COMUNICAZIONE DI MARKETING
Il Fast per investire nel Tech. Alta protezione e rendimento da urlo
Occhi puntati sul nuovo Fast Cash Collect di Marex (ISIN IT0006763871) che punta sul comparto tecnologico. Premi mensili dell'1,45% (17,4% annuo) e barriere a scadenza al 50%. Autocall da luglio.

Viviamo in un’economia sempre più incentrata sulla tecnologia, dove AI, cloud, metaverso, robotica ed elettrificazione, oltre essere all'ordine del giorno, sono tra le principali macro-tendenze che stanno trainando la crescita. Anche se molte di queste innovazioni sono solo in fase embrionale e hanno quindi ancora molto potenziale da esprimere, è ormai chiaro che la nuova rivoluzione tecnologica è già iniziata e potrebbe essere una delle più trasformative e ricche di tutti i tempi.
Se stai cercando un’opportunità di investimento in questo settore che riesca a combinare una solida protezione del capitale con titoli di qualità e un rendimento da capogiro, allora hai appena trovato un ottimo prodotto. Il nuovo Fast Cash Collect di Marex (ISIN IT0006763871) permette infatti di investire nel comparto tecnologico e, nonostante la presenza di barriere a scadenza profonde al 50%, offre la possibilità di incassare un rendimento potenziale superiore al 17% annuo.
Probabilmente ti starai chiedendo quali titoli contiene il paniere per offrire un tale rendimento, mantenendo al contempo un’ampia protezione del capitale. Bé, rimarrai sorpreso nello scoprire che si tratta di quattro veri e propri colossi tech americani, leader nei rispettivi campi d'azione: Google, Meta, Western Digital e Tesla.
Il premio annuo è così ghiotto anche grazie alla struttura tipica dei Fast Cash Collect, strumenti che si stanno facendo apprezzare sul mercato e che possono essere rimborsati anticipatamente (Autocall) già dopo pochi mesi dall’emissione, dando così la possibilità all’investitore di incassare in tempi stretti. E se non viene richiamato? Meglio, dato che fin tanto che resterà in vita, lo strumento continuerà a pagare le sue ricche cedole mensili con memoria dell’1,45%!
Ma i punti di forza non sono finiti qui, visto che lo strumento che analizziamo oggi fisserà i suoi prezzi strike il prossimo 31 maggio e quindi fino ad allora sarà acquistabile sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana al suo prezzo nominale di 1.000 euro.
Ma prima di focalizzarci sulle caratteristiche dello strumento vediamo perché continuare a credere nel tech e i motivi non mancano.
I Giganti della tecnologia come motore della crescita globale
I fari del mercato rimangono puntati sulle big tech, colossi che con le loro fluttuazioni di prezzo spostano gli equilibri e dominano la scena. Lo si è visto anche nella recente tornata di conti trimestrali che ha fornito ancora una volta indicazioni positive per i tecnologici, comparto che più di altri potrebbe continuare a beneficiare dell'aspettativa di un taglio dei tassi da parte della Fed e dei segnali rassicuranti sul fronte macro. L'economia americana si mantiene infatti resiliente il che contribuisce ad accantonare i timori per un calo dei profitti, oltre che le ombre di una temuta recessione.
E così, l'opinione prevalente sul mercato è che i grandi player della tecnologia continueranno a sovraperformare il mercato nel breve e nel medio termine, sostenuti dalla febbre AI e dai fondamentali decisamente migliori rispetto alle altre società. Di questo sono convinti anche gli analisti di Barclays che sottolineano l'importanza nei prossimi anni del tema prevalente dell'intelligenza artificiale, un'evoluzione che coinvolge aziende appartenenti a diversi settori e che è ormai già radicata nella nostra vita quotidiana con un numero sempre crescente di applicazioni.
