COMUNICAZIONE DI MARKETING

Il Cash Collect per puntare sulla difesa. 11% annuo e barriere al 50%

Puntare sulla difesa con il nuovo certificato ISIN CH1336236299 su Leonardo, Rheinmetall e Renault. Ottimo mix rischio-rendimento: premi mensili dello 0,91% (11% annuo) e barriere profonde al 50%

Autore: Giulio Visigalli
guerra_websim

Si intensificano le tensioni geopolitiche in Medioriente, con il primo storico e massiccio attacco dell’Iran su Israele che fa temere un allargamento del conflitto, tenendo così il mondo con il fiato sospeso. Una situazione che riaccende i riflettori sull’importanza strategica del tema dell’aerospazio e della difesa, con moltissimi Paesi che per aumentare la propria sicurezza interna corrono a rinforzare le proprie capacità militari. Per dare un metro di misura, già nel 2023 la spesa per la difesa è cresciuta del 9% a livello globale ma l’inasprimento dei conflitti, sia sul fronte mediorientale che su quello russo-ucraino, non fanno che accelerare questa tendenza.uesta situazio

In questo contesto si posiziona il nuovissimo Express Certificate ISIN CH1336236299, uno strumento emesso da Leonteq proprio per cavalcare la tendenza di crescita del settore della difesa. I punti di forza? In primis un ottimo mix tra rischio e rendimento, in quanto offre un premio annuo potenziale dell11%, a fronte però del rischio fortemente abbattuto dall’ampia protezione delle barriere profonde al 50%. Ma non solo perché lo strumento che analizzeremo oggi punta su tre aziende che con alte probabilità continueranno a beneficiare del trend in aumento della spesa per la difesa a livello globale. Stiamo parlando di due colossi del comparto europeo della difesa Leonardo, Rheinmetall e del colosso automobilistico Renault.

Aumentano i rischi di escalation in Medioriente

Con il pericoloso cambio di strategia dell'Iran siamo entrati in una nuova fase della guerra in Medioriente, un fattore che riaccende sempre più i riflettori sul tema della sicurezza. Un comparto quello della difesa che dopo essere stato a lungo evitato dagli investitori per lo più per motivi etici, con le tensioni geopolitiche dell’ultimo biennio sta riscoprendo un rinnovato interesse. Nella notte tra sabato e domenica l’Iran ha scagliato un attacco senza precedenti su Israele, con più di 300 tra missili e droni che sono stati quasi totalmente intercettati dal sistema di difesa contraerea Iron Dome ("cupola di ferro") israeliano e dall’intervento di caccia americane e di altri alleati (Francia e Regno Unito).

La temuta e preannunciata scesa in campo dell’Iran segna una pericolosa svolta del conflitto nella già fragile regione mediorientale, ed ha scatenato l’immediata reazione della diplomazia internazionale, che temendo il peggio, ha invocato alla cautela per evitare una tragica escalation.

L'Iran è infatti ben equipaggiato sotto il profilo militare e negli ultimi mesi è tornato ad aumentare la sua capacità di produzione di uranio arricchito, riaccendendo così lo spettro dell'allarme nucleare. Una situazione in cui è fondamentale mantenere la calma e i nervi saldi dato che una repentina rappresaglia contro l'Iran potrebbe trascinare il globo in una temuta e pericolosa spirale bellica.

Da questo punto di vista, dopo l'attacco l'Iran ha dichiarato che "la questione può dirsi chiusa" e nelle ultime ore gli Stati Uniti hanno cercato di raffreddare il clima, dichiarando che non parteciperanno ad un eventuale contrattacco contro l'Iran, evitando così la temuta immediata rappresaglia da parte di Israele

In ogni caso, l'allerta rimane massima. l'Onu dichiara che la situazione in "Medioriente è sull'orlo del baratro", e nonostante almeno per il momento la diplomazia Usa degli alleati del G-7 siano riusciti ad escludere la possibilità di un contrattacco immediato da parte di Israele, il Premier Netanyahu si dice pronto per la risposta senza specificare quando e in che modalità; una situazione da monitorare attentamente da vicino.

“Al momento non intendiamo estendere le nostre operazioni militari”, ha riferito alla stampa il portavoce dell’esercito israeliano Hagari. “Siamo pronti, stiamo monitorando tutti i teatri nella regione e valutiamo ogni scenario, ma al momento non intendiamo estendere le nostre operazioni militari”. "L'Iran non è una minaccia solo per Israele ma per tutta la regione”, aggiunge Hagari.

