COMUNICAZIONE DI MARKETING

Il certificate su Piazza Affari offre un rendimento annuo del 11,52%

In evidenza il Cash Collect ISIN DE000HD5YH02 su Banco BPM, Cucinelli e Amplifon. Premi mensili con memoria dello 0,96% (11,52% p.a.) e barriere al 50%. Si compra a sconto.

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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A leggere i dati macro che escono settimana dopo settimana, si ha la sensazione che l’economia americana sia come un equilibrista sul filo. Un giorno arrivano delusioni, per esempio sull’andamento dei consumi, e subito si grida all’imminente recessione. Il giorno dopo la crescita dell’occupazione ancora robusta fa dire che la locomotiva continua a marciare a buona velocità. Tuttavia, ogni volta ciascun singolo dato va letto in controluce pensando a come potrà influenzare le decisioni di politica monetaria della Fed, e allora si crea quella situazione paradossale per cui le notizie positive sull’economia innescano cali a Wall Street, e viceversa.

Per l’investitore lo stress può essere forte, e lo stress è sempre un cattivo compagno nelle avventure finanziarie. Stress destinato a salire pensando all’incognita delle elezioni di novembre negli Usa, all’elettroencefalogramma quasi piatto dell’economia cinese, alle minacce di Putin di allargare la guerra e al bestiale rifiuto dei belligeranti di arrivare a un cessate il fuoco in Palestina.

Anche se tutto il mondo è connesso, e soprattutto lo sono i mercati finanziari, è ragionevole in questo scenario cercare riparo nei territori meglio conosciuti, cioè a Piazza Affari. Anche perché sul nostro mercato azionario non mancano le buone occasioni.

Grazie ai premi mensili, rendimento potenziale dell’11,5%

Prendiamo per esempio il certificate Cash Collect di Unicredit con ISIN DE000HD5YH02 che investe su un paniere composto da Amplifon, Brunello Cucinelli e Banco BPM: tre fra le società più dinamiche e promettenti della Borsa italiana. Questo prodotto è stato creato per offrire un rendimento potenziale dell’11,5% all’anno per tre anni.

Capitale protetto da una barriera al 50%

In più offre una grande protezione al capitale investito, grazie a una barriera al 50%. In pratica, il rimborso è garantito al 100% anche se alla scadenza finale uno, due, o tutti e tre i sottostanti accusassero un ribasso rispetto al fixing iniziale. Questa protezione funziona fino a un ribasso massimo del 50%. In caso di ribassi più marcati, l’investitore andrà incontro a una perdita, perché il certificate sarà rimborsato in proporzione alla performance del sottostante peggiore.

Emesso a fine maggio a un valore nominale di 100 euro, il certificate DE000HD5YH02 oggi è acquistabile sul mercato secondario a 95 euro, con uno sconto del 5% che va ad incrementare sensibilmente il rendimento potenziale.

Ai possessori del certificate viene pagato ogni mese una cedola di 0,96 euro, condizionata al rispetto della medesima barriera al 50%. I premi godono dell’effetto memoria, per cui se a una futura data di osservazione non ci saranno le condizioni per il pagamento, la cedola non sarà cancellata, ma verrà conservata nella memoria del prodotto e verrà corrisposta alla prima scadenza successiva in cui tutti e tre i sottostanti saranno tornati a quotare sopra la barriera, o allo stesso livello.

Quotazione a sconto: il rendimento potenziale sale al 14%

Quindi, chi compra oggi questo certificate ha la possibilità di incassare 33 premi da 0,96 euro da qui a maggio 2027. Si tratta di un monte-cedole di 31,68 euro in 33 mesi, al quale aggiungere 5 euro di plusvalenza perché si compra a 95 euro e si viene rimborsati al valore nominale di 100 euro. Il rendimento potenziale medio annuo è del 14%.

Per raggiungere questo risultato la data chiave è quella dell’ultima data di osservazione, 20 maggio 2027. Se quel giorno nessuno dei tre sottostanti quoterà sotto la barriera, l’investitore avrà la certezza di venire rimborsato al 100% del valore nominale (100 euro) e di incassare anche le cedole eventualmente rimaste nella memoria del prodotto.

Autocall da maggio 2025 con livelli target decrescenti

C’è la possibilità, però, che il certificate venga rimborsato in anticipo. La possibilità di Autocall (ritiro anticipato) scatterà a partire da maggio 2025 e si riproporrà a tutte le successive date di osservazione se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra determinati target (o allo stesso livello). I target sono scalettati in discesa, per cui dopo i primi tre mesi (fino a luglio 2025) in cui il livello obiettivo sarà il 100% del fixing iniziale, si passerà per i successivi tre mesi al 95%, e tre mesi dopo al 90%, con un decremento di 5 punti percentuali per volta. Fino a raggiungere il target minimo dell’80% nel maggio 2026, livello che sarà mantenuto per 12 mesi fino alla scadenza finale nel maggio 2027.

