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Settore chip sotto i riflettori: come investirci con il premi fissi

Per investire sui chip, ecco il nuovo Premi Fissi Cash Collect di BNP (ISIN XS2927946223). Paga il 2,25% trimestrale (9% annuo) e a scadenza barriere al 50%. Durata 3 anni ma Autocall da fine 1° anno

Autore: Team Soluzioni di Investimento
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Per puntare sul vasto mondo dei chip, ecco il nuovissimo certificato di BNP Paribas con codice ISIN XS2927946223. Si tratta di un Premi Fissi Cash Collect che investe su tre grandi produttori mondiali di semiconduttori, l’italo-francese STM, l’americana AMD e la tedesca Infineon. Il prodotto paga premi trimestrali incondizionati del 2,25%, per un rendimento annuo garantito del 9%. E' stato quotato sul mercato italiano ieri (14 gennaio) a un valore nominale di 100 euro, e a scadenza offre una consistente protezione al capitale vista la barriera di protezione collocata al 50% dei valori di strike.

Il flusso cedolare incondizionato di questo nuovo certificato rappresenta una notevole attrattiva per chi vuole programmare la compensazione di minusvalenze.

La durata prevista è di tre anni, ma è possibile anche che che venga ritirato prima grazie a un meccanismo di autocall (rimborso anticipato) che scatterà dopo il primo anno. Infatti, a partire dal 14 gennaio 2026, ogni tre mesi ci sarà una data di osservazione dei sottostanti, e se quel giorno tutte e tre le azioni di STM, AMD e Infineon avranno quotazioni pari o superiori ai valori iniziali (strike), il certificate verrà rimborsato anticipatamente. Gli investitori riceveranno il premio legato a quella scadenza, ma non avranno più diritto a riceverne altri.

Gli scenari possibili alla scadenza finale

Se il certificate non verrà rimborsato anticipatamente, alla scadenza finale del 14 gennaio 2028 si potranno verificare due scenari:

  • Se tutti e tre i sottostanti quoteranno sopra la barriera, o allo stesso livello, il certificate verrà rimborsato al valore d’emissione di 100 euro. L’investitore riceverà l’ultima cedola e l’investimento si chiuderà con pieno successo.
  • Se invece alla scadenza finale anche solo uno dei sottostanti dovesse quotare sotto la barriera, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Ipotizziamo che il peggiore accusi un ribasso del 60% dal Valore iniziale: il certificate verrà rimborsato a 40 euro (40% del Valore iniziale). In ogni caso sarà pagata l’ultima cedola, portando a 27 euro il totale dei premi incassati dall’investitore in tre anni: una cifra che andrà ad attutire la perdita.

Un biennio di crescita moderata per il settore Ict

Grazie agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, per tutto il 2024 il settore dell’Ict (Information communication technology) è stato sotto i riflettori. Secondo un’analisi di Atradius Insights dedicata all’andamento del settore dell’elettronica/Ict nel mondo, il 2024 si è chiuso con una crescita del mercato dell’8,2%. Ma per il biennio 2025-2026 lo sviluppo si attesterà intorno al 5%.

L’inasprimento della guerra commerciale fra Usa e Cina e il crescente “nazionalismo dei chip” potrebbero influire negativamente su produttività e redditività delle imprese

L’indagine indica fra i principali driver di crescita l’accelerazione della digitalizzazione, l’automazione industriale e l’aumento della domanda di semiconduttori avanzati (+10% nel 2025-2026) provenienti da nuovi segmenti in crescita come l’intelligenza artificiale e i veicoli elettrici.

Negli Usa i ritmi di crescita più sostenuti

Fra i principali Paesi esaminati dallo studio, gli Stati Uniti presentano per il 2024 ritmi di crescita sostenuti al +6,6% e, in previsione, al +2,9% nel 2025 e +5,2% nel 2026, spinti soprattutto dal segmento delle componenti e schede elettroniche quest’anno in espansione del +8,2% e del +4,5% nel 2025. Il mercato statunitense potrà anche beneficiare degli effetti del “Chips and Science Act 2022” volto a rilanciare gli investimenti e la produzione di semiconduttori.

Prospettive positive per la Cina

Le prospettive per il settore in Cina mostrano un andamento positivo della produzione del +11,3% nel 2024 e +5,2% nel 2025, spinta dalla crescita della domanda globale di computer, articoli per ufficio ed apparecchiature per le telecomunicazioni. Previsioni ottimistiche anche per la produzione di elettronica e schede che quest’anno raggiungerà un +27%.

Il settore hi-tech è al centro della strategia industriale del Paese che negli ultimi dieci anni ha destinato all’alta tecnologia investimenti per circa 150 miliardi di dollari. Le pressioni degli Stati Uniti attraverso misure di controllo sulle esportazioni hanno spinto la Cina a intensificare gli sforzi per sviluppare i propri chip e a incoraggiare gli investimenti in tecnologia. Ciò nonostante, il possibile aumento delle tariffe del 60% sulle importazioni cinesi annunciato da Trump potrebbe portare ad una diminuzione della produzione cinese di elettronica del -6% e a un calo delle esportazioni di elettronica cinese del -13%.

