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Difesa UE: ecco come puntarci con il certificato che paga il 13% annuo
Per puntare sulla difesa europea, ecco il nuovo Fast Cash Collect di BNP Paribas (ISIN XS3035093726). 13,2% annuo con barriere al 55%. Durata 3 anni ma da agosto è possibile l'autocall con step-down

L’Europa ha appena messo sul piatto 150 miliardi di euro per la propria industria della difesa, rafforzando l’autonomia strategica e riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti, soprattutto alla luce dei nuovi dazi minacciati da Trump. Il fondo in questione fa parte del piano SAFE (Security Action For Europe), ed è solo il primo passo di un pacchetto di misure molto più ampio portate avanti dalla Commissione Europea che entro il 2030 punta a mobilitare fino a 800 miliardi di euro per costruire una vera politica di difesa comune.
In questo scenario, il tema della difesa si sta rapidamente affermando come uno dei megatrend più forti e strategici del decennio, con le continue tensioni geopolitiche che stanno dando nuova linfa al settore, spingendo al rialzo le quotazioni dei principali titoli europei della difesa. Intanto, molti titoli della difesa europea hanno più volte aggiornato i massimi storici, tant'è che tra gli investitori si discute se questa fase sia solo l'inizio di un ciclo pluriennale oppure se ci troviamo su un primo plateau.
Per chi desidera cogliere le opportunità offerte dalla difesa europea ma senza esporsi direttamente all'andamento dei singoli titoli azionari, i certificati d’investimento rappresentano una soluzione efficiente e accessibile. Infatti, grazie alla loro struttura flessibile, al profilo di rischio modulabile e ai vantaggi fiscali, i certificati permettono di costruire un’esposizione mirata anche su megatrend strutturali come quello della difesa.
Ne è un valido esempio il nuovissimo Fast Cash Collect emesso venerdì 23 maggio da BNP, pensato appositamente per cavalcare il nuovo ciclo espansivo della difesa europea. Il prodotto è identificato dal codice ISIN XS3035093726 e investe sul basket worst-of costituito da quattro leader della difesa europea: Leonardo, Rheinmetall, BAE Systems e Dassault Systèmes. Molto interessante il profilo di rischio-rendimento di questo prodotto visto che a fronte del posizionamento di barriere ampie al 55% riesce comunque ad offrire un rendimento di tutto rispetto, ovvero il 13,2% annuo pagato tramite cedole mensili con memoria dell'1,1%. Mica male considerando la centralità del tema, la solidità del quartetto di titoli su cui punta e non meno importante la solidità dell'emittente, ovvero la francese BNP Paribas (rating: S&P A+, Moody’s A1, Fitch A+).
Funzionamento del nuovo Fast Cash Collect di BNP
Il nuovo prodotto sulla difesa di BNP Paribas (ISIN XS3035093726) propone la struttura del Fast Cash Collect, un payoff ormai molto diffuso e apprezzato tra chi investe con i certificati. In sostanza, si tratta di un Cash Collect che si contraddistingue però per prevedere la possibilità di essere rimborsato anticipatamente in modo automatico già dai primi mesi di vita e con un livello trigger di autocall decrescente. L'autocall ravvicinata di questa struttura non fa altro che accorciare di parecchio la maturity stimata, permettendo così all’emittente di offrire premi decisamente più alti di quanto riuscirebbe a pagare, a parità di condizioni, con un tradizionale Cash Collect.
Il tutto si traduce in una struttura “win win”, perché se dovesse essere rimborsato anticipatamente nel giro di pochi mesi, il prodotto permetterebbe di incassare in poco tempo un premio difficilmente trovabile in altri prodotti sul mercato. Ma se al contrario anche solo uno dei titoli del basket dovesse perdere terreno dal suo prezzo di riferimento iniziale (nei limiti delle barriere), permetterà al prodotto di rimanere in vita e di continuare così a pagare le sue sostanziose cedole mensili per un periodo di tempo più lungo (fino a tre anni).
