COMUNICAZIONE DI MARKETING
UBS: nuovo Cash Collect sul Made in Italy con cedole fino al 13% annuo
Nuovo Memory Cash Collect di UBS (ISIN DE000UJ80ZF2) su Poste Italiane, Leonardo, Moncler e Bper Banca. Premi mensili del 1.08% (13.00% p.a.) e barriere al 55%. Durata 3 anni, ma Autocall dal 9° mese

Chi investe in certificati cerca tendenzialmente tre elementi: un rendimento ricorrente, la possibilità di mantenerlo nel tempo e una buona protezione contro i ribassi. Tuttavia, chi li conosce bene sa che negli ultimi anni il mercato ha visto un forte sviluppo e diffusione dei cosiddetti Fast Cash Collect, strumenti che prevedono il rimborso anticipato anche dopo pochi mesi di vita. Se per alcuni investitori la variante del fast rappresenta un'innovazione, per altri può essere un limite. Alla fine si sa non tutti hanno gli stessi obiettivi, esigenze e profili di rischio.
Ecco perché il nuovo certificato firmato UBS e con ISIN DE000UJ80ZF2 si fa subito notare: niente autocall nei primi 9 mesi e poi con trigger fisso al 100%, cedole mensili con memoria dell’1,083% (pari a un ottimo 13% annuo circa) e barriere al 55% sia per i premi che per la protezione del capitale a scadenza.
Insomma, un Cash Collect classico, come piace a moltissimi investitori: semplice e remunerativo.
Ma soprattutto, costruito su un basket ben fatto, che unisce nomi solidi a settori strategici. Stiamo parlando di quattro titoli simbolo del Made in Italy: Poste Italiane, Leonardo, Moncler e Bper Banca. Prezzo sulla parità a 1.000 euro a certificato.
Focus sui sottostanti dell'ISIN DE000UJ80ZF2
Poste Italiane
Partiamo da Poste Italiane, un vero pilastro dell’economia nazionale che non ha affatto bisogno di presentazioni, ma che non si vede spesso all'interno dei certificati. Parliamo di un colosso da oltre 23 miliardi di market cap, che va ben oltre pacchi e lettere: oggi Poste è un ecosistema completo di servizi finanziari, assicurativi e digitali. Un titolo solido, difensivo, con fondamentali robusti e non da ultimo che presenta una configurazione tecnica molto ben impostata. Ciò è visibile chiaramente nel grafico su time frame settimanale rappresentato qui sotto dove possiamo apprezzare il trend rialzista di Poste da fine 2020 ad oggi. da inizio 2024 ad oggi il titolo ha messo a segno un rialzo di oltre il 73%, +30% nel solo primo semestre di quest'anno.
Ottimale anche il prezzo strike di Poste all'interno del certificato ISIN DE000UJ80ZF2 visto che ha fissato il suo prezzo di rilevazione iniziale al termine della chiusura del 25 giugno a 17,89 euro e quindi dopo il ritracciamento del titolo dai suoi recenti massimi storici di maggio.
La barriera di protezione al 55% sul titolo va così a posizionarsi poco sotto la soglia dei 10 euro ad azione, prezzo di inizio 2024.
Leonardo
Con la forte instabilità geopolitica in diverse aree del globo, rimane al centro dell’attenzione il settore della difesa. A maggior ragione per i player europei del comparto, dopo l'impegno preso dai membri NATO di raggiungere fino al 5% del proprio PIL entro il 2035. Si tratta di un obiettivo di spesa molto ambizioso, più che doppio rispetto alla soglia in vigore del 2% del PIL e che di fatto asseconda le volontà di Trump che da tempo esorta i paesi europei a spendere di più nella propria difesa. Ed è qui che Leonardo ne esce protagonista essendo uno dei principali protagonisti nel settori difesa, aerospazio e sicurezza. Un vero e proprio gioiello della tecnologia e dell'ingegneria made in Italy che esporta in tutti i continenti. Sul piano tecnico, il titolo mantiene un trend stabile, sostenuto dall'aumento delle commesse e partnership strategiche.
Moncler
Continua la fase di consolidamento di Moncler che nelle ultime settimane si è portato sulla parte bassa dell'ampio trading range compreso tra l'area supportiva a 45 euro e la resistenza a 70 euro. Il titolo ha fissato il suo prezzo di riferimento iniziale a 48,18 euro, portando così la sua barriera al 55% a 26,5 euro, un livello che come possiamo vedere dal grafico settimanale qui sotto è stato utilizzato l'ultima volta come supporto per ripartire al rialzo a fine 2018 e nel marzo 2020 con lo scoppio della pandemia.
Bper Banca
Rimane solida la posizione del comparto bancario con "i dati di bilancio e le ultime valutazioni di mercato che confermano la forza del sistema bancario italiano". E' quanto emerso dall'ultima Relazione Annuale della Banca d’Italia secondo cui “il rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione continua a migliorare, mentre il margine di interesse inizia a risentire del calo dei tassi", ma la redditività rimane sostenuta dal buon andamento delle commissioni.
Un contesto dunque favorevole per l'emiliana Bper Banca che è fresca di upgrade da parte di S&P Global Ratings. L'agenzia ha infatti migliorato i suoi rating “Long-Term e Short Issuer Credit” a "BBB" con prospettiva stabile, segnalando una efficace gestione del capitale.
