COMUNICAZIONE DI MARKETING

Tre Tech di qualità nel Cash Collect di BNP da 8% annuo e barriere 50%

Torna l’interesse per i Cash Collect su basket 3 titoli di qualità. L'ISIN XS3255670237 punta su Microsoft, Apple e SAP. 8% annuo e barriere al 50% premi e scadenza

Autore: Giulio Visigalli
Fasci di luce bianca che rappresentano la velocità dei dati digitali.

I conti trimestrali di alcune big tecnologiche hanno riacceso dubbi sulla sostenibilità degli investimenti in AI. Ne sono un esempio Microsoft e SAP, che dopo le ultime trimestrali hanno lasciato sul terreno diversi punti percentuali. Entrambe hanno deluso sulle guidance cloud.

E proprio questo movimento sta riaprendo una finestra preziosa: tornare ad emettere Cash Collect "classici" ma costruiti su solo tre sottostanti di qualità, anziché su basket affollati come ormai vanno di moda.

Un’impostazione che permette di mantenere un profilo di rischio più equilibrato, soprattutto quando i titoli scelti appartengono al club delle società ad alta capitalizzazione e con fondamentali robusti.

È il caso del nuovo Memory Autocall Cash Collect emesso il 9 febbraio da BNP Paribas con ISIN XS3255670237, costruito sul basket worst of 3 composto da Microsoft, Apple e SAP. Tre colossi tecnologici che rappresentano rispettivamente il meglio della produttività cloud, dell’ecosistema consumer-tech e della digitalizzazione aziendale europea. Un basket che mette insieme due giganti statunitensi e una blue chip europea, consentendo una diversificazione geografica e di modello di business pur rimanendo nell’ambito della tecnologia di alta qualità.

Da considerare che i prezzi strike saranno fissati alla chiusura del 13 febbraio, quindi subito dopo una correzione significativa su Microsoft e SAP. Un elemento che rende i livelli iniziali più favorevoli e migliora l’equilibrio complessivo del certificato per chi cerca rendimento senza compromettere la qualità del sottostante.

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Cedole mensili dello 0,67% con memoria

Il certificato ISIN XS3255670237 paga cedole mensili con memoria dello 0,67%, arrivando così ad offrire un 8% annuo di rendimento. Le cedole sono condizionate al rispetto di una barriera premi posta al 50% degli strike. In sostanza, per incassare le cedole mensili sarà necessario che nessun titolo del paniere perda oltre il 50% del suo valore dal prezzo di riferimento iniziale.

In ogni caso è da tenere presente che tutti i premi mensili con dotati di effetto memoria, meccanismo che permette all'investitore di recuperare eventuali premi non pagati in precedenza se torna ad essere soddisfatta la condizione della barriera al 50%. 

Anche per il rimborso del capitale a scadenza sarà monitorato il rispetto della barriera al 50%, un livello protettivo che permette al certificato di assorbire anche storni importanti del worst-of. Microsoft, Apple o SAP storicamente hanno mostrato drawdown marcati solo in fasi di mercato estreme.

Scadenza tra 3 anni, ma è possibile l'Autocall 

La durata è di tre anni con scadenza naturale prevista al 22 febbraio 2029. Tuttavia, a partire dal primo anno è possibile il richiamo anticipato del prodotto con un meccanismo automatico. L'Autocall è possibile da febbraio 2027 con la soglia di rimborso anticipato che parte dal 100% del livello iniziale dei rispettivi sottostanti per poi scendere dell'1% ogni mese, fino a raggiungere il 77%.

In pratica, basta che a una delle date di osservazione mensili tutti i titoli del basket si trovino al di sopra del trigger previsto per quella data, e l'investitore otterrà il rimborso del capitale più il premio del mese corrente, oltre a tutte le cedole eventualmente non incassate in precedenza grazie all'effetto memoria. Il prodotto (ISIN XS3255670237) include inoltre la copertura valutaria, grazie alla presenza del Quanto, che elimina il rischio cambio.

Nella tabella sottostante vediamo il calendario dei premi e dell'Autocall. 

Calendario Cedole ISIN XS3255670237

Elemento molto interessante è il prezzo strike del certificato ISIN XS3255670237: su Microsoft e SAP l’investitore beneficia infatti di un livello iniziale (strike) particolarmente favorevole dato che sarà fissato già dopo un'importante correzione dei due titoli. Microsoft ha perso il 26% dai suo massimi storici di fine ottobre, mentre SAP dai massimi dello scorso anno mostra una flessione del 40%. 

In sostanza il certificato di BNP combina:

  • Tre sottostanti di elevata qualità e leadership globale.
  • Strike favorevoli su Microsoft e SAP.
  • Cedola mensile competitiva (0,67%) con memoria.
  • Barriere profonde al 50% per i premi e a scadenza.
  • Durata contenuta (3 anni) mas con possibilità di Autocall

Una soluzione che punta sulla resilienza dei big tech e sull’efficienza dei meccanismi tipici dei Cash Collect, mantenendo un profilo difensivo grazie alle barriere conservative e ai titoli selezionati.

Focus sul basket

La matrice mostra una correlazione più elevata tra Microsoft e SAP (0,59), mentre Apple mantiene una relazione più contenuta con entrambi. Il certificato è costruito da un basket di aziende solide da un punto di vista di share price trends e fondamentali. Sul fronte volatilità implicita a 3 mesi, SAP (29,83%) e Microsoft (29,45%) risultano le più volatili, con Apple leggermente più difensiva al 24,70%.

