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Cedolone del 21% per il Maxi Cash Collect sulle eccellenze italiane
Arriva oggi il nuovo prodotto con maxi coupon del 21%: il Maxi Cash Collect ISIN DE000VK2YKS7 di Vontobel su STM, Leonardo, Banca MPS e Unicredit in pagamento il prossimo 4 agosto

Per tutti gli investitori in cerca di strategie remunerative e utili anche a ottimizzare la propria posizione fiscale, ecco il nuovissimo Maxi Cedola di Vontobel con ISIN DE000VK2YKS7. Il prodotto è stato emesso sul mercato ieri (28 maggio) e vanta una Maxi cedola del 21%, condizionata ad una profondissima barriera dello 1%. Dopo il pagamento del premio iniziale, il certificato prevede coupon bimestrali condizionati dello 0,5% (3% annuo) con effetto memoria. Sia la barriera coupon che quella prevista per il capitale a scadenza sono fissate al 50% dei rispettivi livelli iniziali. La scadenza è programmata per maggio 2030, con la possibilità però di richiamo anticipato a partire da novembre 2025. I sottostanti? Un quartetto di eccellenze italiane: Leonardo, Banca MPS, UniCredit e STM.
21% subito e poi 3% per anno
Entriamo ora più nel dettaglio e iniziamo da subito con il mettere in evidenza il punto distintivo del certificato sotto i riflettori di oggi: la maxi cedola prevista del 21%, condizionata a una profonda barriera dello 1% (protezione quindi da cali imprevisti fino al - 99%), in pagamento per il prossimo 4 agosto. La cedola da 21 € (21% del valore nominale di 100 €) sarà corrisposta a condizione che il titolo in oggetto venga acquistato entro il 29 luglio, ultima cum date prevista. La cedola verrà riconosciuta a patto che tutti i sottostanti vengano osservati alla chiusura del 28 luglio (data di osservazione per la prima cedola) al di sopra della barriera già citata posta allo 1% dei rispettivi valori iniziali.
Successivamente il certificato prevede la possibilità di ricevere cedole bimestrali con memoria dello 0,5% (3% di rendimento potenziale annuo), condizionate ad una barriera al 50% dei valori iniziali (strike).
Questo significa che il prodotto continuerà a distribuire premi bimestrali a patto che i titoli non subiscano una perdita superiore al 50% rispetto ai valori di riferimento iniziali. Tuttavia, se uno dei titoli dovesse scendere sotto questa soglia del 50%, la funzione di “memoria” dei coupon permetterà all'investitore di recuperare i premi non corrisposti in precedenza, a patto che i titoli tornino sopra la barriera in una delle successive date mensili di osservazione.
Le plusvalenze sono "redditi diversi"
Ricordiamo che tutti i proventi generati dal certificato in analisi verranno classificati fiscalmente come “redditi diversi”, dando così la possibilità di compensare eventuali minusvalenze registrate e protratte via zainetto fiscale nei quattro periodi d’imposta precedenti. Come sempre si consiglia di verificare con la proprio depositaria il tipo di compensazione applicata: se immediata o a scadenza. Nel caso di compensazione immediata, nel momento stesso in cui viene incassata la cedola, questa va a compensazione delle minus in portafoglio. Nel caso invece della compensazione a scadenza, questo meccanismo avverrà solo appunto a scadenza, in caso di rimborso anticipato o in caso di chiusura dell’investimento da parte dell’investitore. In quest’ultimo caso, chiudendo il prodotto appena dopo l’incasso della maxi, si compenseranno le vecchie minus ma se ne genereranno di nuove, di fatto posticipando di quattro anni la scadenza delle minusvalenze. Un metodo meno efficiente di chi ha la compensazione immediata, ma comunque un guadagno di tempo. Ecco perché è sempre importante conoscere i meccanismi di compensazione della proprio depositaria.
Possibilità di richiamo anticipato e scenari a scadenza
Il certificato ha una durata prevista di cinque anni, con possibilità di richiamo anticipato a partire dal sesto mese (novembre 2025). Grazie al meccanismo di Autocall, infatti, se in una qualsiasi data di osservazione prevista tutti e tre i sottostanti risultano sopra i rispettivi livelli iniziali, il certificato sarà rimborsato anticipatamente, restituendo il valore nominale e includendo gli eventuali coupon rimasti in memoria.