Brunello Cucinelli: una performance straordinaria nel mondo del lusso

Dei tre sottostanti, quello che oggi appare in una posizione migliore è Brunello Cucinelli. Al prezzo attuale di 85 euro, il titolo è sceso del 7,9% dal fixing iniziale (la chiusura del 31 maggio scorso) e mantiene una distanza considerevole dalla barriera: per toccarla dovrebbe perdere un altro 45%!

Mentre la gran parte delle aziende mondiali del lusso soffrono per la debolezza della domanda in Cina, Brunello Cucinelli mostra una vivacità sorprendente. Il brand del lusso ha chiuso i primi sei mesi del 2024 con un utile netto di 66,1 milioni di euro ( con un’incidenza del 10,6% sui ricavi), in crescita del 31,1% rispetto al risultato netto dello stesso periodo del 2023 (sterilizzato dagli effetti della plusvalenza straordinaria derivante dalla cessione di una quota del Lanificio Cariaggi). I ricavi hanno segnato un progresso del 14,1% a cambi correnti a 620,7 milioni.

Cucinelli e Lvmh, un anno di quotazioni a confronto:

Il confronto con gli altri big del settore è sorprendente: i ricavi di Lvmh sono saliti solo del 2%. Cucinelli è cresciuta più anche di Prada (+17%), Moncler (+11%) ed Hermés (+12%). Per non parlare dei calo di Kering (-11%) e Ferragamo (-12,8%).

Perché Cucinelli resiste così bene anche a quest’ultima tempesta nel lusso? «Lo stile per adesso è apprezzatissimo e siamo molto positivi su questi mesi a venire», ha detto lo stesso Cucinelli, che è sia presidente sia direttore creativo dell’omonima casa di moda, nel corso della presentazione della relazione finanziaria semestrale. A comprare Cucinelli sono i possessori del cosiddetto old money, ma anche i consapevoli fra i ricchi più giovani, uniti da una certa indifferenza per lo “show off” e il susseguirsi di tendenze dettate dal marketing. Forse una community di nicchia, ma solidissima, che fa viaggiare il marchio verso una crescita del 10% nel 2025.

Gli 11 analisti censiti da Market Screener per Cucinelli hanno un target price medio di 110 euro, più alto del 29% rispetto alla quotazione attuale.

Amplifon: dati solidi nel secondo trimestre

Amplifon, leader mondiale nelle soluzioni per l'udito, accusa negli ultimi mesi una certa difficoltà di fronte a un conclamato rallentamento del mercato. Dal fixing a oggi il titolo è sceso del 19% e alla quotazione attuale di 22,27 euro la distanza dalla barriera è del 24%

La società ha riportato una solida performance nel secondo trimestre e nel primo semestre del 2024. A fronte di un mercato europeo difficile, l'azienda ha ottenuto una crescita dei ricavi di oltre il 7% a tassi di cambio costanti.
Il mercato statunitense ha continuato a registrare una forte performance, contribuendo a un risultato complessivamente positivo. L'Ebitda ricorrente di Amplifon si è attestato a circa 160 milioni di euro, mantenendo un buon margine del 26,6%.
Amplifon si aspetta che il mercato europeo si normalizzi e che il mercato statunitense continui a crescere in modo sano nella seconda metà dell'anno.

Su Amplifon la media dei target price è 33,8 euro, più alta del 22% rispetto al prezzo attuale.

Banco BPM al centro del nuovo Risiko bancario

L’offensiva di Unicredit sulla tedesca Commerzbank ha modificato nettamente il quadro delle possibili aggregazioni bancarie in Italia. Banco BPM, terzo polo bancario nel Paese con una leadership nelle regioni più ricche (Lombardia e Veneto), ha sempre dichiarato di volere perseguire una strategia di crescita stand alone, ma nei prossimi mesi le cose sono destinate a cambiare. Tutti gli analisti si aspettano un forte rilancio del cosiddetto risiko bancario, e l’istituto di Piazza Meda sarà sicuramente fra i protagonisti.

Banco Bpm ha chiuso il primo semestre del 2024 con un utile netto di 750 milioni, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nel solo secondo trimestre l'utile è aumentato del 5,8% annuo a 380 milioni, a fronte dei 368 previsti dal mercato.

I risultati hanno portato la banca ad alzare la guidance sull'utile per azione 2024 a circa 0,95 euro (dai precedenti 0,9). L’utile è previsto a circa 1,44 miliardi, cifra vicina all’obiettivo di utile del 2026, che il piano aziendale indica a “oltre 1,5 miliardi”.

Il coefficiente Cet 1 è al 15,2% dal 14,2% di fine 2023.
Alla quotazione attuale di 5,97 euro il titolo accusa un calo 9,6% dal fixing iniziale del certificate, ma resta ampiamente distante dalla barriera: per toccarla dovrebbe scendere di un altro 44%.

Nei tre grafici qui sotto possiamo vedere l'andamento su time frame mensile dei tre titoli del basket ISIN DE000HD5YH02. Tutti e tre i titoli del paniere si ancora molto distanti dalle rispettive barriere e al di sopra di importanti aree supportive anche dal punto di vista volumetrico.


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