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Fast di Natixis su banche UE: Autocall rapida e cedole fino 18% annuo
Nuovo Fast Cash Collect di Natixis su banche europee (ISIN IT0006772815). Cedole mensili fino al 18% annuo e barriere al 55%. Trigger Autocall decrescente da maggio 2026.

Negli ultimi anni il settore bancario europeo ha rafforzato in modo significativo patrimonializzazione e qualità degli attivi. Il ritorno della redditività, favorito dalla normalizzazione dei tassi, ha riportato gli istituti al centro dell’interesse degli investitori, pur in un contesto ancora segnato da volatilità macro e decisioni di politica monetaria.
Un contesto ideale per il nuovo Fast Cash Collect di Natixis, strumento che rappresenta una soluzione interessante per chi è alla ricerca di rendimenti generosi sotto forma cedolare, una solida protezione da ribassi fino al -45% dei titoli sottostanti e la possibilità di compensare eventuali minusvalenze nello zainetto fiscale.
Rispettivamente:
- ISIN IT0006772815 – Esposizione al settore bancario europeo con un basket geograficamente diversificato: Banca MPS, Commerzbank, Barclays e BBVA. Premi mensili con memoria dell'1,50% (18% annuo) condizionati ad una barriera del 55%, anch'essa valida per il rimborso a scadenza. Anche in questo caso, meccanismo di Autocall attivo da maggio 2026 (decrescente mensilmente dell’1%, fino al 75%). Scadenza 15 febbraio 2028.
Ma entriamo più nel dettaglio.
Cosa rende la struttura "Fast" particolarmente interessante?
Il tratto distintivo dei Fast Cash Collect è l'Autocall con trigger decrescente, che aumenta di mese in mese la probabilità che il prodotto venga rimborsato anticipatamente rispetto alla scadenza naturale. Dunque, a differenza dei Cash Collect tradizionali, il livello che attiva il rimborso anticipato non resta fisso al 100%, ma scende mensilmente. Questo meccanismo è un elemento chiave che permette all'emittente di offrire tendenzialmente rendimenti più consistenti.
Il Fast sui bancari europei: rendimento al 18% annuo (ISIN IT0006772815)
Il certificato ISIN IT0006772815 offre un'esposizione pura al settore bancario europeo con un paniere diversificato geograficamente: Banca MPS, Commerzbank, Barclays e BBVA. Quattro istituti che rappresentano solidità patrimoniale e generosa remunerazione degli azionisti.
Il prodotto paga cedole mensili con memoria dell'1,50% (18% annuo) e presenta la stessa struttura del precedente: barriera al 55%, durata due anni e Autocall decrescente dell’1% mensile, dal 95% al 75% a partire da maggio 2026.
Scadenza a 2 anni ma Autocall da maggio 2026
Il prodotto ha scadenza naturale fissata a febbraio 2028, ma potrebbe essere rimborsato anticipatamente grazie alla funzione di Autocall, attiva a partire da maggio 2026. La soglia di rimborso anticipato parte dal 95% per poi scendere progressivamente dell'1% al mese fino ad un livello del 75%.
In pratica: basta che a una delle date di osservazione mensili tutti i titoli del basket si trovino al di sopra del trigger previsto per quella data, e l'investitore otterrà il rimborso del capitale più il premio del mese corrente, oltre a tutte le cedole eventualmente non incassate in precedenza grazie all'effetto memoria.
Nella tabella qui di seguito vediamo il calendario dei premi e dell'Autocall.
Scenari a scadenza
Se arriverà fino a scadenza, il 15 febbraio 2028, verrà verificato il posizionamento dei sottostanti rispetto alla barriera fissata al 55%.
Se tutti i titoli si mantengono sopra tale soglia, viene rimborsato l'intero nominale di 1.000 euro insieme a tutti i premi previsti. In caso contrario, qualora almeno uno dei titoli scenda sotto la barriera del 55% a scadenza, l'investitore subirà una perdita proporzionale alla performance negativa del peggiore sottostante del basket.
Focus sui sottostanti
Banca MPS
La banca senese è al centro del risiko bancario italiano dopo l'acquisizione di Mediobanca, che l'ha riposizionata come istituto solido e con utili in crescita. Nel corso del precedente anno ha registrato un rialzo del 46%, alimentando il sentiment positivo degli analisti nonostante la lieve flessione del 2% da inizio 2026. Bank of America la indica come top pick Italia con target price a 11,50 euro.
Commerzbank
La seconda banca tedesca doppo Deutsche Bank è nel mirino di UniCredit, che ha accumulato una partecipazione del 26% nel capitale e potrebbe salire fino al 29,9%. Il titolo quota intorno a 34,60 euro, sostanzialmente in linea con il target price medio degli analisti (34,91 euro). La CEO Bettina Orlopp difende la strategia stand-alone, ma il mercato scommette su un'eventuale aggregazione.
Barclays
Barclays ha chiuso un semestre eccellente, con il titolo che ha guadagnato oltre il 50% nell'ultimo anno. Recentemente nominata da Deutsche Bank "preferred large-cap UK lender", la quale ha alzato il target price ai massimi di mercato. Il consensus degli analisti indica un rating "Accumula" con potenziale di rialzo rispetto ai livelli attuali. Sul fronte operativo, Barclays si è impegnata in un pacchetto di prestiti insieme ad altre banche britanniche per supportare le piccole imprese, mentre secondo indiscrezioni sarebbe pronta a presentare un'offerta per il wealth manager Evelyn.
BBVA
Il colosso spagnolo ha archiviato il 2025 con un utile record di 10,5 miliardi di euro (4,5% in più rispetto al 2024), grazie a una solida performance in Spagna e Messico, confermandosi tra le banche più redditizie d'Europa. Il titolo ha toccato nuovi massimi storici nelle ultime settimane, con una correzione del 6,74% nelle contrattazioni pre-market, nonostante i solidi risultati finanziari. Per il 2026 il management punta a un ritorno sul capitale tangibile intorno al 20%, mentre sul fronte della remunerazione è stato proposto un dividendo di 0,60 euro per azione da pagare ad aprile. Il consensus degli analisti indica un rating "Accumula".
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