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Materie Prime: dal Capitale Protetto fino ai Cash Collect

Dal Capitale Protetto ai Cash Collect: la selezione di certificati sulle materie prime di domani. Dall'oro alle terre rare, passando per i metalli strategici, a misura di ogni profilo di rischio

Autore: Giulio Visigalli
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Le performance di oro e argento hanno catalizzato l'attenzione dei mercati, ma raccontano solo una parte della storia. Sullo sfondo di un quadro geopolitico sempre più instabile, è emersa una nuova generazione di protagonisti, metalli strategici e terre rare, la cui centralità nella filiera tecnologica e industriale li rende oggi imprescindibili tanto nelle agende dei governi quanto nei portafogli degli investitori.

Il litio per le batterie, il cobalto per l'elettronica, il neodimio per i motori elettrici, l'indio per i pannelli solari: sono questi i materiali su cui si costruisce — letteralmente — la decarbonizzazione del pianeta. Una domanda strutturalmente in crescita, un'offerta geograficamente concentrata e spesso fragile, e una dipendenza sempre più acuta delle economie occidentali da forniture che passano per corridoi geopoliticamente sensibili. Il risultato è un cocktail di volatilità e opportunità che raramente si era visto con questa intensità.

Ma investire in questo universo non significa necessariamente esporsi a rischi fuori controllo. Il mercato dei certificati ha risposto con una gamma di soluzioni pensate per profili tra loro anche molto diversi: da chi non vuole rinunciare a un euro del capitale investito (ed è qui che entrano in scena i prodotti a capitale protetto al 100%) a chi è disposto ad accettare una maggiore variabilità in cambio di flussi cedolari ricorrenti e potenzialmente generosi, come accade con i Cash Collect.

Due filosofie, un unico tema di investimento. Un approccio che consente di costruire esposizione alle materie prime con la consapevolezza e la disciplina che ogni mercato, anche il più affascinante, richiede.
Nelle prossime pagine analizziamo i prodotti disponibili, le sottostanti e le logiche di funzionamento: con l'obiettivo di offrire una bussola, non una scommessa.
 

1) XS3261331675 - Capitale Protetto 100% sui Metalli Strategici

C'è una certezza assoluta che accomuna tutti gli scenari energetici globali: che si parli di auto elettriche, pannelli fotovoltaici, batterie al litio o celle a combustibile a idrogeno, la domanda di metalli strategici crescerà sempre più. L'Agenzia Internazionale dell'Energia lo dice chiaramente: entro il 2040, il fabbisogno di minerali critici per le tecnologie green sarà tra 2 e 4 volte superiore ai livelli attuali.

È in questo contesto che arriva sul mercato un certificato di grande interesse per chi vuole cavalcare il trend secolare della transizione verde senza rischiare il capitale. Si tratta del prodotto a Capitale Protetto al 100% di BNP Paribas con ISIN XS3261331675, che punta sull'indice BNP Paribas Exane Strategic Metals ER 8% Index. Un indice di BNP che offre esposizione agli 8 metalli fondamentali e strategici per la nuova economia energetica. Il certificato ha una durata di 3,5 anni e a scadenza offre la performance lineare dell'indice sottostante senza Cap. In caso di ribassi del sottostante il capitale è protetto a scadenza al 100% (rimborso minimo di 100 euro).

Capitale Protetto Metalli Strategici

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2) XS3255755731 – Capitale Protetto 100% Twin Win su Gold & Silver

Oro e argento, a fine gennaio hanno vissuto oscillazioni degne dei mercati azionari più volatili. Ma cosa succederebbe se poteste guadagnare sia dai rialzi che dai ribassi dei metalli preziosi, senza mai rischiare il capitale investito?

È esattamente ciò che offrono i due Certificati Twin Win di BNP Paribas su oro (ISIN XS3255755731) e argento (ISIN XS3255755228). Due prodotti a Capitale Protetto 100% che permettono di partecipare a scadenza alla performance in valore assoluto dei sottostanti entro un range prestabilito (±25%) e pagare un premio fisso in caso di fuoriuscita del sottostante a scadenza dalle due barriere.

Capitale Protetto Twin Win oro e argento

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3) XS3236815463 – Cash Collect sui Miners 

Il comparto dei metalli industriali è tornato al centro dell’attenzione. Non potrebbe essere altrimenti; infatti, rame, nichel, alluminio e zinco restano fondamentali e strategici per infrastrutture, difesa e industria pesante, nonché tre aree che oggi guidano le priorità dei governi e condizionano l’equilibrio delle catene di fornitura globali.

Pur offrendo grandi opportunità, le società minerarie restano tra i segmenti più volatili e dunque è molto difficile individuare il momento giusto per entrarci e non tutti gli investitori vogliono assumersi questo rischio.

In questo contesto, strumenti come i Cash Collect diventano particolarmente interessanti: consentono di esporsi al tema senza puntare solo sulla direzione del mercato e permettono di incassare cedole anche in fasi avverse. Va esattamente in questa direzione il certificato di BNP Paribas (ISIN XS3236815463) costruito su un basket composto da: BHP, Rio Tinto, Freeport McMoRan e Vale. Quattro colossi globali che rappresentano, ciascuno a suo modo, un tassello fondamentale della filiera dei metalli industriali. 

Molto semplice il meccanismo di funzionamento del payoff: paga premi mensili con memoria dello 0,84% (10% annuo), a condizione che nessuno dei quattro titoli del basket perda oltre al 50% dai rispettivi valori iniziali (barriera al 50% degli strike). Durata di 3 anni ma Autocall dal 9°mese con trigger decrescente.

Cash Collect sui Miners

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4) DE000UQ9MAY1 – Cash Collect sulle Terre Rare

Quello delle Terre Rare è un tema delicatissimo entro cui si giocano gli equilibri globali e allo stesso tempo rappresenta, per l’investitore attento, un interessante megatrend su cui puntare. Diverse le opzioni in campo per investire su questi metalli, dagli ETF, all’investimento diretto sui titoli caldi del settore. Oggi vi proponiamo il nuovo certificato Fast Low Barrier Cash Collect di UBS ISIN DE000UQ9MAY1 che punta su un tris di titoli leader nel settore delle terre rare: MP Materials, Lynas e Albemarle.

Il certificato paga premi mensili con memoria del 1,63% (19,56% annuo), condizionato ad una barriera al 40% (protezione fino a un -60% dei sottostanti), valida anche a scadenza per il rimborso del capitale. Il certificato prevede anche un autocall veloce a partire dal terzo mese (maggio 2026) con trigger fisso al 100% e poi decrescente del 1% mensile fino al 80% degli strike. Scadenza prevista per febbraio 2028.

Cash Collect sulle Terre Rare

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