L’upgrade riflette principalmente la riduzione del rischio esterno relativo al debito sovrano e il miglioramento delle condizioni operative in Italia; mentre l’outlook stabile riflette la previsione secondo cui la banca rimarrà resiliente nei prossimi due anni. E per rafforzarsi e crescere ulteriormente, Bper ha lanciato un’Ops per acquisire la Banca Popolare di Sondrio, al fine di creare sinergie operative significative. "Noi intanto portiamo a casa Sondrio e siamo confidenti che l’operazione sarà un successo" ha commentato di recente l’amministratore delegato dell’istituto, Gianni Franco Papa.
Nel grafico sottostante possiamo apprezzare il lungo rally rialzista di Bper Banca che dagli 1,9 euro ad azione di inizio 2023 si trova ora vicino agli 8 euro, sui massimi dal maggio 2008 (+55% nel solo ultimo anno di negoziazione). All'interno del certificato, il titolo ha fissato il prezzo di riferimento inziale a 7,6 euro, con la sua barriera di protezione al 55% che va dunque a cadere a 4,17 euro, un livello appena sotto l'importante area supportiva a 4,5 euro.
Ora che abbiamo inquadrato i titoli del certificato, non ci rimane che analizzare la sua struttura.
Cedole mensili pari al 13% annuo e barriera al 55%
Oltre alla solidità dell’emittente svizzero UBS e alla qualità dei sottostanti sui quali punta, il prodotto in analisi oggi (ISIN DE000UJ80ZF2) si distingue per la sua struttura semplice e per un mix rischio/rendimento davvero interessante. Questo perché offre premi mensili con memoria del 1,083% (il 13% annuo potenziale), condizionati ad una barriera ampia al 55% dei livelli iniziali (strike). Detto in altri termini, il certificato paga le sue cedole fin tanto che nessuno dei quattro titoli del basket worst of perda oltre il 45% dai rispettivi livelli iniziali, fissati alla chiusura della seduta del 25 giugno.
Sui premi è importante ricordare che sono con "effetto memoria", una proprietà del payoff che permette all'investitore di recuperare tutte le cedole eventualmente non incassate in precedenza: in caso di mancato rispetto della barriera premi in una o più date di osservazione, se tornerà ad essere soddisfatta la condizione per il pagamento, allora il prodotto pagherà tutti i premi mantenuti in memoria. Il vantaggio? Basterà che all'ultima data di osservazione di giugno 2028, tutti i titoli avranno una quotazione superiore alla barriera al 55%, per incassare tutte le 36 cedole previste dal prodotto. Visto il valore nominale di 1.000 euro, ogni premio mensile vale 10,83 euro, arrivando così ad un flusso cedolare complessivo è di 389 euro a certificato.
Teniamo anche presente che dal punto di vista fiscale le cedole dei certificati sono classificabili come “redditi diversi”, una peculiarità di questi prodotti che permette agli investitori di compensare eventuali minusvalenze pregresse in portafoglio. Su questo ricordiamo comunque di informarsi con la propria depositaria sul tipo di compensazione che applica, se a scadenza o immediata.
Possibile il rimborso anticipato dal 9° mese
Il prodotto propone quindi a scadenza, ovvero tra 3 anni, un rendimento del 38,98%. Tuttavia, l'ISIN DE000UJ80ZF2 potrebbe anche non arrivare alla sua data di scadenza, visto che da marzo 2026 potrà essere rimborsato anticipatamente con il meccanismo dell'Autocall con trigger fisso al 100% degli strike.
Ciò significa che se nelle stesse date di osservazione dei coupon mensili, tutti i sottostanti avranno un prezzo pari o superiore ai rispettivi valori inziali (trigger al 100% degli strike), allora il certificato sarà rimborsato automaticamente al valore nominale (1.000 euro). A questo sarà ovviamente aggiunta la relativa cedola prevista per quella data, oltre a quelle eventualmente non pagate grazie all'effetto memoria.
Di seguito vediamo il calendario dei premi e le date in cui sarà possibile il richiamo anticipato:
Scadenza a metà 2028
Nel caso in cui il certificato di UBS non dovesse andare in Autocall, alla data di osservazione finale del 26 giugno 2028 sarà osservato, così come per i premi mensili, il rispetto di una barriera ampia al 55% dei valori iniziali. Va da sé che l’unico scenario in cui l’investitore può subire una perdita del capitale si verifica se, a scadenza, anche un solo titolo del paniere registra un prezzo inferiore al livello di barriera. Se così fosse il certificato verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti. Ad esempio, se il titolo peggiore dei tre fosse crollato a scadenza del 70%, allora il certificato sarà rimborsato al 30% del valore iniziale, ovvero 300 euro a certificato.
Al contrario, se all'appuntamento finale i quattro titoli del basket avranno un prezzo pari o superiore alla barriera, allora all'investitore sarà rimborsato il valore nominale di 1.000 euro, più tutte le cedole per un totale di 1.389 euro a certificato.
Un emittente di alto profilo
Un altro grande punto di forza del Cash Collect ISIN DE000UJ80ZF2 è rappresentato dal suo emittente: UBS. La banca svizzera è infatti una delle istituzioni finanziarie più solide e riconosciute a livello globale e vanta un ottimo rating: S&P A+ / Moody's Aa2 / Fitch A+.
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