Rendimento a scadenza di quasi il 40%
Nel caso specifico del certificato ISIN XS3035093726 le cedole mensili ammontano all'1,10%, arrivando così ad offrire un rendimento annuo di oltre il 13%. Tali premi sono condizionati al rispetto di una barriera al 55% (valida anche a scadenza), un livello abbastanza ampio dato che permette all'investitore di sopportare un crollo dei titoli sottostanti fino al -45% dai livelli di riferimento iniziali (strike).
Sulle cedole è importante tener presente che sono dotate di "effetto memoria", un meccanismo che permette di recuperare tutte le cedole non pagate in precedenza se tornano ad essere soddisfatte la condizioni per il pagamento delle cedole, ovvero se tutti i titoli tornano sopra la barriera al 55%. E quindi, se in una data di osservazione non vengono soddisfatte le condizioni per il pagamento della cedola, l'importo non sarà perso ma accantonato e recuperato alla prima data di osservazione in cui tutti i titoli torneranno a quotare sopra la barriera premi al 55%.
Grazie a questo meccanismo, per chiudere l’investimento in profitto e portarsi a casa tutti i 36 premi previsti, basterà che all'ultima data di osservazione, ovvero il 23 maggio 2028, tutti e quattro sottostanti quotino sopra o allo stesso livello della rispettiva barriera al 55%. Se così fosse l’investitore avrà portato a casa un flusso cedolare totale pari a 39,6 euro (valore nominale di 100 euro), con un rendimento dunque di quasi il 40% nei tre anni di vita. Per nulla male se consideriamo i fondamentali e l'andamento grafico di tutti i titoli del basket che ricordiamo essere: Leonardo, Rheinmetall, BAE Systems e Dassault Systems.
Durata di 3 anni ma da agosto è possibile l'Autocall
La durata naturale del Fast Cash Collect (ISIN XS3035093726) è di tre anni (scadenza 1° giugno 2028) e all'ultima data di osservazione del 23 maggio 2028 si presenteranno due scenari alternativi per chi l'avrà inserito in portafoglio:
- Se tutti e quattro titoli si troveranno con una quotazione maggiore, o allo stesso livello, della barriera a scadenza al 55% degli strike, il certificato rimborserà il 100% del nominale (100 euro), più l’ultimo premio dell'1,1% e tutti gli eventuali premi non pagati grazie all’effetto memoria.
- Se al contrario, anche solo un titolo del basket si dovesse trovare sotto la sua barriera al 55%, il certificato rimborserà il valore nominale, meno la performance del peggiore. Quindi se ad esempio il titolo peggiore (worst of) perderà il -60% dal livello iniziale, il certificato rimborserà 40 euro.
Tuttavia, dobbiamo tenere in considerazione che il prodotto di oggi è anche possibile che non arrivi alla sua data di scadenza. Questo perché, essendo un Fast Cash Collect, prevede il rimborso anticipato automatico veloce già a partire da agosto 2025 con il trigger Autocall che non è fisso bensì decrescente dal 95% al 63%.
Nella tabella sotto trovate il calendario delle cedole e del rimborso anticipato previste dal certificato ISIN XS3035093726:
I quattro colossi della difesa europea nel certificato ISIN XS3035093726
Come dicevamo, il certificato di oggi punta sul paniere worst-of composto dai quattro titoli della difesa europea. Stiamo infatti parlando dell'italiana Leonardo, della tedesca Rheinmetall, dell'inglese BAE Systems e della francese Dassault Systèmes. Andiamo ad analizzarli e a vedere sui grafici delle quotazioni dove si va a collocare il prezzo strike e la relative barriere di protezione al 55%.
Leonardo
Partiamo da Leonardo, il gioiellino dell'aerospazio italiano che continua il suo rally rialzista in scia al perdurare delle tensioni in Ucraina e in Medio Oriente. Basti pensare che solo da inizio anno il titolo ha raddoppiato di prezzo mettendo a segno una performance di oltre il 240% da inizio 2024. Ciononostante le prospettive su Leonardo rimangono positive vista la sua forte posizione di leadership in diversi ambiti della difesa, permettendogli così di beneficiare dall'aumento della spesa per la sicurezza globale.
