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Il compromesso ideale tra rischio e rendimento: 9% annuo su tre indici

Da Natixis un nuovo certificato a cedole su tre indici (ISIN IT0006768532): Nasdaq 100, Euro Stoxx 50 e Hang Seng China. 9% annuo pagato tramite cedole trimestrali e durata di 4 anni

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Cedole trimestrali per arrivare al 9% annuo, una soglia di protezione ampia grazie alla barriera al 60% e una struttura difensiva grazie ad un paniere diversificato di indici azionari, anziché singoli titoli.

Oggi analizziamo il nuovo Memory Autocall Cash Collect (ISIN IT0006768532) che punta sul basket worst of composto dai tre indici Nasdaq 100, Euro Stoxx 50 e Hang Seng China Enterprises Index. 

Questo nuovo certificato è stato emesso da Natixis (Rating: S&P’s A+ / Moody’s A1 / Fitch A+) il 16 aprile e ha dunque il grosso vantaggio di aver fissato i suoi prezzi strike a dei livelli vantaggiosi. Infatti, i prezzi di riferimento iniziali dei tre indici sono stati fissati alla chiusura del 14 aprile 2025, ovvero subito dopo la correzione che ha colpito i mercati a causa delle mosse di politica commerciale del presidente USA Donald Trump.

Il certificato è stato dunque strutturato con un ottimo mix tra rischio e rendimento: i premi sono pagati ogni trimestre con memoria del 2,3125% (valore nominale 1.000 euro), condizionati alla già citata barriera al 60%, valida anche per il rimborso del capitale a scadenza.

E valutando le potenzialità sul medio-lungo termine dei tre benchmark chiave, emerge un quadro che offre interessanti opportunità.

Euro Stoxx 50: tra stimoli fiscali e sfide economiche​

L'Euro Stoxx 50 riflette l'andamento delle principali aziende europee. Tra le note positive che possono sostenere l’economia del Vecchio Continente c’è la discesa in campo della Banca Centrale Europea, che ha recentemente tagliato i tassi d'interesse per la settima volta in un anno, portandoli al 2,25%, nel tentativo di sostenere l'eurozona.

Da segnalare anche il maxi piano miliardario di spesa della Germania, la locomotiva dell’UE, che ha finalmente abbandonato l’eccesso di rigore per rispondere alle nuove sfide in un quadro geopolitico complesso, in cui gli USA seguono una politica isolazionista e la Russia continua ad aggredire l’Ucraina. Non bisogna poi dimenticare il piano di Difesa UE, che riverserà miliardi nell’economia europea, dando uno scossone positivo all’industria. Inoltre, se gli USA e l’Europa dovessero arrivare a un accordo commerciale, qualcosa di possibile anche grazie alla mediazione dell’Italia, il sentiment degli investitori potrebbe tornare fortemente bullish.

Nasdaq 100: Big Tech in cerca del rimbalzo

Il Nasdaq 100, dominato dai colossi tecnologici statunitensi, ha recentemente affrontato sfide significative. Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, in particolare le restrizioni sulle esportazioni di chip, hanno colpito duramente aziende come Nvidia.

Tuttavia, nonostante queste difficoltà, si stanno notando segnali positivi su un possibile punto d’incontro tra le due superpotenze. Diversi analisti sostengono che il piano di Trump sia mettere pressione a Pechino, utilizzando spesso toni minacciosi, ma con il vero obiettivo di arrivare a un accordo commerciale nel giro di alcuni mesi.

A prescindere da quando e se i negoziati arriveranno a un esito positivo, le prospettive a lungo termine sul Nasdaq possono offrire in ogni caso potenziali opportunità, per esempio legate alla continua evoluzione dell'intelligenza artificiale e al suo impatto sull’economia americana. ​Insomma, non è da escludere un eventuale rimbalzo futuro dei tech, ed entrare con le attuali valutazioni potrebbe rivelarsi la scelta vincente.

