COMUNICAZIONE DI MARKETING
Dubbi su Nvidia? Il certificate sull'IA che rende il 17,4% all’anno
Occhi puntati sul Fast Cash Collect di BNP Paribas (ISIN XS2749311838) su NVIDIA, C3.ai e UiPath. Premi mensili dell'1,45% (17,4% annuo) e barriere profonde al 40%. Autocall da giugno e durata 3 anni.

È difficile trovare un prodotto che abbia avuto un impatto così rapido sui mercati finanziari come la GPU Nvidia H100. E’ il superchip che fa girare le applicazioni di intelligenza artificiale, cuore pulsante dei data center di tutto il mondo dove vengono allenati i grandi modelli di linguaggio dell’AI generativa. Con l’arrivo sul mercato dell’H100, nel marzo 2022, Nvidia si è trasformata da un’azienda di processori grafici per videogame nell’emblema stesso dell’intelligenza artificiale e il prezzo delle sue azioni è più che triplicato portando il valore di Borsa della società fino a un massimo di 2.100 miliardi di dollari. Teniamo presente che al momento solo Apple e Microsoft hanno una market cap superiore.
L’alone del dubbio sui titoli dell’AI
Fino a poche settimane fa le azioni Nvidia sembravano destinate a proseguire il volo in una cavalcata al rialzo senza limiti, alimentata da studi e analisi che facevano a gara a prevedere una crescita sempre più diffusa degli investimenti in AI. Poi, a sorpresa, l’alone del dubbio è arrivato ad avvolgere anche il mondo dell’intelligenza artificiale.
Venerdì 19 aprile l’azione Nvidia ha perso in una sola seduta il 10%, scendendo così al livello più basso dal 22 febbraio, con un movimento negativo che ha coinvolto e trascinato con se tutte le principali società legate all’intelligenza artificiale.
La flessione in questo caso è stata innescata dalle indicazioni deludenti di due protagonisti assoluti del mondo dei semiconduttori: l’olandese ASML, primo produttore al mondo di macchine per stampare chip, e la TSMC di Taiwan, la principale fonderia di chip al mondo, l’azienda che fabbrica indistintamente i semiconduttori di Nvidia e della rivale AMD, così come i nuovi chip disegnati in casa da Apple, Google e Microsoft.
In particolare, ASML ha rivelato che nel primo trimestre i nuovi ordini sono crollati del 60% rispetto al trimestre precedente. E TSMC ha ridotto del 10% le sue previsioni sull’andamento del mercato nel 2024.
Nei giorni successivi gli investitori hanno analizzato più a fondo i dati, arrivando alla conclusione che il calo della domanda di semiconduttori riguarda soprattutto i chip utilizzati nella produzione di un gran numero di beni di consumo come automobili, elettrodomestici, console, che stanno risentendo negativamente dell’alto livello dei tassi di interesse e dell’elevata inflazione. Per quanto riguarda i chip dell’AI, TSMC ha dichiarato di avere registrato nel trimestre un aumento dei ricavi del 50%.
Bank of America ha dichiarato che i titoli dei semiconduttori statunitensi sono stati “colpiti ma non scoraggiati”. Il broker ha confermato una visione positiva sui titoli dei chip in quanto ritiene che "siamo solo nel terzo trimestre di quello che di solito è un ciclo di rialzo medio di 10 trimestri". Citigroup ha segnalato una “possibile pausa nelle previsioni di diffusione dell'AI che hanno guidato la corsa di Nvidia da gennaio al mese scorso”, tuttavia vede ancora ampie possibilità di sviluppo e dice che dopo il recente calo (-14% la settimana scorsa) le azioni Nvidia sono oggi più convenienti.