Aumentano le spese militari globali

Quel che è certo è che in un simile contesto, il tema della difesa continuerà a restare centrale anche per i prossimi anni, con la spesa militare in Europa e a livello globale che sono già aumentare e sono destinate a crescere sensibilmente. Questo porterà ad un incremento delle commesse e degli ordini di prodotti/servizi legati alla difesa, portando conseguentemente ad un aumento dei ricavi dei titoli dell'aerospazio e alla difesa. E così il cui rally in borsa dei titoli legati alla difesa potrebbe estendersi ulteriormente, e questo nonostante molti analisti mettano in guardia sulle già alte valutazioni del comparto.

In tal senso, le risorse stanziate dai governi a livello globale per le forze armate sono ora pari al 2,2 per cento del PIL mondiale, una percentuale in notevole aumento rispetto all'1,4% circa di dieci anni fa. Quello dell'aumento dei budget per la difesa è un'obiettivo condiviso anche dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che di recente è tornata ad invocare la necessità di investire maggiormente per una politica di difesa comunitaria.

Premi mensili con memoria dello 0,91% (11% annuo)

Ecco che proprio in questo clima si pone la nuovissima soluzione d’investimento di Leonteq, una valida alternativa per continuare ad investire sul settore della difesa, evitando però l’esposizione puramente direzionale e sfruttando la sicurezza delle barriere profonde al 50%, oltre che i vantaggi dell’efficienza fiscale e della diversificazione dei certificati.

In particolare, il certificato ISIN CH1336236299 punta sul basket worst of composto da Leonardo, Rheinmetall e Renault. Paga premi mensili dello 0,91% (pari a 9,17 euro), con il rendimento cedolare che può dunque arrivare all’11% annuo. Un ricco premio annuo se teniamo presente che sul prodotto in questione le barriere di protezione sono profonde e posizionate al 50% dei prezzi di osservazione iniziali. Detto in altri termini, lo strumento offre un potenziale rendimento a due cifre ed un solido cuscinetto protettivo (protezione fino ad un crollo del 50% dei titoli sottostanti), il tutto su un settore in alta crescita e la cui centralità e rilevanza strategica è sotto gli occhi di tutti. In questo certificato, poi, le barriere sono discrete (europee), con osservazione soltanto alla scadenza e non in continua come capita invece nei certificates con barriere americane.

Softcallability a partire da ottobre

Tra le caratteristiche del certificato ISIN CH1336236299 troviamo anche la presenza della softcallability. In tal senso, l’emittente avrà la facoltà di richiamare discrezionalmente il prodotto a partire dalla finestra cedolare di ottobre 2024. Nel caso in cui il certificato fosse richiamato anticipatamente, allora l’investitore incasserà tutte le cedole dovute fino a quel momento (con effetto memoria), oltre che ovviamente il rimborso del valore nominale, pari in questo caso a mille euro.

Cedole con effetto memoria

Ma non solo, tra i punti di forza del certificato troviamo come dicevamo anche la presenza delle cedole con effetto memoria che permette di non perdere le cedole che non vengono pagate in una data per il non rispetto della condizione di pagamento. E così, nel caso in cui un premio non fosse pagato in una finestra cedolare, questo non sarebbe perso definitivamente ma verrebbe portato a memoria, con la possibilità di essere recuperato in una successiva finestra cedolare se i tre titoli del paniere si riportino nuovamente al di sopra dei predefiniti livelli barriera.

Scenari a scadenza

A scadenza (aprile 2027), come per tutti i tradizionali Cash Collect, anche lo strumento (ISIN CH1336236299 prevede due possibilità:

  • Se i tre titoli saranno al di sopra della barriera profonda posta al 50% dello strike, allora il certificato pagherà 100 euro (valore nominale), più l’ultimo premio cedolare e quelli eventualmente non pagati in virtù dell’effetto memoria.
  • Al contrario, se anche solo uno dei tre titoli del paniere a scadenza si dovesse trovare al di sotto del livello barriera, allora il certificato rimborserà un valore commisurato alla perdita del titolo peggiore (worst of). In poche parole, se uno dei tre titoli, a scadenza, avrà perso il 60%, allora il certificato rimborserà 40 euro.

Ricordiamo infine che lo strumento essendo un certificato di investimento è efficiente anche dal punto di vista fiscale in quanto le sue cedole sono assoggettabile come reddito diverso e quindi permette la compensazione delle minusvalenze.

