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I campioni italiani da 10,50% p.a. con Memory Cash Collect di Natixis

Tre campioni italiani da 2,625% p.q. condizionato con memoria (10,50% p.a.) con il Cash Collect di Natixis (IT0006764481). Barriere al 50%, Autocall da agosto 2025 e scadenza a novembre 2027.

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Puntare sui campioni italiani potendo disporre allo stesso tempo di una notevole protezione del capitale, tramite una barriera a scadenza posta al 50% dei rispettivi strike iniziali dei tre sottostanti, e allo stesso tempo capitalizzare un possibile rendimento annuo a doppia cifra tramite i coupon condizionati (anche in questo caso barriera al 50%) con memoria dello 2,625% per trimestre (10,50% p.a.). Questo è quello che offre il prodotto in evidenza oggi: il Memory Cash Collect ISIN IT0006764481 di Natixis su Eni, Enel e Banco BPM.

2,625% condizionato ogni trimestre (10,50% annuo)

A partire da febbraio e successivamente ogni trimestre, il certificato offre la possibilità di ricevere coupon trimestrali del 2,625% (10,50% p.a.) condizionati ad una barriera del 50% dei valori iniziali dei tre sottostanti. Tutte le cedole previste sono inclusive di “memoria”, ciò significa che, se ad una delle date di osservazione previste non dovessero sopraggiungere le condizioni necessarie al pagamento della cedola (i.e. uno o più sottostanti al di sotto della barriera prevista, quindi osservati con un prezzo al di sotto del 50% del rispettivo fixing iniziale), essa non verrà persa ma “conservata” e messa in memoria, per poi venire pagata alla prima data di osservazione successiva in cui le condizioni dovessero presentarsi , insieme a quella prevista per la data in oggetto. Importante ricordare che tutte le cedole che verranno riconosciute dal certificato saranno assoggettabili, dal punto di vista fiscale, come “redditi diversi”.

Possibilità di richiamo anticipato

A partire da agosto 2025, ed a seguire alle stesse date di osservazione per il pagamento dei coupon, il certificato avrà anche la possibilità di essere richiamato anticipatamente. Tramite il meccanismo di Autocall infatti se infatti ad una di queste date tutti i sottostanti verranno osservati con dei prezzi pari o superiori ai rispettivi valori inziali, il certificato verrà rimborsato anticipatamente al valore nominale, a cui aggiungere ovviamente la precedente discussa cedola.

Qui di seguito uno specchietto del calendario eventi previsto per il titolo in questione:

Scenari a scadenza

Se il Memory Cash Collect non dovesse essere rimborsato anticipatamente, arrivando quindi alla scadenza prevista per novembre 2027, saranno previsti due possibili scenari:

  • Se alla data di osservazione finale tutti e tre sottostanti dovessero essere osservati con valori superiore al livello di barriera finale, prevista per il 50% del fixing iniziale, il certificato rimborserà 100% del valore nominale a cui verrà aggiunta la relativa cedola (e le cedole eventualmente non pagate).
  • Altrimenti il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal caso, se ipotizziamo che il titolo peggiore dei tre crolli del 70% dal suo valore iniziale, allora il certificato sarà rimborsato a 300 euro (30% del valore iniziale).
Focus sul basket
ENI

Nonostante un panorama di mercato caratterizzato da prezzi del petrolio in calo sequenziale e margini downstream più deboli, ENI nel terzo trimestre 2024 è riuscita a far registrare risultati migliori di quelli previsti. Da segnalare anche la guidance 2024 aggiornata, portando i riacquisti a 2mld di euro, il concordato con KKR per la vendita del 25% di Enilive a 2.94mld di euro (operazione che sarà finanziata tramite la sottoscrizione di una aumento di capitale in Enilive riservato a KKR – circa 500 mln – e l’acquisto di azioni Enilive da parte di Eni per 2.44 miliardi di euro) ed infine la firma dell’accordo con Energy Infrastructure Partners (EIP) per un ulteriore incremento della partecipazione di EIP in Plenitude. Il titolo ENI nell’anno in corso rispecchia quella che è stata la volatilità del mercato di settore, con una performance negativa da inizio anno. Attualmente il titolo scambia in area 14 euro con un importante supporto a 13,50 euro, sul quale già si è più volte “appoggiato” nel corso dell’anno.

Enel

In un contesto di mercato dove sia i prezzi dell'elettricità che del gas sono aumentati ulteriormente su base trimestrale nel 3Q24, mentre i prezzi della CO2 nell'UE sono leggermente diminuiti, Enel per il trimestre in oggetto ha riportato ancora una volta risultati solidi (come per i precedenti due), fortemente supportati dalle performance in Iberia. Nel mercato domestico, i margini hanno continuato a beneficiare di una maggiore produzione da fonti rinnovabili (in particolare idroelettrica). Enel ha confermato la sua guidance prevista per l’anno in corso, spostando le aspettative degli addetti ai lavori dopo i convincenti risultati raggiunti ad un possibile piano industriale per il 2025-2027, che confidano in prospettive future per il settore solide e positive nonostante non sia da escludere un ulteriore pressione nel breve termine a seguito dei risultati delle presidenziali USA. Il titolo nel corso dell’anno è stato protagonista di una performance piuttosto laterale, facendo registrare una performance che, seppur di poco, resta positiva. Molto più convincente invece è quella che possiamo osservare nel confronto sull’anno (nov23-nov24) dove il titolo mette a segno un convincente +10,5% circa). Attualmente Enel scambia in area 6,75 eur, sostenuto da due importanti supporti posti a 6,25 e 5,50 euro.

Banco BPM

Contestualmente alla comunicazione dei risultati dell’ultimo trimestre, dati solidi e migliori delle attese a testimoniare il momento positivo che l’istituto bancario sta vivendo, a tenere banco è stata senza dubbio l’annuncio dell’operazione su Anima. Oltre infatti la forte redditività della banca ed il superamento della guidance prevista, come testimoniato dai dati comunicati, l’operazione su Anima si distingue per il forte razionale industriale che permetterebbe di aumentare sensibilmente il contributo commissionale senza impatti rilevanti a livello di capitale. Da non escludersi, comunque, la possibilità di includere altri player come azionisti nel capitale di Anima. Il titolo nel corso dell’anno in corso ha fatto registrare una performance del +42%, attualmente scambia a mercato in area 6,8 euro ed è sostenuto da un primo importante supporto posto a 5,80 euro, appena sopra quella che possiamo interpretare come resistenza (area  5,40 euro) superata all’inizio di quest’anno.


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