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Credit Linked per la diversificazione: BBVA, Deutsche e Santander

Vi proponiamo tre nuove Credit Linked sul merito di credito di banche europee: Deutsche Bank senior; BBVA e Santander subordinato. Premi dal 3,95% annuo fino al 4,8%.

Autore: Michele Fanigliulo
capitale protetto

Visto il grande successo dei Credit Linked Certificate, oggi vi mostriamo una lista di tre prodotti appena emessi in direct listing che hanno come reference entity primarie banche europee e sono pensate per diversificare il portafoglio di Credit Linked. Questo proprio per permettere ai consulenti e agli investitori di non eccedere nell’inserimento in portafoglio di prodotti linkati al merito di credito dei soliti noti. La diversificazione, infatti, rimane sempre la miglior difesa. Per far ciò, la scelta delle reference entity è ricaduta sulle banche europee ad alto standing e fondamentali molto solidi.

Le novità per la diversificazione del portafoglio in certificati/credit linked sono:

  • ISIN XS3183509903: Credit linked Certificate emesso da BNP Paribas con reference entity Santander subordinato. La principale banca spagnola è anche uno dei gruppi bancari più grandi in Europa. Per capirci, in Spagna è un po’ come la nostra Intesa Sanpaolo, con la differenza che Intesa capitalizza 100 miliardi, Santander quasi 140 mld. È un gruppo tra i più solidi per patrimonializzazione in Europa (CET1 poco sopra il 13%) ed è ovviamente una banca sistemica. Il certificato ISIN XS3183509903 paga il 4,68% annuo, pagato trimestralmente (tutto reddito diverso). Ha una durata di 10 anni (scade dicembre 2035) ed è callable dal dicembre 2028. Come buona parte delle Credit Linked, come vedremo nel proseguo dell’articolo, il certificato paga premi che sono incondizionati e a scadenza paga il 100% del nominale (10.000 euro), più ultima cedola. L’importante è che non ci siano eventi di credito dell’emittente o della reference entity.

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  • ISIN XS3183509739: Credit Linked sempre di BNP Paribas con reference entity però Deutsche Bank senior. Abbiamo preferito andare sul senior perché molto più sicuro del subordinato, anche perché il prodotto riesce comunque a pagare quasi il 4%, che ci sembra il livello minimo da ricercare, in questo momento, su una Credit Linked a 10 anni. Il certificato, infatti, paga il 3,95% annuo, pagato trimestralmente. Durata 10 anni (dicembre 2035) e callability sempre da dicembre 2028. Nominale sempre di 10.000 euro.

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  • ISIN XS3183509812: Credit Linked sempre di BNP Paribas con reference entity però BBVA subordinato. La banca rappresenta il secondo colosso spagnolo per dimensioni e con 105 miliardi di market cap è una delle banche sistemiche europee più importanti (Cet1 pari al 13,4%). Il prodotto paga il 4,79% annuo, pagato trimestralmente. Durata 10 anni (dicembre 2035) e callability sempre da dicembre 2028. Nominale di 10.000 euro.​​​​​​

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Punti di forza e debolezza delle CLC

Approfondiamo ora i punti di forza e rischi di questo prodotto, ma rimandiamo per una trattazione molto completa su come vengono strutturati, sensitivity alle componenti chiave e in generale tutto quello che c’è da sapere al nostro approfondimento dedicato, pubblicato sulla pagina formazione di Websim al link.

Se non fosse ancora chiaro diciamo subito che un CLC nella versione bullet, dunque nella versione più classica, se durante la vita del prodotto non si verifica l’evento di credito, funziona esattamente come un bond. Paga dei premi e alla scadenza rimborsa il valore nominale. Ma con dei vantaggi importanti:

  • Efficienza fiscale: essendo certificati, le cedole dei CLC sono redditi diversi e non redditi di capitale, come le cedole delle obbligazioni. La tassazione è al 26% per i CLC (così come per i bond corporate sottostanti), e le plusvalenze generate possono essere utilizzate per compensare minus nello zainetto fiscale. Il prodotto è quindi fiscalmente più efficiente di un’obbligazione. Su questo punto ci teniamo però a consigliare di fare sempre un passaggio con la propria banca depositaria perché ci sono diverse interpretazioni in materia fiscale sulla questione della compensazione ed inoltre, da sapere sempre bene, che tipo di compensazione viene effettuata, se immediata o a scadenza.
  • Yield Enhancement: un CLC tendenzialmente riesce a pagare qualcosa di più rispetto al rendimento dell’obbligazione sottostante. Questo perché al rendimento del CDS si aggiunge il funding dell’emittente (ed ecco perché il doppio rischio di credito). Nel caso di questi prodotti, infatti, potremmo fare un paragone con il rendimento dei bond delle reference entity, in particolare con Deutsche Bank (più difficile farlo con i subordinati Santander e BBVA che sono perpetui). Per quanto riguarda la banca tedesca, il bond di riferimento potrebbe essere il seguente ISIN XS3032929930 che mostra un rendimento del 3,4%, vs 3,95% del CLC, quindi 50 bps di differenza, che cominciano a essere tanti.
  • Flessibilità: le CLC sono molto più flessibili della reference entity sottostante. Infatti, il taglio può essere di 1.000 euro vs tagli anche da 100.000/200.000 euro di tante obbligazioni corporate, soprattutto subordinate. I tre credit linked di BNP hanno nominale di 10.000 euro. Rendendo molto più accessibile il credito di questi emittenti.
  • Diversificazione del portafoglio: legato al punto sopra, si evidenzia l’utilità dei CLC che consentono all’investitore di acquisire esposizione su svariate combinazioni di obbligazioni, scadenze e rendimenti. Aiutano quindi l’investitore nella diversificazione del portafoglio.

Evento di credito

Ovviamente non sono tutte rose e fiori. Infatti, abbiamo più volte detto che, affinché tutto proceda come da programma, non dovrà esserci un evento di credito né del sottostante e né dell’emittente.

Rimandiamo al nostro approfondimento per ulteriori dettagli ma ricordiamo che per evento di credito si intende uno di questi eventi: procedura concorsuale/insolvenza, mancato pagamento, ristrutturazione del debito, intervento governativo, decadenza dal beneficio del termine, ripudio/moratoria e inadempimento di un’obbligazione. In questi casi, viene stabilito dall’ISDA, ovvero l’International Swaps and Derivatives Association, che è l’organismo che regola il mondo dei derivati sottostanti il prodotto (CDS), quale sarà il tasso di recupero. Ovvero quanto effettivamente riprenderà l’investitore. Questa percentuale può variare dallo 0% al 100%. Quindi, in caso di evento di credito, l’intero capitale investito è a rischio. Questo è bene saperlo. In tal caso, il pagamento del capitale residuo verrà pagato alla scadenza naturale del prodotto.

Maggior efficienza fiscale, diversificazione

In conclusione, i CLC proposti sono uno strumento di diversificazione valido da inserire nel portafoglio perché, a differenza delle obbligazioni corporate che hanno un taglio da 100.000 euro, qui il valore nominale è di 10.000 euro, le cedole pagate vengono considerate reddito diverso e la reference entity appaiono di qualità. Il tutto con un pick-up sul rendimento dell’obbligazione che nel caso di Deutsche Bank arriva fino ai 50 bps.


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In questo articolo

Disclaimer

Disclaimer:

I Certificati ISIN XS3183509903 e ISIN XS3183509812 sono soggetti ad un livello di rischio pari a 3 su una scala da 1 a 7. L'ISIN XS3183509739 è soggetto ad un livello di rischio pari a 2 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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