Borse europee contrastate, bene Francoforte

Il Dax è in rialzo del +0,7%. Alcune utility italiane figurano fra i migliori titoli europei: Italgas +6%, A2A +3%. L'inflazione "core" nella zona euro è scesa al 2,3% dal 2,4% precedente

Autore: Rosa Aimoni
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Le borse europee procedono contrastate. Indice EuroStoxx 50 -0,3%.

I future di Wall Street si muovono poco sotto la parità.

In rialzo il settore Utility, +1,6%, con al primo posto la nostra Italgas, +6%, seguita da Verbund +3,5%, Fortum +3% e A2A +2,8%.

A dicembre, l'inflazione nella zona euro (Cpi base anno su anno) è scesa al 2,3% da 2,4% precedente, le attese erano a 2,4%. 

Dax di Francoforte +0,7%. Cac40 di Parigi -0,2%.

Borsa Italiana

FtseMib di Milano -0,1%. 

In Italia, il Cpi armonizzato Ue anno su anno di dicembre è salito all'1,2%, in linea alle attese, in rialzo rispetto al mese precedente (1,1%). 

Oltre a Italgas, fra i migliori titoli figurano Leonardo e A2A +3%, Hera +2,6%. Avio +2%. 

TenarisSaipem, Moncler e Eni scendono fra il -3% e il -4%. 

Macrovariabili

BTP decennale a 3,48%, sui minimi da un mese a valle del rallentamento dell'inflazione.

Euro dollaro a 1,169, sui minimi delle ultime tre settimane. Stephen Miran, membro della Fed ed ex consigliere economico di Donald Trump, ha di nuovo ribadito la sua visione sulla politica monetaria durante un'intervista a Fox Business. Secondo Miran, sarebbe necessario un taglio ai tassi di oltre l'1%, in quanto l'inflazione Usa si è avvicinata al target del 2%, considerato ideale dalla banca centrale.

Oro in ribasso dello 0,6% a 4.464 dollari. Argento -1,6% intorno a 80 dollari.

Petrolio

Brent in calo dello 0,5% a 60 dollari il barile. In un post su Truth Social, Trump ha affermato che le autorità provvisorie in Venezuela “consegneranno” agli Stati Uniti petrolio “di alta qualità e soggetto a sanzioni”. “Questo petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e il denaro sarà controllato da me” per “garantire che sia utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti”, ha affermato. “Ho chiesto al Segretario all'Energia Chris Wright di attuare immediatamente questo piano”, ha aggiunto Trump. "Sarà prelevato da navi cisterna e portato direttamente ai moli di scarico negli Stati Uniti”. Non è chiaro come sarebbe legale per il presidente controllare i proventi di tale vendita, dato che il Congresso generalmente stanzia i fondi come previsto dalla Costituzione. Ci sono anche questioni pratiche, come la capacità di trasporto e l'immediata capacità delle raffinerie statunitensi di lavorare il greggio pesante venezuelano. La Casa Bianca non ha risposto immediatamente alla richiesta di ulteriori dettagli.



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