Certo è che gli avvenimenti di settimana scorsa dimostrano che qualcosa nel clima è cambiato, la percezione è di un rischio maggiore sui titoli legati all’intelligenza artificiale. Chi vuole comprare oggi Nvidia non può non riflettere sul fatto che le azioni sono salite del 75% dall’inizio dell’anno e del 216% negli ultimi 12 mesi. Andiamo verso una fase di maggiore volatilità che può riservare sorprese negative sui titoli che finora sono stati molto brillanti. E quindi come fare per continuare a puntare sulla corsa dei titoli AI, ma senza esporsi in modo direzionale e preservando un'ampia protezione del capitale?
Investire su Nvidia con rendimento del 17% e protezione altissima
Per investire su Nvidia e altre società legate all’intelligenza artificiale, guadagnando anche in caso di calo delle quotazioni, in evidenza un certificate particolarmente interessante per l’alto rendimento offerto (17,4% all’anno) e l’elevato livello di protezione. Si tratta del Fast Cash Collect lanciato di recente da BNP Paribas con codice ISIN XS2749311838.
I sottostanti sono Nvidia e due società americane di minori dimensioni ma comunque molto attive nel campo dell'intelligenza artificiale, C3.AI e UiPath. Queste ultime operano infatti nello sviluppo di applicazioni di AI per le imprese ed entrambe hanno buone prospettive di crescita.
Barriera di protezione al 40% dello strike
L’altissima protezione del capitale è data da una barriera collocata al 40% dei valori iniziali dei tre sottostanti (strike). Ciò significa che alla scadenza, ovvero fra tre anni, il certificate sarà rimborsato al 100% del valore nominale (100 euro) anche se nel frattempo le quotazioni dei sottostanti saranno scese, purché il ribasso del sottostante peggiore non superi il 60%.
Premi mensili con memoria dell’1,45%
Per quanto riguarda il rendimento, il Fast Cash Collect (ISIN XS2749311838) vanta premi mensili con memoria dell’1,45% (1,45 euro a certificato) condizionati dalla medesima barriera al 40%. Inoltre, grazie all’effetto memoria, se in una delle date di osservazione non ci dovessero essere le condizioni per il pagamento del bonus, la cedola non andrà persa ma resterà nella memoria del prodotto e sarà corrisposta alla prima scadenza successiva in cui tutti e tre i sottostanti saranno di nuovo sopra la barriera.
Possibilità di rimborso anticipato con target decrescente mensile
Il certificate è stato emesso il 15 aprile e la prima data di osservazione per il pagamento dei premi è il 15 maggio. Dalla scadenza successiva, il 17 giugno, entrerà in gioco la possibilità dell’autocall, vale a dire il ritiro anticipato che scatterà se alle date di osservazione tutti e tre i sottostanti avranno quotazioni pari o superiori al livello target.
Al primo appuntamento, quello di giugno, il target corrisponderà al 100% della valutazione iniziale (strike), dopodiché scenderà di un punto percentuale a ognuna delle successive 36 date di valutazione (step down dell'1% mensile). Di conseguenza, a luglio 2024 il target sarà il 99% dello strike, ad agosto il 98%, a settembre il 97% e via diminuendo fino ad arrivare a marzo 2027 quando il target sarà al 67% dello strike.
Questo meccanismo rende molto probabile che il prodotto venga rimborsato in anticipo. Ma anche se non durerà tutti i 36 mesi, si tratta pur sempre di un investimento ad alto rendimento e rischio contenuto. Chi compra questo certificate deve avere bene in mente che con buone probabilità si tratterà di un investimento veloce, un mordi e fuggi per incassare un po’ dei ricchi premi mensili (si spera il maggior numero possibile!), prima che scatti il richiamo e il certificate venga rimborsato al 100% del valore nominale (100 euro).
