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Mercati in discesa? E’ tempo di proteggersi con l’Airbag Certificate

Focus sul certificato ad alta protezione ISIN XS2445942399 su UniCredit, Diasorin, STM e Telecom. Premi incondizionati mensili dello 0,82% (9,84% annuo). Barriera al 50% e Airbag al 60% a scadenza.

Autore: Giulio Visigalli
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Dopo nove settimane consecutive di rialzo, e dopo la lunga cavalcata dell’ultimo anno e mezzo, l’indice Ftse Mib, nelle ultime due settimane ha dato i primi segnali di indebolimento della tendenza. Una situazione che induce alla cautela ed è quindi bene spostare parte del portafoglio su prodotti difensivi in grado da un lato di ridurre l'esposizione direzionale, ma anche di proteggere l’investitore in un contesto di forte volatilità. Ecco che il prodotto di cui vi parliamo oggi rispecchia proprio queste caratteristiche, e oltre ad avere un buon rapporto rischio-rendimento, come vedremo in seguito, vanta diversi punti di forza.

Si tratta del certificato 3Y Premi Fissi Cash Collect Callable con Airbag (ISIN XS2445942399) emesso di recente da BNP Paribas, strumento che punta su un basket diversificato di quattro titoli di Piazza Affari e che offre premi mensili incondizionati (per un 9,84% annuo) e ben due meccanismi di protezione a scadenza: Barriera profonda al 50% e Airbag al 60%. Una combo che permette di sovraperformare in caso di un brusco crollo di uno dei sottostanti del paniere.

Rallentamento in vista?

Il listino principale di Piazza Affari, da ottobre 2022 ha guadagnato di circa il +65%. Una performance alquanto sorprendente per il nostro Ftse Mib, che arrivava da più di quindici anni di stagnazione, mentre adesso è tornato ben oltre i 33.500 punti, su livelli che non si vedevano dalla crisi del 2008. L’euforia però, da inizio aprile è stata smorzata da alcuni dati macroeconomici peggiori delle attese, oltre che dai repentini cambi delle aspettative del mercato sui tassi di interesse, con l’ipotetica data di un primo taglio del costo del denaro che, nonostante le rassicurazioni dei banchieri centrali, è tutt’altro che definita. Per non parlare poi dell’instabile contesto geopolitico nel quale ci troviamo, con i due grossi conflitti in corso che non danno cenno di risoluzione, dando ulteriori grattacapi agli investitori.

Dal grafico qui sotto è ben visibile il recente rally messo a segno dall'indice Ftse Mib, che dopo essersi spinto fino ai massimi pluridecennali vicino a 35.000 punti, da inizio aprile ha invertito la rotta. In particolare, nel grafico su time frame mensile di sinistra vediamo come dopo dieci anni di congestione laterale, il listino principale di Piazza Affari è finalmente riuscito a superare al rialzo l'area di resistenza prima in area 25.000 punti e poi più in alto verso i 27.500 punti. 

Tuttavia, nel grafico su scala giornaliera di destra vediamo come da inizio aprile sta cambiando il sentiment degli operatori, con il paniere delle blue chip italiane che ha invertito la direzione, perdendo quasi il 3% nelle ultime due settimane di negoziazione.

Tempo di spostarsi su strumenti difensivi con l’Airbag di protezione

Ma il secondo trimestre del 2024 non è partito con il piede sbagliato solo per Piazza Affari. Anche i principali indici di Wall Street stanno mettendo a segno sedute altalenanti, con il sentiment che è stato impattato dai dati sull'inflazione che non hanno soddisfatto le aspettative degli analisti. 

Un contesto in cui può essere dunque una mossa saggia non premere troppo sull'acceleratore. Infatti, anche se al momento non si sono ancora osservati grossi scivoloni, come abbiamo più volte visto negli ultimi anni le cose possono cambiare molto in fretta, e non bisogna quindi farsi cogliere di sorpresa da un potenziale ritorno della volatilità.

Quattro azioni italiane per un rendimento certo di circa il 10%

Focus sul certificato con ISIN XS2445942399, emesso recentemente da BNP Paribas che investe su un basket worst of composto da UniCredit, Diasorin, STM e Telecom. Il certificato paga premi mensili incondizionati dello 0,82% (9,84% annuo) e a scadenza la barriera è al 50% dello strike. In tre anni quindi lo strumento paga circa il 30% di rendimento senza alcuna condizione!

