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Barriere al 40% e rendimento fino al 21%: tutto nei Fast di Barclays
Doppietta di Barclays su titoli tech americani legati all'AI. Cedole mensili con memoria fino al 21,60% annuo, barriere profonde al 40% (protezione fino al -60%) e Autocall decrescente dal 3° mese

Nell'attuale panorama dei certificati non capita tutti i giorni di imbattersi in strutture capaci di coniugare tre caratteristiche vincenti: rendimenti cedolari a doppia cifra, una solida protezione dai ribassi dei titoli fino a un -60% e basket worst of costituiti da soli 2 sottostanti. In aggiunta, la struttura Fast che permette il rimborso anticipato del capitale investito già dai primi mesi di vita, grazie all'Autocall decrescente dal 3° mese.
È il caso dei nuovi Fast Cash Collect di Barclays su titoli tech USA, i quali offrono una combinazione interessante: rendimenti cedolari fino al 21,60% annuo e barriere profonde al 40%, pensate per assorbire anche fasi di correzione senza intaccare il flusso cedolare e la protezione del capitale. Inoltre, entrambi i prodotti sono dotati di opzione Quanto, che permette di sterilizzare il rischio cambio per i sottostanti denominati in valute diverse dall'euro.
Rispettivamente:
- ISIN XS3262923207 – Esposizione al comparto memory e storage con un basket composto da Intel e Western Digital. Premi mensili con memoria dell'1,80% (21,60% annuo) condizionati a una barriera del 40%, valida anche per il rimborso a scadenza. Meccanismo di Autocall attivo da maggio 2026 (decrescente mensilmente dell'1%, dal 100% fino all'86%). Scadenza 26 agosto 2027.
- ISIN XS3262923389 – Esposizione al settore AI e mobilità elettrica con un basket composto da Micron Technology e Tesla. Premi mensili con memoria dell'1,50% (18% annuo) condizionati anch'essi a una barriera del 40%, anch'essa valida per il rimborso a scadenza. Stesso meccanismo di Autocall decrescente dell'1% mensile. Scadenza 26 agosto 2027.
Ma entriamo più nel dettaglio della struttura dei due certificati.
Cosa rende questa struttura "Fast" a barriere profonde così interessante?
Il tratto distintivo dei Fast Cash Collect è l'Autocall con trigger decrescente attiva già dai primi mesi di vita del prodotto, che aumenta di mese in mese la probabilità che il prodotto venga rimborsato anticipatamente rispetto alla scadenza naturale. In questo caso infatti, il livello che attiva il rimborso anticipato non resta fisso al 100% ma scende mensilmente dell'1%. Questo meccanismo è un elemento chiave che permette all'emittente di offrire rendimenti più elevati rispetto ai più tradizionali Cash Collect.
La combinazione con una barriera al 40% aggiunge un ulteriore livello di protezione significativo: per subire una perdita a scadenza, il peggiore dei sottostanti dovrebbe più che dimezzarsi rispetto al prezzo iniziale (strike), registrando un crollo superiore al 60%. Un margine di sicurezza particolarmente ampio, specie in un contesto in cui la domanda strutturale legata all'AI sostiene il comparto. Come sempre, ricordiamo che le cedole e il capitale sono esposti al rischio di credito dell'emittente e che il rendimento potrebbe essere inferiore alle attese in scenari di mercato avversi.
Intel e Western Digital per un rendimento del 21,60% annuo e barriere al 40%
Il certificato di Barclays (ISIN XS3262923207) offre un'esposizione al cuore della filiera memory e storage americana con un paniere composto da Intel e lWestern Digital. Due società che, pur con profili diversi, condividono un posizionamento strategico nell'infrastruttura AI: Intel è impegnata nel rilancio della produzione di chip sotto la guida del nuovo CEO Lip-Bu Tan, mentre Western Digital ha già esaurito l'intera produzione di hard disk per il 2026 grazie alla domanda esplosiva dei data center.
