COMUNICAZIONE DI MARKETING

Certificates sui Global Titans: i colossi mondiali pagano tanto (11% annuo) e performano

Il certificato di BNP Paribas ISIN XS2615047581 su Apple, Novo Nordisk e Shell paga 2,75% trimestrale con memoria (11% annuo) e barriera premio e scadenza al 60%. Durata 3 anni.

Autore: Michele Fanigliulo
global titans websim

Se cercate un prodotto d’investimento costruito su titoli dagli ottimi fondamentali, la chicca ve la diamo noi. È il nuovissimo certificato di BNP Paribas ISIN XS2615047581 sui Global Titans, ovvero sulle tre big del mondo della finanza europeo, inglese e americano: la Danese Novo Nordisk, un gigante del pharma che capitalizza 390 miliardi (in euro), la big del petrolio Shell, che vanta una market cap da 200 miliardi (in euro), ed Apple, il gigante hi-tech americano da 2.700 miliardi di dollari. Se considerate che tutto il Ftse Italia All Share capitalizza 728 miliardi, capite bene che stiamo parlando di veri e propri mostri. Ma titoli come questi hanno enormi vantaggi per gli investitori. Quali?

Sono tre titoli con flussi di cassa enormi che possono usare per fare praticamente quello che vogliono, delle vere e proprie casseforti. Tre eccellenze che sono arrivate all’apice dei loro rispettivi settori conquistando la leadership assoluta perché investono tantissimo in ricerca e sviluppo e hanno la potenza di fuoco per farlo, senza limitazioni. Sono società spesso molto ben diversificate per area geografica e anche all’interno del loro business diversificano molto, per essere meno legate possibile ad un solo comparto. Inoltre, grazie alla mole di liquidità disponibile spesso avviano piani di buyback quando i loro titoli scendono in Borsa. Il mercato conosce bene questi aspetti e li premia. Sono infatti titoli che tendenzialmente tengono meglio nelle fasi di volatilità di mercato proprio per le caratteristiche che abbiamo detto e lo si vede perfettamente dalla tabella sotto. La volatilità implicita, ovvero stimata di questi titoli è abbastanza contenuta. La peggiore (si fa per dire) è Novo Nordisk con il 28%. Per capirci, una volatilità implicita sotto il 30% comincia ad essere contenuta (per dei titoli equity ovviamente). Apple e Shell vantano livelli molto bassi.

 

E da questi assunti che parte l’intuizione di BNP Paribas, la quale, con il Memory Cash Collect ISIN XS2615047581, propone un basket worst of con un premio trimestrale con memoria del 2,75% (11% annuo) a barriere profonde al 60% degli strike (valide anche a scadenza). Un livello ragionato per titoli con volatilità così contenute. Il certificato è, ovviamente, Quanto, quindi non vi è rischio cambio, il quale viene sterilizzato dal certificato. Ma perché puntare su queste tre società e perché farlo con un certificato d’investimento?

Novo Nordisk, Shell e Apple: tre giganti inarrestabili

Cominciamo da Novo Nordisk, forse meno conosciuta dai più. Grosso errore. Il gigante dei pharma danese a settembre ha superato il collosso LVMH, diventando il gruppo a maggior capitalizzazione in Europa continentale. Il gigante nato nel 1989 dalla fusione di Novo e Nordisk sfiora infatti i 400 miliardi di euro. La multinazionale dell’insulina, grazie al boom di Wegovy e Ozempic, vale ora più del Pil 2022 della Danimarca (380 miliardi di euro) e visto le fortissime vendite negli USA, in dollari, la banca centrale danese è dovuta intervenire per controllare la rivalutazione della corona danese. Ma cosa è successo di tanto importante per portare il titolo a guadagnare oltre il 40% YTD?

L’Ozempic è un farmaco nato nel ormai lontano 2012 per combattere il diabete. Negli USA però, dove diabete e obesità vanno di pari passo, diversi pazienti avevano iniziato ad usare questo farmaco in modo improprio per dimagrire. Le vendite sono cresciute velocemente e Novo Nordisk ha giustamente pensato di lanciare un altro farmaco, il Wegovy, basato sullo stesso principio attivo. Farmaco che ha anche incassato l’endorsement di diversi vip, tra cui Elon Musk. Il fondatore di Tesla nell’ottobre del 2022 aveva rivelato che il suo segreto per sentirsi in forma era proprio l’uso del Wegovy. Il prodotto, nonostante un costo alto (in USA una fornitura mensile costa oltre 1.000 dollari, in Inghilterra siamo sulle 300 sterline) è sold out. O meglio, le vendite vengono contingentate perché la domanda supera di netto la capacità produttiva dell’azienda e il management ha già detto che, per soddisfare la domanda, stanno investendo miliardi di dollari ma ci vorranno comunque anni. Intanto, nel primo semestre 2023, il gruppo farmaceutico ha visto crescere del 158% le vendite della divisione legata alla cura dell’obesità. Se si considera che secondo gli esperti il mercato del trattamento per il dimagrimento vale 100 miliardi di dollari all’anno, si capisce bene che le prospettive per Novo Nordisk rimangono rosee. Inutile dire che gli analisti sono positivi con 17 buy, 8 hold e 6 sell. Target price sui prezzi attuali a 650 DKK. Il fatturato è stimato in crescita a 30 miliardi nel 2023 e andrà a 41 mld di euro nel 2025. Così anche l’EPS che passerà da 2,4 euro a 3,3 euro nello stesso periodo. Sotto evidenziato sul grafico del titolo il livello barriera. Facciamo notare che le azioni evidenziano un ottimo livello di efficienza con un grafico che ha un’impostazione rialzista di lungo corso. Un grafico molto simile alla più conosciuta Apple.

