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Cedole ricche e rimborso rapido: ecco i nuovi Fast Cash Collect di BNP

Focus sulla nuova gamma di Fast Cash Collect di BNP Paribas. Si caratterizzano per prevedere la possibilità di essere richiamati anticipatamente già dal 3° mese e con trigger autocall decrescente

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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In un mercato dominato dal newsflow e dal crescente numero di tensioni geopolitiche e commerciali, gli investitori si interrogano su come modulare l’esposizione all’equity. Infatti, dopo la brusca frenata di aprile, legata all'introduzione dei dazi USA, i principali indici hanno messo a segno un importante recupero, ma l’incertezza resta elevata. Nelle ultime settimane, la riaccensione del conflitto in Medio Oriente tra Iran e Israele, con il coinvolgimento degli USA, rischia di riportare turbolenza sui mercati, alimentando nuovamente la volatilità sui listini azionari.

Una situazione in cui strumenti come i certificati di investimento possono offrire un’alternativa interessante. Questo perché a differenza dell’investimento diretto in azioni, i certificati permettono di incassare cedole mensili anche in contesti di mercato laterali o ribassisti, grazie al meccanismo di protezione della barriera.

Ne è un valido esempio la nuova gamma di Fast Cash Collect quotati su Borsa Italiana dall'emittente francese BNP Paribas (rating: S&P's A+ / Moody's A1 / Fitch A+), strumenti che si distinguono per prevedere la possibilità di essere rimborsati anticipatamente già dopo pochi mesi dall’emissione e con un livello di Autocall che decresce mensilmente (Step-Down).

Fast Cash Collect: una strategia win win

Il meccanismo di funzionamento dei nuovi prodotti di BNP Paribas è particolarmente interessante perché, finché tutti i sottostanti del basket “worst of” restano sopra la rispettiva barriera premio, il certificato continua a pagare i suoi premi mensili. Il vantaggio è che con il payoff dei Fast Step-Down Cash Collect, l’emittente può permettersi di offrire all'investitore cedole più generose rispetto a quanto riuscirebbe a pagare con un classico Cash Collect a parità di altre condizioni. Il motivo è semplice perché visto che il livello che fa scattare l'autocall decresce nel tempo, abbiamo una maggior probabilità che il prodotto venga richiamato anticipatamente e, quindi, che nel corso dei tre anni non vengano corrisposti tutti i premi previsti. Allo stesso tempo però, se il certificato venisse rimborsato già ad esempio al quarto mese di vita, l’investitore avrebbe comunque incassato un risultato significativo e difficilmente ottenibile con altri strumenti sul mercato.

Paradossalmente, lo scenario più favorevole per l’investitore non è un forte rialzo di tutti i titoli del paniere, ma piuttosto un andamento laterale o una leggera debolezza anche di solo un titolo in modo da non far scattare l’autocall. In tal caso, il certificato potrebbe continuare a pagare cedole per più a lungo, esprimendo così il suo massimo potenziale di rendimento.

Difesa al centro: come cavalcare il trend senza esporsi al rischio direzionale

Ad esempio, il tema della difesa continua a restare al centro dell’attenzione, a maggior ragione dopo la recente riunione NATO in cui è stato stabilito l’obiettivo di portare la spesa militare al 5% del PIL. Un chiaro segnale che il settore resterà strategico per gli anni a venire. Tuttavia, i titoli del comparto hanno già corso molto e per gli investitori può diventare difficile decidere se entrare ora a mercato o prendere profitto.

Una possibile soluzione può arrivare da strumenti come il Fast Step-Down Cash Collect di BNP Paribas con codice ISIN NLBNPIT2NQJ9, che consente di esporsi al tema della difesa, ma con una strategia bidirezionale. Questo certificato, infatti, consente di ottenere un rendimento anche in caso di correzioni moderate del sottostante, offrendo una protezione parziale dal ribasso grazie a una barriera premio e barriera a scadenza fissate al 55% del livello iniziale.

In concreto, il prodotto riconosce cedole mensili con memoria dell'1,35% (pari all’16,2% annuo) finché tutti i quattro titoli del basket (Dassault Systemes, Leonardo, Rheinmetall e RollsRoyce) si mantengono sopra la barriera al 55% (non devono perdere oltre il 45%). Ma il vero valore aggiunto sta nella possibilità di rimborso anticipato (Autocall) a partire da settembre, con il trigger che farà scattare il rimborso anticipato che decrescerà (Step-Down) dal 95% all'80%.

Il vantaggio? In caso di fase laterale o moderatamente ribassista, il certificato potrebbe continuare a pagare i suoi corposi premi mensili dell'1,35% anche per molti mesi, prolungando così il flusso cedolare potenziale fino al +32,4% di rendimento massimo nei due anni di vita. Dall’altro lato, se tutti e quattro i titoli del basket worst of dovessero sorprendere al rialzo, l’investitore potrebbe vedersi rimborsato anticipatamente il certificato al valore nominale, incassando così in pochi mesi una performance significativa e liberando liquidità per nuove opportunità d'investimento.

In conclusione, questi strumenti puntano a generare rendimento anche in assenza di trend direzionali forti. Si adattano bene alle fasi di mercato incerte, come quella attuale, in cui gli investitori cercano protezione condizionata e flussi cedolari ricorrenti, senza dover necessariamente indovinare la direzione del mercato.

Il prodotto che abbiamo analizzato ora (ISIN NLBNPIT2NQJ9) fa parte di un'emissione più ampia e da poco lanciata sul mercato da BNP Paribas (14 nuovi prodotti). 

Focus sulla nuova gamma di BNP

La nuova gamma di Fast Cash Collect di BNP si presenta ben diversificata visto che comprende diversi settori sia italiani, sia europei ma anche americani. I premi mensili con memoria vanno dallo 0,97% (11,64% annuo), al 2% mensile che si traduce in un rendimento annuo del 24%. In tutti i nuovi prodotti la barriera premi coincide con quella a scadenza e arrivano fino al 50%. 

Essendo dei Fast Step-Down Cash Collect, i nuovi certificati di BNP si caratterizzano per prevedere la possibilità di essere richiamati anticipatamente a partire dal 3° mese con il trigger autocall che partirà dal 95% per poi decrescere fino all'80% del valore iniziale dei sottostanti, aumentando così la possibilità che venga rimborsato prima della scadenza (prevista tra 3 anni).

Alla scadenza, salvo rimborso anticipato attivato dall’Effetto Step-Down, si possono verificare due scenari:

  • Scenario positivo: se tutti i sottostanti quotano a un livello pari o superiore alla Barriera, il prodotto rimborsa l’intero Importo Nozionale, aggiungendo l'ultimo premio mensile e tutti gli eventuali premi non incassati in precedenza grazie all’Effetto Memoria.
  • Scenario negativo: se anche solo uno dei sottostanti quota a scadenza sotto il rispettivo livello Barriera, allora il rimborso sarà legato alla performance del peggiore tra essi, con una conseguente perdita parziale o totale del capitale investito.

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