Ma non solo, perché in aggiunta alla barriera al 50%, il certificato di oggi vanta prodotto vanta la protezione di un Airbag al 60% a scadenza. Questo meccanismo di protezione fa si che se a scadenza il titolo peggiore del paniere (worst of) dovesse perdere il 60% dal valore iniziale (strike), allora il certificato pagherebbe comunque circa 96,2 euro con una perdita sul nominale del 3,8%. Inoltre, il certificato prevede anche la possibilità di richiamo anticipato a discrezione dell'emittente (Callability) con cadenza mensile, che nel caso specifico è a partire da dicembre 2024.

Per quanto riguarda i titoli che fanno parte del paniere (ISIN XS2445942399), all'investitore più attento non sarà certamente sfuggita la presenza di Telecom Italia che nella sola seduta dello scorso 7 marzo ha perso circa il 20%, dopo la presentazione del business plan. Attenzione però, però perché il certificato in questione ha fatto strike proprio alla chiusura della seduta del 7 marzo, con il titolo che ha dunque livello iniziale (strike) a 0,2118 euro e barriera al 50% dunque a 0,1059 euro. Questo elemento contribuisce a rendere ulteriormente interessante il certificato di oggi, dato che configura lo strumento come la soluzione alternativa d'investimento perfetta per tentare di cavalcare un eventuale recupero del titolo. 

I punti di forza del certificato ISIN XS2445942399
  • In primo luogo, essendo quello di oggi un certificato con una struttura a Premi Fissi con Airbag, è grado di assorbire anche forte volatilità non solo a scadenza, ma tende a muoversi poco anche durante la sua vita. Questo è dovuto proprio alla sua struttura che sconta il fatto che il certificato paga con certezza i premi, il tutto unito alla notevole protezione data dall’airbag che contribuisce a dare una certa sicurezza e stabilità al portafoglio. 
  • A scadenza ha ben due meccanismi di protezione: la barriera al 50% e l’airbag al 60% che come dicevamo permettono di sovraperformare in caso di crollo di un sottostante.
  • Ma gli investitori guardano anche al rendimento e in questo caso i premi sono mensili e incondizionati pari allo 0,82%, per arrivare ad un quasi 10% annuo, un buon rendimento nonostante l'alto livello di protezione.

Uno strumento quindi in grado di mettere in atto strategie di equity substitution sfruttando i vantaggi di un rapporto rischio-rendimento molto interessante.

Scenari a scadenza:

A scadenza, marzo 2027, il certificato (ISIN XS2445942399) prevede due possibilità:

  • Se i quattro sottostanti saranno sopra la barriera posizionata al 50% degli strike, il prodotto pagherà il valore nominale di 100 euro più l’ultimo premio fisso. E così il prodotto rimborserà dunque 129,52 euro a certificato.  
  • Se al contrario anche solo uno dei sottostanti sarà sotto il livello barriera, allora il prodotto pagherà il valore nominale decurtato della performance. Attenzione però che con il certificato in questione la perdita non sarà lineare con il crollo del titolo peggiore (worst of). Questo grazie alla preziosa presenza dell’airbag al 60% e dei premi incondizionati. Vediamo un esempio in modo da capire meglio il meccanismo di funzionamento a scadenza, partendo proprio dall'Airbag:

L'Airbag come dicevamo è un meccanismo di protezione a scadenza che serve ad attutire il colpo della volatilità a scadenza. Per calcolare la protezione possiamo andare a dividere il valore nominale per il livello airbag ottenendo così il cosiddetto fattore airbag. Tradotto in cifre, in caso di crollo del 60% del titolo worst of del basket, allora il fattore Airbag sarà uguale a 100/60=1,666, con il rimborso che nel caso di un Cash Collect tradizionale sarà di 40 euro, mentre in questo caso sarà di 66,64 euro. A questo però devono essere aggiunti i premi che sono certi per un ammontare di 29,52 euro e dunque il rimborso del certificato sarà di 96,2 euro circa, con una perdita contenuta per l’investitore di circa il 3,8%.


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