Basta tener presente che son passati appena 18 mesi da quanto ChatGPT di OpenAI era il primo ed unico modello linguistico AI di grandi dimensioni sul mercato, mentre ora ce ne sono molti concorrenti come Gemini di Google o Meta.ai di Meta Platform. Un settore in rapida evoluzione ma che impiegherà anni di ricerche e sperimentazioni per esprimere i suoi massimi potenziali.
Le esigenze globali di elaborazione e archiviazione dei dati continuano infatti a crescere ad un ritmo impressionante, una tendenza che accelererà ulteriormente con l'uso mainstream dei diversi modelli di intelligenza artificiale. Per questi motivi l'AI rimarrà uno dei principali catalizzatori per il tema del cloud, del metaverso, ma anche della robotica della sicurezza informatica. Questo è ben rappresentato nel grafico qui sotto dove possiamo vedere come l'intelligenza artificiale funga da intersezione per tutti i temi appena nominati (Fonte Bloomberg).
Quello che notiamo subito è la presenza di Google (Alphabet) in tutti e quattro i temi, un fattore che dimostra la sua elevata rilevanza all'interno del panorama tecnologico e che indica un possibile consolidamento della sua leadership nei prossimi anni.
Ma AI non è solo Google, infatti, la convergenza del mondo fisico con quello digitale sta dando origine al metaverso e quindi molteplici applicazioni in grado di simulare un nuovo mondo virtuale. Questo è il campo di applicazione principale di Meta Platform, il colosso di Zuckerberg che è attivamente impegnato per prendersi la leadership nello sviluppo software di applicazioni VR e AR, sia per utilizzi aziendali che di intrattenimento. E anche qui c'è molto spazio di crescita per i prossimi anni.
In ogni caso, visti gli ingenti investimenti iniziali richiesti per tutte le applicazioni dell'intelligenza artificiale, i fornitori di cloud o data center su vasta scala come Meta e Google potrebbero continuare a preservare la loro posizione dominante. Uno scenario che si prospetta virtuoso anche per per gli altri due titoli del paniere. Western Digital è infatti tra i leader a livello globale dello storage e delle soluzioni di memoria digitale, tecnologie essenziali per la nuova era dei big data; mentre Tesla è il pioniere indiscusso della mobilità elettrica e ha tutte le carte in regola per accrescere la sua quota di mercato anche nel campo dell'energia sostenibile, oltre che nel segmento EV.
Ma non solo, perché nel prossimo futuro si parlerà sempre di più anche di altre due tendenze globali sulle quali son ben posizionati tutti e quattro i titoli del paniere: robotica e sicurezza informatica. Da questo punto di vista, teniamo presente che di recente proprio Tesla ha confermato il lancio sul mercato (a partire dal 2025) del suo robot umanoide Optimus, con l'idea che possa essere impiegato nelle catene di montaggio e per le operazioni maggiormente pericolose, un vero e proprio game changer!
Rendimento al top e alta protezione
In questo contesto si presenta molto bene il Fast Cash Collect con codice ISIN IT0006763871. Ciò che stupisce di questo nuovo gioiellino targato Marex è il suo rendimento particolarmente alto, stiamo parlando infatti di un 17,4% annuo, a fronte di barriere a scadenza profonde al 50% degli strike. Dunque un più che ottimo bilanciamento tra rischio e rendimento potenziale, il tutto su un basket di quattro titoli tech che hanno le carte in regola per continuare a sovraperformare il mercato.
In particolare, il prodotto paga un ricco premio mensile con memoria dell'1,45%, che corrisponde ad una cedola mensile di 14,5 euro visto il valore nominale di 1.000 euro. Si arriva così ad un sensazionale 17,4% annuo, che si traduce in un rendimento potenziale di oltre il 52% nei tre anni di vita, un bottino che raramente si è visto fin ora per strumenti aventi le medesime caratteristiche.
