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Nuovo Cash Collect su MPS: premio dell’11,4% annuo con barriera al 55%
Nuovo Cash Collect su Monte dei Paschi (ISIN XS2878527386). Paga cedole mensili con memoria pari all'11,4% annuo condizionati a barriere ampie al 55%. Durata di 3 anni, con Autocall da settembre 2026

Un certificato che punta a coniugare rendimento e protezione e lo fa veramente bene. È il nuovo Memory Autocall Cash Collect (ISIN XS2878527386) di Societe Generale (rating: Moody’s A1 / Fitch A /S&P A), che punta su un singolo sottostante: Banca MPS. Lo strumento offre premi mensili con memoria dello 0,95% (pari ad un rendimento annuo dell’11,4%), condizionati al rispetto di una barriera fissata al 55%, valida anche per il rimborso del capitale a scadenza. Per essere un prodotto single stock, un prodotto con un rischio molto più basso dei soliti basket a tre o quattro titoli, ma che mantiene un rendimento elevato. A partire da settembre 2026, il certificato potrà essere rimborsato anticipatamente in modo automatico grazie alla funzione di autocall, con trigger fisso al 100%. Questa combinazione di caratteristiche rende il nuovo certificato di Societe Generale una soluzione dall'interessante profilo rischio-rendimento, adatta anche a fasi di mercato incerte. Prezzo a sconto pari a 983,53 euro.
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Il settore bancario italiano ed europeo
Le banche europee stanno vivendo una fase d'oro che potrebbe segnare uno dei migliori anni dal 1997. Il rally degli ultimi tempi, trainato da margini più robusti e da una qualità degli attivi significativamente migliorata, sembra destinato a proseguire anche nel 2026, seppur con ritmi più moderati. L'attesa per un nuovo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve e l'ipotesi di una linea di Quantitative Easing valutata per metà dicembre potrebbero iniettare nuova liquidità sui mercati, creando una congiunturafavorevole per il settore bancario.
In questo contesto le banche italiane si distinguono per solidi coefficienti patrimoniali, ben al di sopra della media europea, e per una buona qualità degli attivi. Inoltre, il costo del rischio, ovvero gli accantonamenti sui crediti problematici, è rimasto basso negli ultimi anni e dovrebbe mantenersi stabile anche nei prossimi.
Guardando avanti, i margini delle banche dovrebbero mantenersi su buoni livelli, mentre nel 2027 la crescita potrebbe arrivare principalmente dall'aumento dei prestiti erogati. Il vero catalizzatore del prossimo anno, però, potrebbe essere l'intensa attività di fusioni e acquisizioni in corso: dopo un 2025 già movimentato, il consolidamento del settore appare inevitabile, con operazioni che potrebbero generare vantaggi interessanti sia per le banche coinvolte che per gli azionisti.
Per concludere, dopo anni in cui l'intero settore ha beneficiato della crescita degli utili trainata dai margini di interesse elevati, il 2026 si presenta come una fase di consolidamento in cui sarà necessaria una maggiore selettività nella scelta dei titoli bancari. In questo contesto, Banca Monte dei Paschi di Siena emerge come uno dei nomi su cui gli analisti mantengono una view positiva, distinguendosi per solidità patrimoniale e prospettive di crescita. E la struttura del certificato permette di ammortizzare eventuali fasi di volatilità anche importante che il comparto potrebbe incontrare, grazie alla presenza di barriere di protezione al 55% (proteggono dunque fino a cali del 45% del titolo dai livelli attuali).
Focus su Monte dei Paschi
Il nuovo certificato Memory Autocall Cash Collect di Societe Generale punta su Banca Monte dei Paschi di Siena, che oggi si distingue per una combinazione di caratteristiche particolarmente interessanti. L'istituto senese vanta infatti il coefficiente patrimoniale più elevato dell'intero settore bancario europeo, attestandosi attorno al 17%. Questa solida posizione di capitale non solo testimonia la robustezza della banca, ma le consente anche di distribuire il 100% degli utili agli azionisti, garantendo dividendi che si attestano ad una quota attorno al 10% per il 2025 destinata a crescere nei prossimi anni.
Il vero punto di svolta è rappresentato dall'operazione Mediobanca, che promette di generare sinergie stimate per circa 700 milioni di euro, cifre che secondo il CEO, Luigi Lovaglio, potrebbero rivelarsi persino conservative.
