COMUNICAZIONE DI MARKETING
Nucleare 2.0: il Cash Collect dal 14% annuo fisso e protezione al 50%
Puntare sul nucleare del futuro con il nuovo Premi Fissi Cash Collect di Natixis (ISIN IT0006769506). Cedole incondizionate trimestrali del 3,525% (14% annuo) e barriera a scadenza al 50%

In un mondo scosso da continue tensioni geopolitiche e da una crescente domanda di elettricità a basse emissioni di carbonio, il ruolo del nucleare sta vivendo un vero e proprio rinascimento. Non si tratta più, infatti, di un dibattito tra rinnovabili e nucleare, ma di una vera e propria necessità strategica, anche in termini di sovranità energetica e sicurezza degli approvvigionamenti, per centrare anche gli obiettivi di decarbonizzazione globale al 2050. Secondo l’IEA (International Energy Agency), la domanda globale di elettricità a basse emissioni crescerà di oltre 2,5 volte entro il 2050 e ciò implica un’accelerazione senza precedenti nello sviluppo di capacità rinnovabili. Un contesto in cui il nucleare è destinato ad avere un ruolo centrale e dovrà così raddoppiare la propria produzione globale di elettricità, passando da circa 2.700 TWh nel 2022 a oltre 6.000 TWh al 2050.
Non si tratta solo di sicurezza energetica, soprattutto dopo le tensioni geopolitiche degli ultimi anni, ma anche di far fronte a un forte incremento della domanda di elettricità: dall’industria ai trasporti, fino ai data center per l’intelligenza artificiale, sempre più assetati di energia. Tutti settori che spingono verso la necessità di fonti stabili e affidabili, ambito in cui il nucleare di nuova generazione potrà dare un contributo determinante.
Queste prospettive di sviluppo sul nucleare hanno spinto l’emittente francese Natixis (S&P’s A+ / Moody’s A1 / Fitch A+) a costruire un nuovo certificato su un paniere di titoli accuratamente selezionati proprio per puntare su questo tema d'investimento. Si tratta di un Premi Fissi Cash Collect (ISIN IT0006769506), emesso su Borsa Italiana il 2 luglio, che si caratterizza per offrire un flusso cedolare costante e incondizionato pari al 14% annuo. A scadenza, ovvero tra due anni, per il rimborso del valore nominale di 1.000 euro sarà invece monitorato il rispetto di una barriera profonda al 50% dei livelli iniziali dei quattro titoli sottostanti: Constellation Energy, Rolls-Royce, Thales e Vistra.
Il ruolo del nucleare di nuova generazione
Dopo un lungo periodo di diffidenza, l’energia nucleare sta riconquistando un ruolo di primo piano nelle strategie energetiche globali. In un contesto geopolitico sempre più instabile, la possibilità di garantire un approvvigionamento stabile, sicuro e con limitate emissioni è diventata una priorità. Non sorprende quindi che la produzione nucleare sia destinata a raggiungere un massimo storico già a fine 2025, come evidenzia l’Agenzia Internazionale per l’Energia, segno di un interesse crescente anche per le nuove tecnologie sul nucleare. Oggi l’energia nucleare copre quasi il 10% della produzione globale di elettricità, rappresentando la seconda fonte low-carbon dopo l’idroelettrico, ma le prospettive di crescita appaiono ancora più solide considerando l’aumento esponenziale della domanda di elettricità nei prossimi anni.
La transizione verso un’economia sempre più digitale, trainata da data center e intelligenza artificiale, insieme alla rivoluzione della mobilità elettrica, sta raddoppiando la domanda globale di energia elettrica. Questo rende fondamentale disporre di fonti stabili e affidabili in grado di integrare la produzione rinnovabile realizzata da solare, eolico e idroelettrico.
Proprio in questo scenario il nucleare di nuova generazione, in particolare attraverso lo sviluppo dei Small Modular Reactor (SMR), può giocare un ruolo decisivo. Questi impianti, più compatti e rapidi da realizzare, offrono maggiore flessibilità, una sicurezza intrinseca più elevata e la possibilità di essere installati vicino ai centri di consumo, riducendo le perdite di trasmissione e migliorando la resilienza complessiva delle reti. Oggi oltre 80 progetti di SMR sono in sviluppo nel mondo, finanziati principalmente da capitali privati, con la prospettiva di attirare sempre più investitori istituzionali grazie a modelli di finanziamento simili a quelli delle rinnovabili.
Sebbene permangano sfide, come la standardizzazione normativa e i costi iniziali ancora elevati, le prospettive di medio termine appaiono promettenti. La spinta regolatoria in atto, con iniziative di semplificazione in Stati Uniti ed Europa e la crescente leadership tecnologica di paesi come Cina e Russia, potrà accelerare ulteriormente l’adozione su scala industriale. Il supporto all’espansione nucleare è oggi ai massimi livelli dalla crisi petrolifera degli anni Settanta, con oltre 40 paesi che hanno inserito l’opzione nucleare nelle proprie strategie di sicurezza e di decarbonizzazione. Anche l’Unione Europea, superando le resistenze iniziali, ha riconosciuto il contributo del nucleare alla transizione verde inserendolo nella tassonomia finanziaria sostenibile.