HSCE: un’opportunità potenzialmente a scoto

L'Hang Seng China Enterprises Index (HSCEI), che rappresenta le principali aziende cinesi quotate a Hong Kong, ha mostrato una notevole volatilità nel 2025. Dopo un inizio d'anno promettente, l'indice ha recentemente subito una correzione a causa delle crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Nonostante le recenti turbolenze, e al di là della possibilità di un potenziale accordo (come già detto precedentemente), alcuni analisti vedono segnali incoraggianti. La crescita del PIL cinese nel primo trimestre ha superato le aspettative, attestandosi al 5,4%, suggerendo una resilienza dell'economia nonostante le pressioni esterne. Inoltre, le aspettative di stimoli fiscali e monetari da parte del governo cinese potrebbero sostenere ulteriormente il mercato azionario.

Gli investitori interessati all'HSCEI potrebbero poi approfittare delle opportunità offerte dalle valutazioni attuali, considerate in molti casi a sconto.

Cedole trimestrali fino al 9,25% annuo e barriere ampie 

La struttura del certificato di Natixis che punta sui tre indici ora analizzati (ISIN IT0006768532) è quella di un classico Cash Collect, prodotto che si caratterizza per pagare delle cedole periodiche (in questo caso trimestrali) condizionate al rispetto di una barriera. A scadenza rimborserà il valore nominale, sempre a condizione che nessuno degli indici sottostanti si trovi sotto la relativa barriera.

Le cedole sono trimestrali e ammontano al 2,3125% (23,125 euro visto il valore nominale di 1.000 euro a certificato), arrivando così a pagare un ottimo 9,25% all'anno. Per incassare i premi trimestrali sarà osservato il rispetto di una barriera ampia al 60% dai livelli di riferimento iniziali, permettendo così all'investitore di continuare a incassare le cedole mensili anche in caso di andamento negativo o laterale degli indici, fino ad una perdita massima del 40% dai livelli iniziali (strike). Gli strike sono stati fissati alla chiusura del 14 aprile, ovvero dopo la correzione osservata nelle prime sedute di aprile. La stessa barriera al 60% sarà poi osservata anche all'ultima data di osservazione per il rimborso del valore nominale a scadenza. 

Sulle cedole è importante tener presente che sono con effetto memoria, meccanismo grazie al quale se dovesse succedere che a una data di osservazione non ci fossero le condizioni per il pagamento del premio, esso non sarà perso, ma rimarrà nella memoria del certificato per essere poi pagato alla prima data successiva in cui tutti e tre gli indici saranno tornati a quotare sopra la barriera premi al 60%.

Grazie a questo meccanismo, per chiudere l’investimento in positivo e portare a casa tutti i 16 premi previsti in calendario, basterà che i sottostanti tornino ad un prezzo sopra la barriera (o allo stesso livello) all’ultima data di osservazione, ovvero il 16 aprile 2029. A quel punto l’investitore avrà portato a casa un flusso cedolare complessivo pari a 370 euro, con un rendimento dunque di oltre il 37% nei quattro anni di vita. 

Nella tabella tabella qui sotto possiamo vedere il calendario delle cedole del certificato di Natixis ISIN IT0006768532:

Calendario cedole Natixis

Scenari di rimborso a scadenza 

La durata del certificato è di quattro anni, con la data di scadenza naturale che è prevista per il 30 aprile 2029. Tuttavia, da ottobre 2025 è anche possibile che il prodotto venga rimborsato anticipatamente dall'emittente con il meccanismo del richiamo anticipato automatico (Autocall) con trigger fisso al 100%

Se il certificato ISIN IT0006768532 non sarà rimborsato anticipatamente allora arriverà alla sua data di scadenza e come per tutti i classici certificati Cash Collect si potranno verificare due scenari alternativi:

  • Se tutti i titoli avranno una quotazione maggiore della barriera al 60%, il certificato pagherà il valore nominale di 1.000 euro, più l’ultimo premio da 2,3125% e le eventuali cedole non pagate in precedenza grazie alla memoria.
  • Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei quattro sottostanti dovesse avere un prezzo sotto (o allo stesso livello) della barriera scadenza al 60%, allora il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. In tal senso, se ipotizziamo che il peggiore accusi un crollo del 60% dal suo valore di strike iniziale, il certificato verrà rimborsato a 400 euro.

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