Il prodotto paga cedole mensili con memoria dell'1,80% su un nominale di 100 euro, per un rendimento annuo del 21,60%, condizionate a una barriera del 40% del valore iniziale dei sottostanti. La medesima soglia protegge il capitale a scadenza, e dal terzo mese è possibile il richiamo anticipato automatico (Autocall), con trigger decrescente dal 100% fino all'86% (-1% mensile).
Scadenza a 18 mesi ma Autocall da maggio 2026
Il prodotto ha scadenza naturale fissata al 26 agosto 2027, ma potrebbe essere rimborsato anticipatamente grazie alla funzione di Autocall, attiva a partire dal 19 maggio 2026. La soglia di rimborso anticipato parte dal 100% per poi scendere progressivamente dell'1% al mese fino a un livello dell'86%.
In pratica: basta che a una delle date di osservazione mensili entrambi i titoli del basket si trovino al di sopra del trigger previsto per quella data, e l'investitore otterrà il rimborso del capitale (100 EUR per certificato) più il premio del mese corrente, oltre a tutte le cedole eventualmente non incassate in precedenza grazie all'effetto memoria.
Nella tabella sottostante vediamo il calendario del certificato con le date dei premi e dell'Autocall:
Scenari a scadenza
Se il prodotto arriverà fino a scadenza, il 26 agosto 2027, verrà verificato il posizionamento dei sottostanti rispetto alla barriera fissata al 40%.
Se entrambi i titoli si mantengono sopra tale soglia, viene rimborsato l'intero nominale di 100 euro insieme a tutti i premi previsti. In caso contrario, qualora almeno uno dei titoli scenda sotto la barriera del 40% a scadenza, l'investitore subirà una perdita proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante del basket.
Titoli sotto la lente
La matrice mostra una correlazione moderata (0,41) tra Intel e Western Digital, suggerendo una relazione positiva ma non particolarmente stretta tra i due titoli. In termini di volatilità implicita a 3 mesi, Western Digital (85,47%) risulta significativamente più volatile rispetto a Intel (59,58%).
Intel - Il colosso di Santa Clara sta attraversando la fase più delicata della sua storia recente. Sotto la guida del nuovo CEO Lip-Bu Tan, insediatosi a marzo 2025, Intel persegue un ambizioso doppio rilancio: difendere la leadership nei processori x86, dove la domanda per server CPU è in forte crescita grazie all'inferenza AI, e trasformare Intel Foundry in un'alternativa credibile a TSMC. Il nodo 18A è ora in produzione di volume con Apple come cliente annunciato, e i rendimenti stanno migliorando del 7-8% al mese. Il titolo ha registrato un rally significativo nel 2025 grazie al rinnovato ottimismo degli investitori, pur subendo una flessione del 18% dai massimi di inizio anno, dopo una guidance Q1 inferiore alle attese. L'azione quota intorno ai 44 dollari, con investimenti strategici ricevuti dal governo USA, SoftBank e Nvidia.
Western Digital - Il leader globale dello storage sta beneficiando in pieno del superciclo AI. Il CEO Irving Tan ha confermato che l'intera produzione di hard disk per il 2026 è già stata venduta, con ordini vincolanti dai sette maggiori clienti e contratti a lungo termine già siglati fino al 2028. I ricavi del secondo trimestre fiscale 2026 hanno raggiunto 3,02 miliardi di dollari (+25% YoY), con il segmento cloud a rappresentare l'89% del totale. Il free cash flow è balzato a 653 milioni (+127% YoY) e il board ha autorizzato un buyback da 4 miliardi di dollari. Il titolo segna +63% da inizio anno, con 21 analisti su 27 che lo indicano come "buy" o "strong buy".
Il Fast su Micron e Tesla: rendimento al 18% annuo e barriere al 40%
Il secondo certificato di Barclays (ISIN XS3262923389) offre un'esposizione a due protagonisti della rivoluzione tecnologica americana: Micron Technology e Tesla. Micron è l'unico grande produttore americano di memorie DRAM e HBM, con il titolo che ha quadruplicato nell'ultimo anno spinto dalla domanda insaziabile dei data center AI. Tesla, pur in una fase di transizione sul fronte auto, sta accelerando su robotaxi, robotica e storage energetico, con il servizio di guida autonoma in espansione in sette nuove città americane nel primo semestre 2026.