Shell è una delle società di estrazione del petrolio più grandi al mondo, con una market cap da 200 miliardi. I 40 miliardi di dollari realizzati da Shell nel 2022 grazie ai prezzi del petrolio e del gas più elevati hanno dato alla società una quantità di cassa enorme da reinvestire a piacimento. La nuova strategia aziendale intende accrescere il dividendo, ridurre le spese operative e crescere nel comparto del gas integrato e del LNG. Inoltre, intende estendere la posizione di vantaggio nell'upstream per ottenere una longevità del flusso di cassa, stabilizzando la produzione di petrolio fino al 2030. Sul fronte green in particolare, ha annunciato due miliardi di dollari di investimenti su energia solare ed eolica negli USA. Si sta impegnando a ridurre le proprie emissioni di carbonio del 45% entro il 2030 e a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. La società sta investendo in una serie di tecnologie per ridurre le sue emissioni, tra cui la cattura e lo stoccaggio del carbonio (carbon capture) e l'utilizzo di combustibili rinnovabili. Gli analisti sono molto positivi sul titolo con 20 buy, 4 hold e zero sell. Anche in questo caso non c’è tantissimo upside sui prezzi attuali perché il target è a 32,24 euro (rendimento potenziale del 12% dalle quotazioni attuali). La società dovrebbe fatturare quasi 340 miliardi quest’anno per rimanere stabile su questi livelli nei prossimi anni. Anche l’EPS dovrebbe attestarsi a 3,8 euro quest’anno per poi salire a 4 euro nel 2025. Graficamente, il titolo si muove in un enorme laterale ormai da diversi anni. Fatta eccezione del crollo nel 2020, quando il covid ha messo a durissima prova il comparto (di fatto la domanda era collassata di fronte al lockdown globale) il prezzo barriera è nei pressi di un supporto storico cardine. È quindi un livello barriera posizionato su un luogo logico del grafico.

 

Apple è sicuramente la più conosciuta delle tre. La big della tecnologia è un'azienda multinazionale statunitense che produce sistemi operativi, smartphone, computer e dispositivi multimediali, con sede a Cupertino, in California. Ha una capitalizzazione di mercato che ormai si avvicina ai 3.000 miliardi di dollari e gli analisti stimano un fatturato 2023 di 383 miliardi, per poi passare a 430 miliardi usd nel 2025. L’EPS è atteso passare da 6 a 7,5 usd nello stesso periodo. La cosa mostruosa è la cassa generata. Il Free Cash Flow di questa società ammontava nel 2022 a 111 miliardi. Gli analisti sono molto positivi sul titolo con 35 buy, 13 hold e solo 4 sell. Target price a 201 usd, con un upside del 15% circa. Graficamente Apple è un mostro di efficienza. Prosegue lungo un trend rialzista senza mai esitare dal 2003. Una barriera al 60% ci sembra più che sufficiente.

 

Un Basket originale che vale 11%

Ricapitolando quindi, il certificato di BNP Paribas permette d’investire su tre titoli dagli ottimi fondamentali e soprattutto a volatilità contenuta, con un buon equilibrio rischio rendimento. Non è un caso che nell’indicatore di rischio del KID, nonostante la barriera al 60%, il rischio indicato è di 5 su 7 e non di 6 su 7 come la stragrande maggioranza dei Cash Collect. Detto questo l’investimento con il certificato in questa fase di mercato ci sembra valida perché, come abbiamo detto spesso, il contesto sta diventando piuttosto incerto con le banche centrali che intendono mantenere tassi alti a lungo. I mercati poi hanno visto un forte rally quest’anno e non si possono escludere picchi di volatilità nel breve/medio periodo. Il certificato ci permette di estrarre rendimento dal mercato, senza doverci preoccupare troppo di eventuali errori di timing o di volatilità di breve e medio periodo, nei limiti delle barriere ovviamente.

Il Memory Cash Collect ISIN XS2615047581, come abbiamo detto, investe su basket worst of compost da Novo Nordisk, Shell ed Apple. Paga premi trimestrali con memoria del 2,75%, pari ad un rendimento del 11% annuo, condizionato ad una barriera collocata al 60% dei reciproci strike. Ricordiamo che la memoria permette di recupera, fino a scadenza inclusa, eventuali premi non pagati ad una delle precedenti date di osservazione se uno dei titoli è sotto barriera. Basterà appunto che nelle date di osservazione successive tutti e tre i titoli siano sopra barriera per ottenere il premio di quella scadenza più tutti gli eventuali premi non pagati e, come dicevamo, questo meccanismo si estende fino a scadenza o nel caso di rimborso anticipato.

Il certificato infatti può scadere anticipatamente se in una delle date di autocall i tre titoli saranno sopra il trigger per il rimborso. Questo è step down, ovvero a giugno, settembre e dicembre 2024 è fisso sullo strike, ovvero al 100% del valore iniziale, poi comincia a decrescere del 5% ogni tre date di osservazione per arrivare fino al 90%. Questo meccanismo aiuta ad aumentare le probabilità di rimborso anticipato del prodotto.

A scadenza (settembre 2026) il meccanismo è il solito di tutti i normalissimi memory cash collect. Se alla data di osservazione finale i tre titoli saranno sopra la barriera al 60%, il certificato rimborsa il valore nominale di 100 euro a certificato. Se invece anche solo un titolo è sotto barriera il certificato paga un importo commisurato alla performance del peggiore. Per capirci, se Shell dovesse essere quello con la performance peggiore a scadenza con una perdita del 50%, il certificato rimborserebbe 50 euro.


COMUNICAZIONE DI MARKETING



In questo articolo

Disclaimer

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: clicca qui.

Per maggiori informazioni, leggere attentamente la pagina relativa alle avvertenze. Clicca qui.

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.