Mentre consolida la crescita nelle sue aree core, l'azienda cerca di accelerare la sua competitività attraverso significative JV strategiche e sviluppando al tempo stesso anche tecnologie basate su high performance computing, cloud, intelligenza artificiale: tutte tecnologie alla base di un modello di business che sta gradualmente aumentando la componente tecnologica rispetto al lato manifatturiero.
Rheinmetall
Andamento molto sostenuto in Borsa anche per il produttore di armamenti tedesco Rheinmetall AG che da inizio 2025 mostra un rialzo di addirittura il +200% (+240% solo nell'ultimo anno di negoziazioni). Nel solo primo trimestre di quest'anno il fatturato di Rheinmetall è stato di 2,31 miliardi di euro, numero ben al di sopra delle stime degli analisti che si attestavano a 1,95 miliardi di euro. Il gruppo, forte dell'aumento delle commesse spinti anche all'aumento dei bilanci militari in Europa, ha confermato le sue previsioni per l'intero anno 2025 puntando ancora ad una crescita del suo fatturato tra il 25% e il 30% rispetto al 2024.
BAE Systems
Un altro titolo che potrebbe continuare a beneficiare dei massicci investimenti sulla difesa e del fondo SAFE è l'inglese BAE Systems. Il titolo ha registrato una crescita degli utili a due cifre negli ultimi anni e la maggioranza degli analisti che seguono il titolo prevedono che questo record continuerà anche nei prossimi anni. Le vendite di BAE Systems sono in aumento grazie all'aumento della spesa complessiva per la difesa dei paesi NATO tra i quali figura anche il Regno Unito che si è già impegnato ad aumentare la spesa per la difesa al 2,5% del PIL a partire dal 2027.
Di conseguenza, BAE sta investendo molto per cercare di sfruttare questa opportunità e generare una forte crescita anche per i prossimi anni.
Dassault Systèmes
Dassault Systèmes non è un’azienda che produce armi o mezzi militari in senso stretto, ma ha comunque un legame rilevante e crescente con il settore della difesa. Infatti Dassault Systèmes è una controllata (anche se quotata separatamente) del Groupe Dassault, lo stesso gruppo francese che possiede Dassault Aviation, il produttore dei celebri jet militari Rafale. Anche se sono due aziende distinte, fanno parte dello stesso ecosistema industriale e spesso collaborano su progetti comuni.
Nello specifico, Dassault Systèmes è leader mondiale nei software di simulazione, progettazione e modellazione 3D (come SolidWorks, 3DEXPERIENCE), tutti strumenti fondamentali per progettare aerei militari, droni, sottomarini e sistemi di armamento (usati tra le altre anche da aziende dal calibro di Thales, Airbus Defence, BAE Systems, Leonardo, ecc.
Conseguentemente Dassault Systèmes rappresenta l’anello tecnologico della catena del valore della difesa europea e per questo le sue prospettive rimangono positive.
Perché inserire in portafoglio l'ISIN XS3035093726?
Per le sue caratteristiche, il certificato ISIN XS3035093726, oltre che essere un valido strumento per generare yield enhancement, è anche uno strumento ideale per mettere a punto strategie di equity substitution: offrire la possibilità agli investitori di ridurre le proprie esposizioni dirette sui titoli della difesa per spostarsi su uno strumento che ha il grosso vantaggio di non essere puramente direzionale.
Allo stesso tempo rappresenta un'ottima soluzione per chi crede nel tema della difesa, ma teme ora l'investimento diretto sui singoli titoli visto la loro posizione sui massimi. Con il certificato, infatti, è possibile generare rendimento anche in caso di ribassi dei titoli sottostanti, purché restino entro i limiti della barriera.
Il tutto unito al prezioso vantaggio dell'efficienza fiscale visto che tutte le plusvalenze (cedole mensili ed eventuale capital gain) sono considerabili come redditi diversi e dunque compensabili con eventuali minusvalenze in portafoglio. Su quest'ultimo punto però, il consiglio è sempre quello di informarsi con la propria depositaria sulla metodologia di compensazione applicata: a scadenza o immediata.
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