Il prodotto paga cedole mensili con memoria dell'1,50% (18% annuo), condizionate a una barriera del 40% del valore iniziale dei sottostanti, valida anche per il rimborso del sottostante a scadenza. Dal terzo mese è possibile il richiamo anticipato automatico (Autocall), con trigger decrescente dal 100% fino all'86% (-1% mensile).
Scadenza a 18 mesi ma Autocall da maggio 2026
Anche questo prodotto ha scadenza naturale fissata al 26 agosto 2027, con funzione di Autocall attiva dal 19 maggio 2026. Il trigger parte dal 100% e scende progressivamente dell'1% al mese fino all'86%.
Il meccanismo è il medesimo: se ad una qualsiasi data di osservazione entrambi i sottostanti si trovano sopra il trigger di quel mese, il prodotto rimborserà il anticipatamente il capitale investito, più il premio corrente e tutti i premi eventualmente accantonati in memoria.
Nella tabella sottostante vediamo il calendario del certificato con le date dei premi e dell'Autocall:
Scenari a scadenza
Se il prodotto giungerà a scadenza il 26 agosto 2027, verrà verificata la posizione dei sottostanti rispetto alla barriera del 40%.
Se entrambi i titoli si mantengono sopra tale soglia, viene rimborsato l'intero nominale di 100 euro insieme a tutti i premi previsti. In caso contrario, qualora almeno uno dei titoli scenda sotto la barriera del 40% a scadenza, l'investitore subirà una perdita proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante del basket.
Focus sui sottostanti
La matrice evidenzia una correlazione moderata (0,41) tra Tesla e Micron, il medesimo livello del certificato sopra, indicando una relazione positiva ma non particolarmente intensa tra i due titoli. In termini di volatilità implicita a 3 mesi, Micron (72,25%) mostra un livello di volatilità superiore rispetto a Tesla (47,89%).

Micron Technology - società protagonista del superciclo delle memorie legato all'AI e il solo produttore statunitense in grado di competere nel duopolio coreano (Samsung/SK Hynix) per le memorie ad alte prestazioni. L'azienda, unico grande produttore americano di DRAM e NAND, ha visto il proprio titolo quadruplicare nell'ultimo anno, spinto da una domanda di chip HBM (high-bandwidth memory) che supera di gran lunga l'offerta disponibile. I ricavi attesi per il 2026 sono di circa 76 miliardi di dollari, mentre per l’EPS (utile per azione) è prevista una crescita del 300%. Morgan Stanley stima un EPS fino a 52 dollari per il 2026. L'azienda ha avviato la costruzione di un impianto da 100 miliardi di dollari nello stato di New York, il più grande stabilimento di semiconduttori negli Stati Uniti.
Tesla - Il 2025 è stato un anno di transizione per Tesla, che ha registrato il primo calo di fatturato annuale della sua storia (94,8 miliardi di dollari, -3%), con consegne in flessione del 9% a 1,636 milioni di veicoli. La competizione di BYD e l'assenza di nuovi modelli mainstream hanno pesato, ma Musk ha spostato con decisione il focus strategico verso robotaxi e robotica. Il servizio Robotaxi è operativo ad Austin e in fase di espansione in altre sette città americane nel primo semestre 2026, mentre la produzione del Cybercab (veicolo senza volante e pedali) è prevista per il Q2 2026. Sul fronte energetico, il segmento storage ha raggiunto un record di 46,7 GWh deployati nel 2025 (+49% YoY). Il titolo resta altamente volatile, con gli analisti divisi tra chi vede un potenziale trasformativo nella strategia AI/robotaxi e chi ritiene le valutazioni eccessive rispetto ai fondamentali auto.
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