Se non dovesse essere richiamato anticipatamente, e quindi arrivare a scadenza nel maggio 2030, saranno previsti due possibili scenari:
- Se alla data di osservazione finale tutti e tre sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 50% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate).
- Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 30 € (30% del valore iniziale).
Focus sul basket
Ci spostiamo ora ad analizzare brevemente quelli che sono i quattro nomi che andranno a comporre il basket sottostante: quattro eccellenze italiane come STM, Leonardo, Banca MPS e Unicredit.
STM
L’azienda di semiconduttori ha iniziato in salita l’anno in corso, complice soprattutto un equilibrio macro economico più che incerto, che ha influenzato più o meno tutti i settori, e la debolezza della domanda nei settori Automotive e Industriale. Ciononostante, va sottolineato che i dati comunicati per il primo trimestre 2025 hanno fatto registrare performance sostanzialmente in linea con quelle che erano le attese di mercato, con la dirigenza che ha confermato l’aspettativa di un miglioramento nella seconda metà dell’anno, ma continuando a non fornire previsioni dettagliate per l’intero esercizio 2025 a causa della visibilità ancora limitata sul contesto macroeconomico. Il titolo quota attualmente in area 22,40 EUR con le due barriere previste a 11,017 EUR (coupon e capitale a scadenza) e 0,22 EUR (maxi coupon iniziale).
Leonardo
Il leader dell’aerospazio italiano prosegue la sua crescita sostenuta, alimentata dalle persistenti tensioni geopolitiche in Ucraina e Medio Oriente. Le previsioni restano ottimistiche, grazie alla posizione di rilievo che l’azienda ricopre in numerosi settori strategici della difesa, rendendola ben posizionata per beneficiare dell’aumento degli investimenti globali in sicurezza. Parallelamente, Leonardo accelera il proprio percorso di evoluzione, puntando su alleanze strategiche di rilievo e sull’adozione di tecnologie d’avanguardia come il calcolo ad alte prestazioni, il cloud computing e l’intelligenza artificiale. Un percorso che sta gradualmente portando a una trasformazione del modello di business, con un peso sempre maggiore dell’innovazione tecnologica rispetto all’attività manifatturiera tradizionale. Il titolo quota attualmente in area 55,58 EUR con le due barriere previste a 26,33 EUR (coupon e capitale a scadenza) e 0,53 EUR (maxi coupon iniziale).
Banca Monte dei Paschi
L’istituto senese è ormai da diversi anni al centro di molte discussioni, ma quello che ha caratterizzato ormai l’ultimo anno è stato lo switch della banca da un ruolo di possibile target ad acquirente. In tutto questo i risultati continuano a sostenere la qualità e solidità del trend che la caratterizza da ormai diverso tempo, da segnalare infatti in ordine temporale i dati comunicati per il 1Q25 sopra le attese grazie ai profitti migliorati lato trading ed i minori costi. Il titolo quota attualmente in area 7,312 EUR con le due barriere previste a 3,603 EUR (coupon e capitale a scadenza) e 0,072 EUR (maxi coupon iniziale).
Unicredit
Nel 1Q25 il gruppo ha superato le aspettative sia per i ricavi che per gli utili. Solidi ricavi da commissioni derivanti da attività di investimento, finanziamento e copertura dei clienti hanno più che compensato il calo previsto del reddito da interesse netto, mentre i guadagni da negoziazione guidati dai clienti hanno superato comodamente le assunzioni della società per il 2025. Unicredit è stata al centro dei riflettori nell’ultimo periodo come assoluta protagonista dei possibili scenari di M&A che si stanno delineando nel panorama del settore italiano. A tal proposito ogni mossa risulta essere più che importante sotto questo punto di vista, come la notizia del possibile accordo con alcuni fondi d’investimento degli Emirati Arabi per la divisione russa di Unicredit, operazione che potrebbe favorire la revisione delle prescrizioni Golden Power e, di conseguenza, l’andamento dell’operazione BAMI. Il titolo quota attualmente in area 57,35 EUR con le due barriere previste a 28,28 EUR (coupon e capitale a scadenza) e 0,57 EUR (maxi coupon iniziale).
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