione alle azioni ordinarie. Perciò, sono state escluse le azioni a voto plurimo degli azionisti di maggioranza, cioè DL Srl, il Ceo Davide Verdesca e io. Moltiplicando il valore del warrant, che inizialmente quotava 0,05 euro (valore teorico della quotazione), per gli asset in mano a questi azionisti, ci si rende conto del valore di questa “rinuncia” (superiore ai 130 mila euro complessivi). È stata la scelta giusta, per premiare davvero gli azionisti stabili non di maggioranza.
Come è possibile far combaciare disciplina finanziaria, remunerazione e visione di lungo termine?
I warrant e il work for equity rappresentano strumenti che consentono di remunerare, rispettivamente, gli azionisti e il top management riducendo al minimo i costi e l’uscita di cassa da parte di SG Company. Seguiamo logiche di investimento a lungo termine e di minimizzazione delle uscite finanziarie, sempre. L’invito che rivolgiamo agli azionisti è quello di focalizzarsi sia sui numeri reali dell’azienda sia sulle motivazioni delle scelte effettuate – proprio come nel caso dei warrant, del work for equity, della delega al Cda per aumentare il capitale nel caso di M&A particolarmente valoriali, e così via – sempre orientate esclusivamente allo sviluppo sostenibile del gruppo SG Company.
Si può anticipare qualcosa sul prossimo piano industriale e sulle attività di M&A?
Stiamo lavorando intensamente al nuovo piano strategico che dovremmo approvare in CdA nel mese di marzo. Sarà sicuramente ambizioso sia in ambito di crescita organica sia lato M&A, che per noi quotate EGM è assolutamente una necessità. Cercheremo di delineare le linee guida e i driver del percorso di crescita, in modo che l’azionista sia consapevole del lavoro che ci attende e dei valori che intendiamo raggiungere. Sempre in tema M&A, posso confermare quanto già detto nei mesi scorsi: cercheremo di individuare anche target di dimensioni maggiori rispetto a quanto fatto negli ultimi anni, pur non modificando la nostra policy di acquisto che prevede la co-partecipazione della governance con gli imprenditori della target per almeno 3-6 anni.
In generale, come procede il vostro piano di comunicazione verso gli azionisti?
Nell’ottica di ampliare e potenziare il dialogo con la comunità finanziaria, e aumentare l’awareness del gruppo, abbiamo sottoscritto un accordo di consulenza con una società del settore, che contribuirà a migliorare la nostra comunicazione in ambito finanziario e per il mercato EGM. Tuttavia, ci tengo a specificare un ulteriore aspetto che forse è passato sottotraccia: SG Company ha deliberato lo scorso anno di comunicare al mercato, trimestralmente, un KPI economico finanziario che esprime in modo molto chiaro la previsione di chiusura dell’anno in termini di fatturato e, da Cfo, aggiungerei, che permette di stimare il valore di EBITDA atteso, sulla base della marginalità percentuale registrata negli esercizi precedenti. L’impegno assunto dalla società – in termini di trasparenza nei confronti degli stakeholder – con la diffusione trimestrale di questo KPI rappresenta per noi lo sforzo per allineare le informazioni a disposizione di tutti gli azionisti sull’andamento del gruppo. È un messaggio importante al mercato e spero che questo impegno nei confronti dei nostri azionisti possa essere per loro un effettivo strumento di valutazione dello stato di sviluppo dell’azienda e che venga sempre più apprezzato.
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