Che cosa succede alla scadenza finale
Se invece il certificate (ISIN XS2749311838) arriverà alla scadenza finale del 15 aprile 2027, per l’investitore ci saranno due possibilità:
- Il primo scenario è quello in cui tutti i sottostanti avranno un prezzo pari o superiore alla barriera e quindi nessuna delle tre azioni avrà perso a scadenza più del 60% dal valore iniziale. In tal caso, l’investitore riceverà l’ultima cedola mensile e saranno pagate anche le cedole eventualmente trattenute nella memoria. Il certificate verrà rimborsato al 100% del valore nominale (100 euro) e l’investimento si chiuderà con pieno successo.
- Il secondo scenario si avrà se anche solo uno dei tre sottostanti arriverà a scadenza con un prezzo al di sotto della barriera, che ricordiamo essere al 40% del valore iniziale. In questo caso non verrà pagate l’ultima cedola e neanche le cedole eventualmente trattenute nella memoria. Il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Ad esempio, ipotizzando che il titolo peggiore del paniere registri un ribasso del 70% dal prezzo strike, allora il rimborso sarà pari al 30% del valore nominale (30 euro).
Focus sui sottostanti:
NVIDIA
NVIDIA ha alle spalle un rialzo del 216% negli ultimi 12 mesi, ma l’utile è cresciuto a un ritmo ancora più sostenuto: gli analisti stimano che i conti del primo trimestre 2024 si chiuderanno con profitti netti per 12,7 miliardi di dollari, in crescita del 535% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Alla quotazione attuale Nvidia capitalizza 2 miliardi di dollari, che corrisponde a 34 volte gli utili attesi per l’esercizio in corso. E’ un multiplo molto più alto di quello dell’intero indice S&P500 (20 volte), ma le prospettive di crescita degli utili lo giustificano ampiamente.
UIPATH
Delle altre due società che formano il paniere sottostante il Fast Certificate (ISIN XS2749311838), l’americana UiPath opera nel mercato dell'automazione robotica dei processi, chiamato in breve RPA. Le aziende di software RPA forniscono strumenti che programmano software robotici per automatizzare le attività umane. I loro bot sono particolarmente adatti per sostituire le attività manuali ripetitive nelle operazioni di back-office, in genere per automatizzare la contabilità, la fatturazione e il servizio clienti.
UiPath ha alle spalle quattro trimestri di crescita accelerata dei ricavi. Il quarto trimestre 2023-24 (terminato il 31 gennaio 2024) ha visto l’utile per azione arrivare a 0,22 dollari per azione, superando la previsione media degli analisti di 0,16 dollari. Anche il fatturato ha sorpreso gli esperti: 405,25 milioni di dollari quando le attese erano ferme a 383,66 milioni. Il margine di profitto lordo si è attestato all’89%.
Per l'intero anno fiscale 2025 UiPath prevede un fatturato compreso tra 1,55 e 1,56 miliardi di dollari. Alla base dell’ottimismo per il futuro c’è l’intelligenza artificiale impiegata nell’automazione di UiPath.
C3.AI
Citata dal Financial Times tra le società Usa a maggiore crescita, C3.AI si è affermata come uno dei protagonisti nell’industria delle applicazioni di AI generativa per le aziende. Con sede a Redwood, in California, ha chiuso il 2023 con ricavi pari a 267 milioni di dollari e una perdita di 269 milioni. Gli analisti stimano per quest’anno una crescita dei ricavi a 308 milioni (+15%) con una perdita di 300 milioni.
Il prezzo attuale delle azioni è 22,3 dollari, che corrisponde a una capitalizzazione di 2,7 miliardi. Dei 14 analisti che coprono il titolo, tre raccomandano di comprare le azioni, cinque raccomandano di vendere e sei hanno una posizione neutrale.
Nella tabella qui sotto possiamo vedere i livelli di riferimento del certificato (ISIN XS2749311838):
Nei tre grafici qui sotto vediamo l'andamento su time frame settimanale dei tre titoli del paniere. Come vediamo, su tutte e tre le società, i livelli barriera al 40% risultano essere strategici dato che si trovano al di sotto di importanti aree supportive.
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