Correlazione e volatilità ISIN XS3255670237

Microsoft è uno dei principali gruppi tecnologici globali, con un modello di business fortemente diversificato tra software, cloud e hardware. La società opera attraverso tre segmenti: Productivity & Business Processes (Office, LinkedIn, Dynamics), Intelligent Cloud (Azure, server products) e More Personal Computing (Windows, Surface, Xbox). Il cloud rappresenta oggi il principale driver di crescita, con Azure che continua a guadagnare quota di mercato grazie alla forte domanda legata a infrastrutture digitali e intelligenza artificiale.

Finanziariamente, il gruppo mostra una traiettoria di crescita solida e strutturale: i ricavi sono passati da 198 miliardi USD nel 2022 a oltre 305 miliardi negli ultimi dodici mesi, con margini EBITDA in espansione oltre il 60%. L’EPS è cresciuto in modo consistente, sostenuto da leva operativa e buyback. Microsoft genera un free cash flow robusto (oltre 77 miliardi USD LTM) e mantiene una posizione finanziaria estremamente solida, che consente continui investimenti in AI e infrastrutture cloud. Il profilo rimane quello di una large cap growth di qualità, con elevata redditività e forte visibilità sugli utili.

Grafico Microsoft

Il grafico mostra un trend di lungo periodo chiaramente rialzista fino ai massimi recenti, con prezzi stabilmente sopra la media a 200 settimane. Nell’ultimo periodo si osserva una correzione con ritorno sotto la 50 e test della 100, segnale di consolidamento di breve.

Apple è uno dei principali player globali nell’elettronica di consumo e nei servizi digitali, con un ecosistema integrato hardware–software che rappresenta il cuore del suo vantaggio competitivo. Il business è articolato in quattro linee prodotto principali: iPhone, Mac, iPad e Wearables e Home & Accessories, a cui si aggiunge il segmento Services. L’iPhone rimane il driver centrale, generando circa il 50% dei ricavi, mentre i servizi (App Store, AppleCare, cloud, advertising e pagamenti digitali come Apple Pay) contribuiscono per circa un quarto del fatturato, garantendo maggiore visibilità e marginalità ricorrente.

Dal punto di vista finanziario, Apple mostra ricavi in ripresa (oltre 435 miliardi USD LTM) e una redditività strutturalmente elevata, con margini EBITDA superiori al 35% e utile netto oltre 117 miliardi USD. Il free cash flow rimane estremamente robusto (oltre 120 miliardi USD), sostenendo buyback e dividendi significativi.
Sul fronte regolatorio, Apple Inc. è sempre più sotto pressione da parte delle autorità antitrust, in particolare per il controllo esercitato sull’ecosistema iOS e sull’App Store. Nel Regno Unito, la Competition and Markets Authority ha attribuito al gruppo lo status di operatore con Strategic Market Status, aprendo la strada a obblighi comportamentali volti ad aumentare concorrenza e interoperabilità, inclusa la possibilità per gli sviluppatori di utilizzare sistemi di pagamento alternativi e una maggiore trasparenza nei criteri di ranking delle app.

Grafico Apple

Graficamente si evince un trend rialzista, con prezzi stabilmente sopra la media a 200 settimane e medie inclinate positivamente. La recente correzione si è riassorbita con ritorno sopra la 50 settimane, confermando forza di medio periodo.

SAP è uno dei principali leader globali nel software gestionale per imprese, con un posizionamento dominante nelle soluzioni ERP (Enterprise Resource Planning) e una crescente esposizione al cloud. Il gruppo opera sostanzialmente come unico segmento, con ricavi sempre più orientati verso soluzioni cloud e software in abbonamento, che oggi rappresentano la componente prevalente del fatturato. Il modello di business sta progressivamente evolvendo verso ricavi ricorrenti ad alta visibilità, con un mix che favorisce maggiore stabilità e marginalità nel medio termine.

Dal punto di vista geografico, SAP è fortemente diversificata, con oltre il 30% dei ricavi generati negli Stati Uniti; a livello regionale l’EMEA pesa circa il 45%, le Americhe circa il 40% e l’area Asia-Pacific intorno al 15%. Finanziariamente, il gruppo mostra una traiettoria di crescita solida: i ricavi hanno superato i 36 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi, con margini EBITDA in espansione oltre il 30% e utile netto in forte crescita dal 2022.

L’azienda sta intensificando gli sforzi nel campo dell’intelligenza artificiale cloud sicura e sovrana, con iniziative strategiche che rafforzano la sua offerta tecnologica in settori regolati e pubblici. L’altro ieri, il gruppo ha annunciato un’espansione delle sue capacità di “sovereign AI” in Canada, tramite un accordo con Bell Canada e l’integrazione dei modelli AI di Cohere, per fornire soluzioni cloud e AI completamente ospitate e gestite all’interno del paese in conformità con requisiti di residenza e controllo dei dati.

Questa partnership punta a servire enti pubblici e industrie regolamentate che richiedono elevati standard di protezione e controllo delle informazioni sensibili, rafforzando la posizione di SAP rispetto a competitor cloud su workload mission-critical, oltre ad aumentare le opportunità commerciali in ambiti dove la sovereign cloud con AI integrata può tradursi in contratti più ampi e duraturi.

Grafico SAP
Dopo un forte trend rialzista fino ai massimi del 2025, il grafico settimanale mostra una chiara inversione con rottura della 50 e 100 settimane. I prezzi stanno ora testando l’area della 200 settimane, livello chiave per valutare la tenuta del trend di lungo periodo.


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