Analisi dei titoli del paniere ISIN CH1336236299 

Capito il contesto nel quale ci troviamo, non ci resta che andare ad analizzare i tre titoli sui quali punta il nuovo certificato di Leonteq (ISIN CH1336236299), Leonardo, Rheinmetall e Renault, partendo proprio da quest'ultimo. 

Renault beneficia dell'aumento del target price 

Non tutti sanno che anche il gruppo Renault è stato attivo da molti anni nel settore della difesa. Storicamente, infatti, la ex divisione Renault Trucks Defence (rinominata Arquus) ha avuto un ruolo importante nella produzione di veicoli militari per lo Stato francese e alcuni dei suoi più celebri progetti sono ancora apprezzati per la loro qualità costruttiva e affidabilità. Ma non solo, perché è importante tenere in considerazione che nell'ipotetico scenario di una frenetica corsa al riarmo d'emergenza, le società automobilistiche sono le prime ad essere convertite per la produzione di armi e di altri componenti.

Intanto, nelle ultime settimane le azioni Renault hanno beneficiato anche della promozione da parte degli analisti di Barclays, che hanno portato la raccomandazione a "overweight" (sovrappeso), con il target price sul titolo che è stato aumentato a quota 60 euro ad azione. Nonostante il titolo mostri giù un ottimo aumento di oltre il 30% da inizio anno, secondo gli analisti della banca inglese, il colosso del settore auto potrebbe avere ulteriori spazi di crescita, beneficiando dei suoi solidi flussi di cassa, oltre che della sua politica di distribuzione dei dividendi. 

Ma l’analista di Barclays non è l’unico che considera attraente Renault i cui prezzi in borsa potrebbero ancora essere sottovalutati e dal buon potenziale di crescita. In tal senso, le stime per i prossimi utili di Renault sono positive con il consensus medio degli analisti che seguono il titolo che stimano utili e ricavi trimestrali in crescita, con il gruppo che a fine 2024 potrebbe realizzare ricavi per oltre 54,5 miliardi di euro (52,3 mld di euro del 2023), con un utile per azione (EPS Rettificato) stimato sopra i 12,7 euro, in deciso aumento rispetto agli 8 euro dello scorso anno.

Per quanto riguarda il consensus sul titolo, la maggior parte degli analisti che seguono il titolo mantiene una view positiva, con circa il 70% di essi che consiglia la raccomandazione "buy", in 5 mantengono "hold" e solo in 2 dicono "sell". Mediamente su Renault il target price a 12 mesi è posizionato verso i 53 euro ad azione, il che implica un rendimento potenziale di circa il 5% dai prezzi attuali in area 50 euro ad azione.

Leonardo e Rheinmetall beneficiano dell'aumento degli ordini 

Due aziende europee della difesa che continueranno a ricevere maggiori ordinativi dei loro prodotti, sono sicuramente i colossi Leonardo e Rheinmetall. Nonostante il recente rally in borsa, entrambi i titoli hanno ancora diverso potenziale di crescita, con gli analisti che mantengono per lo più un rating "buy".

Su entrambe le società le stime, i prossimi conti trimestrali sono favorevoli e ciò potrebbe tradursi in un ulteriore aumento di prezzo dei due titoli in borsa. 

Sia il gioiello italiano Leonardo che quello tedesco Rheimetall sono entrambi leader nel fornire soluzioni all'avanguardia nella progettazione, produzione di prodotti e servizi per la difesa e la sicurezza. 

Nei grafici qui sotto su time frame settimanale possiamo apprezzare la recente cavalcata rialzista dei tre titoli del basket (ISIN CH1336236299), che si sono riportati su livelli che non rivedevano da parecchio tempo. Ma non solo, su tutti e tre i titoli del paniere le barriere sono profonde al 50% dei valori iniziali (strike) e come vediamo dai grafici si trovano su livelli strategici che lasciano una certa tranquillità agli investitori, dato che si trovano al di sotto di importanti aree supportive.

Tutte società quindi che oltre ad essere ben impostate dal punto di vista grafico, vantano una solida posizione finanziaria e potrebbero continuare a mostrare i muscoli anche nel prossimo periodo.


COMUNICAZIONE DI MARKETING



In questo articolo

Disclaimer

Il Certificate è soggetto ad un livello di rischio pari a 6 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.

La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: Clicca qui.

Per maggiori informazioni, leggere attentamente la pagina relativa alle avvertenze. Clicca qui.

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.