Nonostante la forte rivalutazione degli ultimi mesi, MPS continua a riportare i multipli più bassi tra le banche commerciali italiane. Questa sottovalutazione relativa offre un interessante margine di apprezzamento: anche solo un riallineamento parziale verso i multipli dei competitor lascerebbe spazio a una significativa crescita del titolo.
Guardando avanti, il prossimo piano industriale potrebbe riservare ulteriori catalizzatori positivi, inclusi possibili programmi di buyback azionari che andrebbero a sostenere ulteriormente il valore per gli azionisti.
Solidità patrimoniale, dividendi generosi, valutazioni ancora attraenti e concrete prospettive di crescita: MPS si conferma un sottostante particolarmente appetibile per costruire strategie di investimento che coniughino rendimento e protezione del capitale.
11,4% all'anno con barriera di protezione al 55%
La struttura del certificato Memory Autocall Cash Collect (ISIN XS2878527386) di Societe Generale è lineare ed efficace: offre premi mensili con memoria dello 0,95%, garantendo così un rendimento annuo dell'11,4%. Questi premi sono condizionati al rispetto di una barriera fissata al 55% del valore iniziale: un livello di protezione che consente all'investitore di resistere ad un eventuale ribasso fino al 45% rispetto al prezzo di riferimento del titolo sottostante.
L'effetto memoria sui premi mensili rappresenta uno dei punti di forza del prodotto: questo meccanismo permette di recuperare tutte le cedole non pagate in precedenza non appena si verificheranno nuovamente le condizioni per l’incasso del premio, ovvero quando il titolo MPS tornerà a quotare sopra la barriera al 55%. Quindi, se in una delle date di osservazione mensili il premio non dovesse essere corrisposto, l'importo non andrà perduto ma verrà accantonato e recuperato alla prima data di osservazione in cui il titolo tornerà al di sopra della barriera.
Questo meccanismo vale anche per il rimborso del capitale a scadenza: basterà che all'ultima data di osservazione, il titolo Banca MPS quoti sopra la barriera al 55% per ottenere il rimborso integrale del capitale al 100% del valore nominale. Al contrario, se il titolo dovesse trovarsi sotto questo livello di protezione, il certificato rimborserebbe la performance del sottostante. Quindi, nel caso Banca MPS dovesse perdere il 60% dal livello iniziale, il certificato rimborserebbe 400 euro. Nel migliore scenario a scadenza (dunque se MPS a scadenza non è sotto barriera), l'investitore avrà incassato un flusso cedolare totale pari a 342 euro per certificato, da aggiungere al rimborso del nominale (1.000 euro), con un rendimento a scadenza del 34,2% nei tre anni di vita del prodotto.
A gennaio la prima cedola mensile
Il certificato (ISIN XS2878527386) è stato emesso sul mercato secondario di Borsa Italiana il 1° dicembre 2025 e, come vediamo dalla tabella qui sotto, la prima cedola sarà pagata il 6 gennaio (con data di osservazione al 29 dicembre).
Durata di tre anni con possibilità di rimborso anticipato
La scadenza del certificato (ISIN XS2878527386) è fissata al 5 dicembre 2028 e all'ultima data di osservazione, fissata al 28 novembre 2028, gli scenari alternativi che si presenteranno a coloro che deterranno il certificato in portafoglio saranno i seguenti:
- Se Banca MPS si troverà con una quotazione pari o superiore alla barriera a scadenza al 55% dello strike, il certificato rimborsa il 100% del nominale (1.000 euro), più l'ultimo premio mensile dello 0,95% e tutti gli eventuali premi non pagati grazie all'effetto memoria.
- Se al contrario il titolo si dovesse trovare ad un livello pari o inferiore alla sua barriera fissata al 55%, il certificato rimborserà il valore nominale moltiplicato per il livello finale del sottostante. Quindi, se ad esempio Banca MPS perdesse il 60% dal livello iniziale, il certificato rimborserebbe 400 euro, offrendo così una notevole protezione del capitale anche in contesti di perdita del titolo.
Tuttavia, dobbiamo tenere in considerazione che il prodotto potrebbe anche non arrivare alla sua data di scadenza naturale. Questo perché, a partire da settembre 2026, è attiva la funzione di Autocall: se in una delle date di valutazione mensili Banca MPS si troverà a quotare al 100% o sopra il suo valore iniziale (trigger fisso al 100%), il certificato verrà rimborsato automaticamente al 100% del nominale, comprensivo di tutti i premi maturati fino a quel momento.
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