Ma non solo, perché il nuovo Fast Certificate di Marex si distingue anche per il suo alto grado di protezione dato che le barriere a scadenza sono profonde al 50% degli strike, proteggendo il capitale anche in caso di ribassi significativi dei sottostanti. Per quanto riguarda invece l'ottenimento delle cedole, qui la barriera di osservazione si sposta leggermente, al 55% dei livelli iniziali. Detto in altre parole, la cedola mensile viene pagata a condizione che i titoli del paniere non crollino di oltre il 45% dai valori di riferimento, mentre per il rimborso del capitale a scadenza farà fede come dicevamo la barriera più ampia al 50%.
Sulle cedole l'altra cosa importante da sottolineare è che sono dotate di effetto memoria e quindi, in caso di mancato pagamento di uno o più premi mensili (per il mancato rispetto della barriera al 55%), essi non vengono persi ma “memorizzati” nella cassaforte del certificato ed eventualmente pagati in seguito alla prima data di osservazione in cui viene nuovamente soddisfatta la condizione.
Autocall dopo pochi mesi
Come dicevamo, il prodotto ISIN IT0006763871 riesce ad offrire un simile rendimento proprio grazie alla sua struttura Fast che ricordiamo si caratterizza proprio per prevedere la possibilità di rimborso anticipato già a partire dal secondo mese. Infatti, da luglio 2024, se il prezzo di chiusura di ogni titolo del paniere è pari o superiore alla relativa barriera per la scadenza anticipata, il prodotto scadrà anticipatamente (Autocall), pagando all’investitore il suo valore nominale di 1.000 euro a certificato.
Ma la dinamicità è l'elemento centrale di questo strumento che, oltre a prevedere la possibilità di scadenza anticipata, vanta un meccanismo di step down che di mese in mese decresce di un punto percentuale, facilitando così le possibilità di essere rimborsati prima della scadenza. In tal senso, il livello di rimborso anticipato (livello Autocall) partirà dal 100% per poi scendere progressivamente dell'1% fino a raggiungere il 67% del valore finale.
E' proprio il suo meccanismo di step down con trigger decrescente la caratteristica che contribuisce a rendere il nuovo prodotto di Marex uno strumento vincente. Teniamo infatti presente che con i mercati sui record storici e le la possibilità di correzioni assolutamente fisiologiche dopo molti mesi di acquisti, non è detto che il prodotto resti in vita fino a scadenza, pagando pochi premi, ma molto alti!. Il tutto puntando su titoli di qualità e beneficiando della protezione offerta dalle barriere a scadenza al 50% degli strike.
Opzioni di rimborso a scadenza
Se non si verifica la scadenza anticipata e quindi il certificate giunge alla sua naturale scadenza a giugno 2027, allora saranno possibili tre scenari:
- Se non si è verificato nessun evento barriera e quindi se anche il titolo con la performance peggiore del paniere (worst of) arriva all'appuntamento finale con un valore pari o superiore alla barriera al 50%, allora lo strumento rimborserà l’importo nominale (1.000 euro), oltre che all'ultimo premio mensile dell’1,45%, più tutti gli eventuali premi non pagati in precedenza grazie all'effetto memoria.
- Se al contrario si è verificato un evento barriera e quindi il valore del titolo peggiore del basket si trova a scadenza sotto al livello barriera al 50%, allora l'investitore riceverà un importo commisurato alla performance del sottostante peggiore.
- L'altro possibile scenario è nel caso in cui il titolo peggiore del basket worst of arrivi a scadenza con un prezzo che si trova tra la barriera premio al 55% e quella capitale che ricordiamo essere al 50% degli strike. In tal caso, se ad esempio il titolo peggiore dovesse perdere a scadenza il 47% dal livello di riferimento iniziale, allora l'investitore verrà rimborsato con il valore nominale (dato che si trova sopra la barriera capitale al 50%), ma in tal caso non riceverà l'ultimo premio e quelli eventualmente in memoria (dato che si troverebbe sotto la barriera premio al 55%).
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