Un basket su misura per cavalcare il nucleare
Dopo aver tracciato il quadro del settore, vale la pena soffermarsi sui protagonisti scelti all’interno del basket sottostante al certificato ISIN IT0006769506) del quale vedremo tra poco tutte le caratteristiche nel dettaglio. Parliamo di Constellation Energy, Rolls-Royce, Thales e Vistra, aziende leader che rappresentano, da angolazioni diverse, l’intero spettro dell’innovazione nucleare: dalla produzione e gestione di grandi impianti alla ricerca di soluzioni modulari, fino alla sicurezza digitale delle infrastrutture critiche.
Questi quattro campioni non solo incarnano la rinascita del nucleare, ma sono già oggi ben posizionati per beneficiare dei nuovi investimenti pubblici e privati che stanno rifinanziando il settore. Analizziamoli uno per uno per capire meglio il loro ruolo strategico in questa transizione.
Constellation Energy
E' il più grande operatore nucleare degli Stati Uniti, rafforzato dall’acquisizione di Calpine da 26,6 miliardi di dollari nel 2025, che lo ha reso la maggiore azienda americana di energia pulita. Oltre a fornire stabilità alla rete, Constellation ha stretto partnership di lungo termine con giganti del digitale come Microsoft e Meta per alimentare i loro data center con elettricità carbon-free. In particolare, riavvierà l’unità 1 di Three Mile Island con un contratto ventennale destinato a soddisfare la fame energetica dell’intelligenza artificiale.
Rolls-Royce
Marchio storico della tecnologia industriale britannica che nonostante sia conosciuta in tutto il mondo per le sue automobili di pregio è oggi anche uno tra i principali sviluppatori europei di Small Modular Reactors (SMR). Infatti, la divisione Rolls-Royce SMR propone un design modulare da 470 MW che promette tempi di costruzione più rapidi, costi più contenuti e una gestione più sicura rispetto ai reattori tradizionali. Il progetto è già avanti di 18 mesi sui principali concorrenti nei processi di autorizzazione, con possibilità di implementazione nel Regno Unito, Svezia e Repubblica Ceca.
Thales
Il colosso francese della difesa e dell’elettronica contribuisce al nucleare come fornitore strategico di sistemi di controllo, automazione e cybersecurity. Ha contratti di lungo periodo per la gestione dei sistemi computerizzati della flotta nucleare britannica di EDF Energy, garantendo sicurezza operativa e resilienza. Attraverso la controllata GenF partecipa anche al progetto di fusione nucleare TARANIS, confermando la propria leadership tecnologica nell’energia pulita del futuro.
Vistra
Secondo operatore nucleare degli Stati Uniti dopo l’acquisizione di Energy Harbor, ha portato la sua capacità nucleare a 6.400 MW, puntando a servire la crescente domanda di energia stabile e carbon-free nei mercati PJM e Texas. Vistra sta inoltre valutando partnership con i principali data center per garantire forniture elettriche affidabili e a basso impatto ambientale, oltre a monitorare le opportunità di investimento negli SMR, per restare competitiva nel lungo termine.
Puntare sul nucleare e incassare il 14% annuo senza condizioni
Non ci rimane ora che analizzare le caratteristiche del nuovo certificato a premi fissi proposto da Natixis per investire nel settore nucleare.
Il certificato è identificato dal codice ISIN IT0006769506 prevede premi trimestrali incondizionati del 3,525% (14% annuo) che saranno dunque pagati indipendentemente dall'andamento dei quattro titoli sottostanti che abbiamo appena analizzato (Constellation Energy, Rolls-Royce, Thales e Vistra). Visto il valore nominale di 1.000 euro, ogni cedola vale 35,25 euro, arrivando così a distribuire un flusso cedolare complessivo di 282 euro a certificato, ovvero un rendimento del 28% nei due anni di vita.
Come vediamo dalla tabella riportata qui sotto, la data in cui sarà pagata la prima cedola incondizionata è prevista per il 14 ottobre 2025, mentre l'ultima è in programma per luglio 2027.
A scadenza, fissata tra due anni, il valore nominale di 1.000 euro sarà integralmente restituito se nessuno dei quattro sottostanti non avrà perso oltre il 50% rispetto al suo valore iniziale di Strike fissato alla chiusura della seduta del 3 luglio. Una barriera scadenza “profonda” che va a ridurre il rischio di rimborso parziale, considerando anche una scadenza breve di solo due anni.
Ma non solo, perché è anche possibile che il certificato (ISIN IT0006769506) non arrivi alla sua data di scadenza visto che è prevista la possibilità che venga rimborsato anticipatamente in modo automatico su base trimestrale, a partire da gennaio 2026. Il trigger per l'autocall è fisso al 95% degli strike.
COMUNICAZIONE DI MARKETING
In questo articolo
Advertisement

Disclaimer
Il Certificate ISIN IT0006769506 è soggetto ad un livello di rischio pari a 5 su una scala da 1 a 7. L’investimento in questa tipologia di Certificate espone il risparmiatore al rischio default dell’emittente. Tutti i rendimenti espressi sono al lordo delle imposte.
La presente comunicazione non integra in alcun modo consulenza nemmeno generica o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.
Ricordiamo, prima dell’adesione, di leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento, ai costi e al trattamento fiscale relativi ai prodotti finanziari ivi menzionati reperibili sul sito dell’emittente: Clicca qui.
Per maggiori informazioni, leggere attentamente la pagina relativa alle avvertenze. Clicca qui.