Europa: attesa una ripresa del mercato Ict

Dopo la contrazione dello 0,8% registrata quest’anno, è attesa una ripresa del mercato Ict in Europa e nel Regno Unito del +3,7% nel 2025 e del +4,4% nel 2026. A trainare la crescita, l’allentamento delle condizioni finanziarie la crescita della domanda di articoli elettronici e semiconduttori per l’industria manifattura, in particolare quella automobilistica.

Focus sui sottostanti

STM

Per STM il 2025 sarà ancora un anno di riorganizzazione del business e riduzione dei costi per riequilibrare la struttura industriale alla luce del momento difficile del settore automotive, che nel 2023 aveva rappresentato il 45% dei ricavi della società italo-francese. Secondo il consensus degli analisti, il 2024 si chiuderà con un calo dei ricavi del 23% a 13,2 miliardi di euro e l’utile si ridurrà drasticamente da 4,2 miliardi di euro a 1,5 miliardi di euro. Il 2025, un anno di transizione, potrebbe vedere altri lievi cali di ricavi e profitti (stimati a 1,3 miliardi).

Tutto questo, però, è ormai ampiamente “prezzato” nelle attuali quotazioni della società che nel corso del 2024 sono scese del 40%. Al prezzo attuale, vicino a 24 euro, StM capitalizza 22,3 miliardi, pari a solo 15 volte gli utili del 2024 e 17 volte quelli del 2025.

Il certificate XS2927946223 dà quindi la possibilità di investire su STM in una fase di depressione del business e della quotazione, il che aumenta il carattere difensivo dello strumento perché dopo il tonfo del 2024 è assai poco probabile che il titolo nei prossimi tre anni si dimezzi.

Su 22 analisti che coprono il titolo, 11 consigliano di comprare le azioni e 10 hanno una posizione neutrale. La media dei target price è 31 euro (+26% sul prezzo attuale).

AMD

Anche per AMD il 2024 è stato un anno di assestamento, con il titolo sceso del 20% circa. Il fatto è che alcuni investitori pensavano che la società di Santa Clara (California) sarebbe riuscita in breve tempo a diventare un concorrente efficace di Nvidia nelle GPU per intelligenza artificiale.

Per quanto AMD abbia realizzato una valida famiglia di superchip per AI, la società stenta a guadagnare quote di mercato nei confronti di Nvidia e la crescita del 2024 si è rivelata meno veloce del previsto. Il fatturato dovrebbe assestarsi a 25,6 miliardi di dollari (+13%) e l’utile è stimato dagli analisti a 2,1 miliardi (dagli 800 milioni del 2023).

Le previsioni per il 2025 sono positive: per i ricavi il consensus stima un’accelerazione della crescita a +26%
(32,3 miliardi di dollari). L’utile dovrebbe più che raddoppiare a 5,3 miliardi.

Su 48 analisti, 35 raccomandano di comprare le azioni e la media dei target price, pari a 179 dollari, indica un potenziale di rialzo del 54%.

Negli ultimi giorni le azioni AMD e quelle di Nvidia hanno subito pesanti ribassi dopo le indiscrezioni secondo le quali il presidente Biden prima di lasciare la Casa Bianca introdurrà restrizioni severe sulle esportazioni di chip per AI. Queste misure sono presumibilmente destinate a limitare il flusso di tecnologia avanzata verso nazioni come Cina e Russia. Pur essendo intese a proteggere la sicurezza nazionale e mantenere vantaggi strategici, le restrizioni proposte hanno suscitato notevoli preoccupazioni tra gli investitori nel settore tecnologico. Le azioni Amd sono scese a 116 dollari, il livello più basso dal 2023.

INFINEON

A fine dicembre il broker americano Bernstein aveva scritto che la tedesca Infineon è fra le favorite nello scenario 2025 del mercato dei semiconduttori, grazie a prospettive di crescita brillanti.

Più recentemente anche la società di analisi Jefferies ha alzato il suo target price per Infineon da 45 a 48 euro, confermano la raccomandazione Buy. L'analista Janardan Menon prevede solo un moderato potenziale di rialzo per le azioni europee di semiconduttori nel 2025. I prezzi raggiungeranno probabilmente il loro picco nella prima metà dell'anno, ha scritto in un outlook del settore. L’analista ritiene che i titoli con un forte business automobilistico e industriale, come Infineon, vedranno uno sviluppo superiore alla media.

Su 23 analisti che coprono Infineon, ben 20 raccomandano di comprare le azioni e la media dei target price, pari a 39,6 euro, indica un potenziale di rialzo del 23%.


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